A 28 anni, dopo aver vinto tutto, Filippo Ganna è orientato a lasciare la pista. Non del tutto: “Ci andrò per allenamento, ma non farò più gare come Coppa del mondo e Mondiali”. Sembra un addio e forse lo è. Dopo 6 ori iridati nell’inseguimento individuale, l’oro e il bronzo olimpici nel quartetto, il record dell’ora e un’altra mezza dozzina di medaglie europee, Ganna si dedicherà a tempo pieno alla strada, con l’obiettivo di diventare davvero competitivo nelle classiche di un giorno: la Sanremo (è stato 2° nel 2023) e la Roubaix (6°, lo stesso anno, nella sua unica partecipazione). In più, naturalmente, la cronometro – è vicecampione mondiale e olimpico in carica, sempre battuto da Remco Evenepoel -. La decisione, resa pubblica durante un evento al Politecnico di Milano, dove spesso è stato in galleria del vento a studiare posizione e materiali, arriva al termine di una stagione durissima, che l’ha visto saltare da velodromi ad asfalto e arrivare senza energie nel finale di stagione.…
A 28 anni, dopo aver vinto tutto, Filippo Ganna è orientato a lasciare la pista. Non del tutto: “Ci andrò per allenamento, ma non farò più gare come Coppa del mondo e Mondiali”. Sembra un addio e forse lo è. Dopo 6 ori iridati nell’inseguimento individuale, l’oro e il bronzo olimpici nel quartetto, il record dell’ora e un’altra mezza dozzina di medaglie europee, Ganna si dedicherà a tempo pieno alla strada, con l’obiettivo di diventare davvero competitivo nelle classiche di un giorno: la Sanremo (è stato 2° nel 2023) e la Roubaix (6°, lo stesso anno, nella sua unica partecipazione). In più, naturalmente, la cronometro – è vicecampione mondiale e olimpico in carica, sempre battuto da Remco Evenepoel -. La decisione, resa pubblica durante un evento al Politecnico di Milano, dove spesso è stato in galleria del vento a studiare posizione e materiali, arriva al termine di una stagione durissima, che l’ha visto saltare da velodromi ad asfalto e arrivare senza energie nel finale di stagione. Insolitamente, Ganna ha saltato il Mondiale in pista di Ballerup. Era il segnale di un cambiamento che maturava dentro di sé.
Le parole di Ganna
Queste le parole di Filippo Ganna: “Lo spostamento progressivo verso la strada è una conseguenza delle gare che si fanno. Nel mio caso, sarà un non partecipare più a Mondiali e Coppa del mondo in pista e fare magari qualche allenamento in più per migliorare su strada. Non abbandono ovviamente la pista, serve per quei volumi di carico che in strada non riesco a mantenere”. Pista ancilla della strada, quindi, non più attività a sé stante. Il nuovo che arriva è già arrivato, in casa azzurra: Jonathan Milan ha vinto l’oro mondiale a Ballerup con stordente record del mondo, mentre il quartetto – sul cui rinnovamento già si parlava nei giorni di Parigi – ha già cambi giovani, Moro, Boscaro, Favero. Sarà impossibile sostituire tuttavia la locomotiva azzurra, il miglior inseguitore di sempre, risultati alla mano, il vero erede di una tradizione italiana che passando da Fausto Coppi a Ercole Baldini si era fermata agli anni Novanta, quelli di Andrea Collinelli (e in campo femminile, di Antonella Bellutti).
"Obiettivo è vincere il più possibile”
“Obiettivi? Il primo resta vincere. Il più possibile, è una cosa che serve a tutti. Gli avversari? Per adesso i big stanno bene, anche loro hanno fatto un periodo di stacco e quando ricominceremo vedremo come sarà l'approccio generale. Spero di essere un po' più avvantaggiato rispetto agli ultimi anni. Per esempio, a livello di peso. Non essendo sprofondato oltre i 90... Potrò ripartire forte con meno difficoltà”. L’ultima è stata la stagione con minor fatturato su strada per Ganna: tre vittorie, due a crono (tappa del Giro a Desenzano, campionato italiano) e una in linea al Giro dell’Austria, in una tappa di media montagna passata persino sulla salita del Grossglockner. Il Ganna migliore su strada potremmo non averlo ancora visto. E magari inizieremo a vederlo nel 2025.