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Tyler Hamilton e il doping: “Armstrong prendeva la roba che prendevano anche gli altri. Io mi sono sentito sporco, era tutto molto pericoloso”

Tyler Hamilton e il doping: “Armstrong prendeva la roba che prendevano anche gli altri. Io mi sono sentito sporco, era tutto molto pericoloso”

L’ex gregario del texano commenta una foto che ritrae Lance in compagnia di Ullrich

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Non molti giorni fa Lance Armstrong ha postato una nuova foto sui social in compagnia del suo ex avversario e ora grande amico Jan Ullrich. L’immagine non ha lasciato indifferente Tyler Hamilton, ai tempi gregario del texano, protagonista di una fluviale confessione sui tempi del doping nel suo libro 'The Secret Race'. Intervenuto nei giorni scorsi nel podcast The Roadman, Hamilton è tornato a parlare degli anni più neri del ciclismo mondiale. "Odiavo le trasfusioni, sia che il sangue entrasse o uscisse", ha ammesso l’americano, 53 anni, oro olimpico ad Atene 2004 nella crono.

"Mi sentivo sporco"

"All'inizio dicevano che era per prendermi cura del mio corpo, che era per la mia salute", ha spiegato Hamilton. "Ero seduto e pensavo: cosa sto facendo? È pazzesco. Mi sentivo sporco. Era tutto estremamente pericoloso”. La giustificazione di Hamilton è quella classica: lo facevano tutti. "Ti rimbocchi le maniche, fai uno sforzo. Pensavo che fosse quello di cui avevo bisogno per competere, lo facevano tutti", ha detto.

“Armstrong ha preso la stessa roba degli altri”

Nel 2011 Hamilton ha confessato di aver visto Armstrong iniettarsi l'EPO in numerose occasioni. "Ha preso la roba di tutti: EPO, testosterone, trasfusioni di sangue..." ha detto. Ciò gli ha causato grossi problemi con Armstrong, anche se ora sostiene di averlo perdonato. "Non porto rancore nei suoi confronti. La vita è molto migliore quando si perdona. Ha attraversato molte cose che io non sapevo, ha anche subito molestie da parte del suo patrigno. Quando l'ho capito, ho provato empatia e ho compreso davvero quello che stava facendo”.

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