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Il Papa saluta il Giro: “Ciclisti modello per i giovani”

Leone XIV ha ricevuto la carovana in Vaticano prima delle partenza dell’ultima tappa: “Spero che come avete imparato a curare il corpo, anche lo spirito sia sempre benedetto”
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ROMA - "Buongiorno a tutti, benvenuti in Vaticano. È un piacere poter salutare questa ultima tappa del giro, spero che per tutti voi sia una giornata bellissima". Così Papa Leone XIV durante il saluto e la benedizione per i corridori del Giro prima del via dell’ultima tappa, in Vaticano. "Sappiate che siete modelli per giovani di tutto il mondo, vi ringrazio per quello che fate. Siamo al Giro d'Italia ma non soltanto in Italia. Il ciclismo che è tanto importante, come lo sport in generale. Vi ringrazio per tutto quello che fate. Siete modelli davvero e spero che come avete imparato a curare il corpo, anche lo spirito sia sempre benedetto. Siate sempre attenti a tutto l'essere umano: corpo, mente, cuore, spirito". Il pontefice ha anche scambiato, fuori programma, qualche parola con il corridore colombiano Nairo Quintana prima dell’inedito passaggio nei giardini alle spalle della Basilica di San Pietro.

«La cronaca dell’ultima tappa»

I Papi e il Giro

Non è stato quello di papa Prevost i…

ROMA - "Buongiorno a tutti, benvenuti in Vaticano. È un piacere poter salutare questa ultima tappa del giro, spero che per tutti voi sia una giornata bellissima". Così Papa Leone XIV durante il saluto e la benedizione per i corridori del Giro prima del via dell’ultima tappa, in Vaticano. "Sappiate che siete modelli per giovani di tutto il mondo, vi ringrazio per quello che fate. Siamo al Giro d'Italia ma non soltanto in Italia. Il ciclismo che è tanto importante, come lo sport in generale. Vi ringrazio per tutto quello che fate. Siete modelli davvero e spero che come avete imparato a curare il corpo, anche lo spirito sia sempre benedetto. Siate sempre attenti a tutto l'essere umano: corpo, mente, cuore, spirito". Il pontefice ha anche scambiato, fuori programma, qualche parola con il corridore colombiano Nairo Quintana prima dell’inedito passaggio nei giardini alle spalle della Basilica di San Pietro.

«La cronaca dell’ultima tappa»

I Papi e il Giro

Non è stato quello di papa Prevost il primo degli incontri di un pontefice con il Giro d’Italia. Il 26 giugno 1946 Papa Pio XII ricevette in udienza, nel Cortile di San Damaso in Vaticano, i ciclisti prima della partenza della nona tappa Roma-Perugia (km 191). Quel Giro (edizione numero 29) lo vinse Gino Bartali e la tappa Aldo Baito (con Vito Ortelli in maglia rosa). Al termine dell'udienza i ciclisti - e tutta la "carovana" del Giro - uscirono (in auto e in bici) dal Vaticano passando per l'Arco delle Campane e attraversando piazza San Pietro. Il 14 giugno 1950 Papa Pacelli ospitò in udienza generale nella Basilica di San Pietro i ciclisti dell'edizione numero 33 del Giro d'Italia conclusasi il giorno precedente a Roma con il successo di tappa (230 km, partenza da Napoli) di Oreste Conte e la vittoria finale di Hugo Koblet. Sabato 30 maggio 1964 Paolo VI, a Castel Gandolfo, ebbe ospiti i partecipanti all'edizione numero 47 del Giro d'Italia. Il giorno prima proprio a Castel Gandolfo era arrivata la tappa numero 14 (km 210 - partita da Caserta) con il successo di Vittorio Adorni e con in maglia rosa Jacques Anquetil che ha poi vinto il Giro.

Quel giorno a Venezia

"Se tutto lo sport è umano, per noi italiani il Giro d'Italia è umanissimo": con queste parole il 20 maggio 1972 il patriarca di Venezia, Albino Luciani (eletto Papa nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo I), diede simbolicamente il via alla edizione numero 55 del Giro d'Italia, partita il giorno successivo. La tappa Venezia-Ravenna (km 196) è stata vinta da Marino Basso e la classifica finale da Eddy Merckx. Il 4 luglio 1973, nel piazzale Santa Marta in Vaticano, Paolo VI ha benedetto il monumento che si trova davanti al Santuario della Madonna del Ghisallo, proclamata da Pio XII patrona dei ciclisti (13 ottobre 1949). Giovedì 16 maggio 1974 Papa Paolo VI ha ricevuto, nel Cortile di San Damaso in Vaticano, i ciclisti partecipanti alla edizione numero 57 del Giro d'Italia. In quella occasione il Papa ha dato simbolicamente il "via" e i corridori sono usciti dal Vaticano passando dall'Arco delle Campane e attraversando piazza San Pietro, dopo aver percorso Via delle Fondamenta. La tappa (la prima di quel Giro) è arrivata a Formia (km 164): vittoria per il belga Wilfried Reybrouck e successo finale per Eddy Merckx. Il 12 maggio del 2000, Anno Santo, Papa Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico in Vaticano, i ciclisti partecipanti all'edizione numero 83 del Giro d'Italia. Alla viglia della partenza, avvenuta con una cronometro a Roma (Km 4,600 - vinta da Jan Hruska, atleta della Repubblica Ceca). Maglia rosa a Stefano Garzelli.

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