Giro, il giorno di riposo è più duro di una tappa. Due frazioni facili ora dopo il trasferimento
dal nostro inviato Cosimo CitoALBEROBELLO - Dopo tre tappe il Giro torna "d'Italia". La parentesi in Albania si è chiusa con due vittorie di tappa per Mads Pedersen, che ripartirà in maglia rosa da Alberobello, e la crono conquistata dal gallese Joshua Tarling.
Giorno di riposo, ma solo sulla carta per i corridori, che sono atterrati in charter nel primo pomeriggio a Brindisi e si sono distribuiti nella zona della Valle d'Itria tra hotel e sgambate per tenere i muscoli caldi in vista della ripartenza. Ancor più complesso il ritorno in Italia per i mezzi pesanti, carovana e bus dei team, imbarcati domenica notte sul traghetto a Valona e arrivati al mattino sulle coste pugliesi.
La giornata di "riposo"
Valerio Piva, ds della Jayco-AlUla, aveva previsto tutto, in un certo senso: in un video postato domenica sera sui social ha raccontato simpaticamente ciò che aspettava i suoi corridori: tappa a Valona, notte in hotel a Tirana (a 2 ore di distanza), charter al mattino, pullman, sgambata pomeridiana. Stesso sentimento condiviso da altri corridori. I grandi spostamenti aerei sono diventati la norma durante i grandi giri: il Tour ne è stato precursore, ma il Giro negli ultimi anni ha forzato molto la mano, soprattutto tra penultima e ultima tappa: lo scorso anno il trasferimento aereo avvenne tra Padova e Roma. Due anni fa i corridori si imbarcarono ad Aviano, non lontano dal Monte Lussari, dove si concluse la penultima tappa, per sbarcare a Roma in vista della passerella finale. Le partenze dall'estero poi automaticamente richiedono questa soluzione tutt'altro che ecologica. Nel 2018 i corridori lasciarono Israele per mezzo di un charter partito dall'aeroporto di Ovda, all'estremo sud del paese, al confine con l'Egitto.
Le tappe appulo-lucane
I corridori sono attesi ora da due tappe piuttosto semplici. La Alberobello-Lecce di martedì 13 maggio prevede un solo, semplicissimo gran premio della montagna nelle prime fasi di corsa a Putignano, prima della picchiata pittoresca tra muretti a secco e ulivi verso il Salento. Mercoledì frazione poco più mossa tra Ceglie Messapica e Matera: il gpm, sempre di quarta categoria, a Montescaglioso, sarà a 28 km dall'arrivo nella Città dei Sassi. Due arrivi per velocisti puri: ci sono anche loro, ma i grandi giri sembrano troppo spesso dimenticarsene. Giovedì ancora ruote veloci protagoniste tra Potenza e una Napoli in fermento per lo sprint finale con l’Inter per lo scudetto. Un’altra corsa che si risolverà in volata.