È la corsa più bella del mondo, la più grande, la più affascinante, la più antica tre la gare a tappe. Il Tour de France esiste dal 1903: l’hanno vinto 64 corridori e 15 diverse nazioni. L’ultima in ordine di tempo è stata la Slovenia di Tadej Pogacar. La Francia non lo vince dal 1985. L’Italia dal 2014, ma è a secco di tappe da un tempo infinito: il 27 luglio saranno 6 anni (l’ultima di Nibali a Val Thorens, nel 2019). Nel terzo decennio del Duemila, zero successi e un digiuno di 106 tappe di fila, mai visto prima.
I numeri
Addentriamoci ora nei numeri del Tour 2025. 21 ovviamente le tappe, da Lille a Parigi. I team al via saranno 23, 184 i corridori: 38 i francesi, 29 i belgi, 13 gli olandesi, 11 italiani e britannici. 27 i paesi rappresentati. Un solo africano, Biniam Girmay, la maglia verde uscente.
Il montepremi
Il montepremi complessivo del Tour de France 2025 è di 2,3 milioni di euro, 800.000 euro in più rispetto al Giro d’Italia che fanno della Grande Boucle la corsa…
È la corsa più bella del mondo, la più grande, la più affascinante, la più antica tre la gare a tappe. Il Tour de France esiste dal 1903: l’hanno vinto 64 corridori e 15 diverse nazioni. L’ultima in ordine di tempo è stata la Slovenia di Tadej Pogacar. La Francia non lo vince dal 1985. L’Italia dal 2014, ma è a secco di tappe da un tempo infinito: il 27 luglio saranno 6 anni (l’ultima di Nibali a Val Thorens, nel 2019). Nel terzo decennio del Duemila, zero successi e un digiuno di 106 tappe di fila, mai visto prima.
I numeri
Addentriamoci ora nei numeri del Tour 2025. 21 ovviamente le tappe, da Lille a Parigi. I team al via saranno 23, 184 i corridori: 38 i francesi, 29 i belgi, 13 gli olandesi, 11 italiani e britannici. 27 i paesi rappresentati. Un solo africano, Biniam Girmay, la maglia verde uscente.
Il montepremi
Il montepremi complessivo del Tour de France 2025 è di 2,3 milioni di euro, 800.000 euro in più rispetto al Giro d’Italia che fanno della Grande Boucle la corsa più ricca del 2025. Il vincitore guadagnerà 500.000 euro, 200.000 al secondo, 100.000 al terzo. E poi: 70.000 al quarto, 50.000 al quinto, 23.000 al sesto, 11.500 al settimo, 7.600 all’ottavo, 4.500 al nono, 3.800 al decimo, 3.000 all’undicesimo, 2.700 al dodicesimo, 2.500 al tredicesimo, 2.100 al quattordicesimo, 2.000 al quindicesimo, 1.500 al sedicesimo, 1.300 al diciassettesimo, 1.200 al 18esimo, 1.100 al 19esimo. Tutti i corridori che concluderanno il Tour riceveranno un assegno da 1.000 euro. Al vincitore di ogni singola tappa andranno 11.000 euro, il secondo avrà 5.500 euro, 2.800 euro finiranno al terzo. E poi a scalare fino al ventesimo posto: 300 euro. 25.000 euro a testa per i vincitori della maglia verde (classifica a punti) e della maglia a pois (miglior scalatore). 20.000 euro per il vincitore della maglia bianca (miglior giovane).
Gli altri premi
Ogni sprint intermedio assicura 1.500 euro a chi passa per primo, i GPM hors categorie valgono 800 euro, 2000 euro giornalieri e 20.000 euro finali per il premio combattività. Previsti premi nell’ordine delle centinaia di euro per i passaggi sui GPM di categoria inferiore e per i piazzamenti negli sprint intermedi.
I mezzi e il personale
Una squadra in gara al Tour de France è composta ovviamente da 8 corridori. Ma è molto ampio il contorno intorno a chi pedala. Sono circa 30 le persone dello staff. Una squadra come la Intermarché, senza uomini di alta classifica ma con un possibile vincitore di tappe e della maglia verde, porta con sé 25 biciclette e 14 mezzi tra bus, van di lavoro, il camion cucina, il van frigorifero, le quattro ammiraglie, quattro minivan e per addetti e ospiti, un camper. Saranno 2700 boracce utilizzate dal team, 50 i tubolari, 50 le catene delle bici, 16 le biciclette da cronometro, 90 le ruote da strada, 40 le ruote da cronometro. Moltiplicare 14 (i mezzi) per 23 dà un numero mostruoso: 322 mezzi su gomma che precedono o seguono il Tour de France. Per non parlare dei circa 160 mezzi della carovana pubblicitaria.