Sport

Giro, Giulio Ciccone costretto al ritiro per la caduta di Gorizia: “Così fa male”

Giro, Giulio Ciccone costretto al ritiro per la caduta di Gorizia: “Così fa male”

L’abruzzese era arrivato al traguardo con 16 minuti di ritardo dal vincitore Kasper Asgreen

1 minuti di lettura

NOVA GORICA – Il Giro d’Italia perde Giulio Ciccone. Il corridore abruzzese, rimasto coinvolto nella caduta di gruppo a 22 km dall’arrivo di Nova Gorica, è costretto a lasciare la Corsa Rosa. Gli esami hanno evidenziato un importante ematoma al muscolo vasto laterale del quadricipite destro, oltre a una piccola lesione alla fascia muscolare. Non è necessario alcun intervento chirurgico, ma Ciccone dovrà osservare un periodo di riposo di circa due settimane. Giulio era 7° in classifica alla partenza della tappa da Treviso a Nova Gorica.

Ciccone: “Non ho parole”

"Non ho parole” è il commento di Ciccone. “Ho cercato di lottare per finire la tappa perché speravo che i controlli in ospedale dimostrassero che non era poi così grave e che potessi riprendermi e lottare per una tappa, ma ho capito subito che era qualcosa di importante perché il dolore era troppo forte, e ora sappiamo perché. Fa male lasciare il Giro in questo modo, soprattutto con le salite che ancora ci attendono e l'ottimo feeling in squadra, oltre a lasciare la buona posizione che avevo in classifica generale. Ora ho bisogno di tempo per riprendermi e vedremo per il resto della stagione”.

I commenti dei lettori