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Pogacar come Coppi: vince il Lombardia per il quarto anno di fila con un assolo di 48 km

Tadej Pogacar al traguardo (afp)

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Lo sloveno è imbattibile e chiude la stagione con 25 successi. Evenepoel 2° a oltre 3 minuti, terzo Ciccone
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Come Coppi. Ecco l’ultimo record che Pogacar inseguiva in questo magico, per lui, 2024. Come Fausto, Tadej diventa l’unico corridore di sempre ad aver vinto per quattro volte di fila il Lombardia, l’ultima classica monumento della stagione, l’ultima corsa stagionale del campione del mondo. Fausto c’era riuscito dal 1946 al 1949. L’attacco di Pogi stavolta è arrivato a 48 km dall’arrivo di Como, a 6 km dalla vetta della Colma di Sormano, la salita più dura di giornata. Una stoccata alla Pogacar, pochi metri per prendere il largo e tanti saluti a tutti. Discesa in sicurezza, persino la capacità di guadagnare secondi in pianura a un ottimo Evenepoel: dal minuto della Colma ai 2 minuti ai piedi del San Fermo della Battaglia. Una macchina da ciclismo: pantaloncini bianchi, maglia iridata, sorrisi sparsi al pubblico e alle telecamere a tanti chilometri dall’arrivo. Una sicurezza assoluta, totale. Allora tocca aggiornare i suoi numeri: 25 successi stagionali (32 podi totali) in 58 gare. E in…

Come Coppi. Ecco l’ultimo record che Pogacar inseguiva in questo magico, per lui, 2024. Come Fausto, Tadej diventa l’unico corridore di sempre ad aver vinto per quattro volte di fila il Lombardia, l’ultima classica monumento della stagione, l’ultima corsa stagionale del campione del mondo. Fausto c’era riuscito dal 1946 al 1949. L’attacco di Pogi stavolta è arrivato a 48 km dall’arrivo di Como, a 6 km dalla vetta della Colma di Sormano, la salita più dura di giornata. Una stoccata alla Pogacar, pochi metri per prendere il largo e tanti saluti a tutti. Discesa in sicurezza, persino la capacità di guadagnare secondi in pianura a un ottimo Evenepoel: dal minuto della Colma ai 2 minuti ai piedi del San Fermo della Battaglia. Una macchina da ciclismo: pantaloncini bianchi, maglia iridata, sorrisi sparsi al pubblico e alle telecamere a tanti chilometri dall’arrivo. Una sicurezza assoluta, totale. Allora tocca aggiornare i suoi numeri: 25 successi stagionali (32 podi totali) in 58 gare. E in queste, sono stati esattamente 967 su 9959 km totali in gara quelli trascorsi in solitaria all’attacco dal prodigioso Tadej. Le vittorie in carriera da professionista ora sono 88. Nel 2024 si è preso Strade Bianche, Catalunya, Liegi, Giro, Tour, Montreal, Mondiale, Giro dell’Emilia. Ha in pratica vinto tutte le corse a cui ha partecipato tranne la Milano-Sanremo e il Gp Quebec. Nel 43% dei giorni in cui ha messo il numero sulla schiena, Pogacar ha vinto. Al Lombardia la percentuale resta perfetta: 4 vittorie in 4 partecipazioni.

La cronaca

Il Lombardia resta suo: l’aveva vinto nel 2021, nel 2022 e nel 2023, ad anni alterni sui traguardi di Bergamo e Como. Semplicissima, come sempre, la strategia: la UAE ha tenuto in pugno la corsa, controllando una fuga a 20. Poi, esaurito il lavoro dell’ultimo gregario, Sivakov, è partito. Un unico brivido in discesa a 12 km dall’arrivo, per un rigagnolo d’acqua. Tutto apparentemente facile, per il resto. Evenepoel chiude secondo a oltre 3 minuti dallo sloveno, terzo Ciccone a 4’30”. Ci si rivede nel 2025, Tadej.

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