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Paul Magnier, il nuovo Boonen all’assalto del pavé della Omloop. E Pogacar pensa alla Roubaix

Paul Magnier, il nuovo Boonen all’assalto del pavé della Omloop. E Pogacar pensa alla Roubaix
(afp)

Il francese, 20 anni, ha già vinto e mostrato doti fuori dal comune. Il suo ds fa paragoni importanti. E lui ha tolto un record ad Anquetil

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Signori, abbiamo scherzato finora. Oggi, con la Omloop Nieuwsblad, il ciclismo inizia a fare sul serio. Pavé vero, sincero, crudo. Dal sole dell’Australia, degli Emirati Arabi e della Spagna, dove si è corso finora, la bicicletta va nelle brume per la semi-classica di apertura della stagione belga. Una delle più amate. Un piccolo Fiandre – lo sono tutte le corse sui bergs, a dire il vero -, accoppiato tradizionalmente con la Kuurne-Bruxelles-Kuurne di domenica, la “corsa degli asini”.

Wout Van Aert è la grande stella, in mancanza di Pogacar e Van der Poel. Ma un nuovo potenziale flandrien di 20 anni sta mettendo il naso davanti a tutti. E i paragoni iniziano a farsi pesanti.

Magnier, più veloce di Anquetil

Paul Magnier è nato in Texas, ma è al 100% francese. Vive a Grenoble e i suoi direttori hanno scomodato persino la leggenda di Tom Boonen: “Somiglia a lui”. La struttura fisica è simile, identico il team, l’odierna Soudal-Quick Step. Nel 2024, Magnier ha conquistato a 19 anni il Trofeo Ses Salines-Felanitx, diventando il più giovane francese dai tempi di Jacques Anquetil a vincere una corsa professionistica. Era, quella, la prima corsa da pro del francese. A giugno ha brillato al Giro NextGen, con due vittorie e la maglia a punti. Nella seconda parte dell’anno ha avuto però un terribile incidente al Tour of Britain gli ha rovinato il finale di stagione. “Ho avuto una grave commozione cerebrale, per questo dell’incidente non ricordo nulla, e poi 36 punti di sutura tra la caviglia, il ginocchio e l’anca” disse a ottobre, “mi sono graffiato la spalla e ho perso le unghie. Sto ricominciando a camminare normalmente. Ho ancora qualche problema di mobilità con il ginocchio, ma la testa va meglio”.

Modello Van der Poel

Magnier ha ricominciato presto a vincere. Prima corsa del 2025 e ancora vittoria, nella prima tappa dell’Etoile de Bessèges, a Bellegarde. “È importante affrontare le cose settimana dopo settimana” ha spiegato il ds Wilfried Peeters, “e non mettergli troppa pressione addosso. Io personalmente vedo in lui il nuovo Tom Boonen, ma in queste corse non ha ancora ottenuto dei risultati”. Il suo modello è in realtà Mathieu Van der Poel. Anche se nella Omloop quello da battere sarà l’altro Van, Wout Van Aert. Il suo calendario sarà molto “italiano”: dopo Le Samyn sarà a Tirreno, Sanremo, Gand, Dwars e Giro d’Italia, dove sarà probabilmente capitano della Soudal, naturalmente priva della stellona Remco Evenepoel. La Omloop andrà in onda sui canali Eurosport e in streaming su Discovery +. Undici i muri in programma nel percorso da Gand a Ninove, dove si è spesso concluso anche il Fiandre: l’ultimo, a una decina di km dall’arrivo, è il Bosberg, preceduto dal leggendario Muur di Geraardsbergen.

Pogacar: “Sulla Roubaix deciderò dopo la Sanremo”

Intanto Tadej Pogacar continua a spargere indizi sulla sua possibile partecipazione alla Parigi-Roubaix: “Ho fatto qualche ricognizione” ha detto in un’intervista a Rmc, “devo dire che ha attirato la mia attenzione. Forse nel prossimo futuro, sì, ci sono buone possibilità che io prenda il via. Non posso dire se quest’anno o il prossimo… Quest’anno? Non posso dirlo, no. C’è sempre una possibilità – ha però poi ammesso Pogacar – Vedremo. Lascio che sia una sorpresa. La gara mi piace molto. Pensavo che fosse troppo difficile per me, ma quando ho fatto la ricognizione ho visto che potevo farcela. Se sarò in forma, forse potrò provarci. Credo che la decisione verrà presa dopo la Milano-Sanremo”.

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