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Vingegaard, la moglie attacca il team: “Troppi ritiri in altura, lo stanno spingendo al limite”

(afp)

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Inattesa polemica da parte di Trine Hansen, che in un’intervista a un giornale danese punta il dito contro la Visma: “Jonas avrebbe bisogno di stare di più con la sua famiglia, non è un corridore come gli altri”
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BOULOGNE SUR MER – Si vede, è uno Jonas Vingegaard diverso quello che sta correndo questo Tour de France. Nella prima tappa ha persino conquistato un punto su un gpm di quarta categoria e promosso il ventaglio che poi ha deciso la corsa. E ieri, nella complicata volata in salita per vincere la tappa di Boulogne sur Mer, si è piazzato al terzo posto dietro Van der Poel e Pogacar, due con un passo decisamente diverso dal suo. Ora è terzo in classifica, con una convinzione che deriva da una condizione a suo dire perfetta, ottimale, “la migliore della mia vita”. Tuttavia, nel privato, Vingegaard non è così sereno. Almeno è quello che la moglie, Trine Hansen, ha raccontato al quotidiano danese “Politiken”.

Un limone spremuto

Nella lunga intervista, Trine Marie Hansen – Jonas ha preso anche il cognome della moglie da un anno a questa parte – ha parlato della vita familiare dei Vingegaard. I due si sono conosciuti ai tempi del team ColoQuick (Trine era direttrice del marketing), si sono…

BOULOGNE SUR MER – Si vede, è uno Jonas Vingegaard diverso quello che sta correndo questo Tour de France. Nella prima tappa ha persino conquistato un punto su un gpm di quarta categoria e promosso il ventaglio che poi ha deciso la corsa. E ieri, nella complicata volata in salita per vincere la tappa di Boulogne sur Mer, si è piazzato al terzo posto dietro Van der Poel e Pogacar, due con un passo decisamente diverso dal suo. Ora è terzo in classifica, con una convinzione che deriva da una condizione a suo dire perfetta, ottimale, “la migliore della mia vita”. Tuttavia, nel privato, Vingegaard non è così sereno. Almeno è quello che la moglie, Trine Hansen, ha raccontato al quotidiano danese “Politiken”.

Un limone spremuto

Nella lunga intervista, Trine Marie Hansen – Jonas ha preso anche il cognome della moglie da un anno a questa parte – ha parlato della vita familiare dei Vingegaard. I due si sono conosciuti ai tempi del team ColoQuick (Trine era direttrice del marketing), si sono sposati nel 2023 e ora hanno due figli, Frida e Hugo. “Si sta spremendo troppo il limone”, è il titolo dell'intervista. Trine, che è anche la manager di Vingegaard, si riferisce ai numerosi ritiri in altura organizzati dal team nei periodi senza gare. L’ultimo si è tenuto a Tignes alla vigilia del Tour. Per stare vicina al marito, Trine è costretta a viaggiare molto con i due bambini e stare tanto tempo lontana da casa. “Temo” aggiunge la donna “che si stia bruciando la candela da entrambe le parti. Jonas è uno che ha bisogno di un po' più di riposo e relax. Probabilmente si può calcolare tutto in un file Excel, ma credo che a volte ci si dimentichi della persona nel suo complesso e di come ottenere il meglio da lei. Questo può essere controproducente. ad esempio abbiamo deciso di ristrutturare la casa insieme. Jonas ha pensato di poter rimuovere la vecchia cucina, installarne una nuova e posare il parquet. La squadra non era molto entusiasta dell'idea".

“Allenamenti in quota controproducenti”

“Jonas ha bisogno di ricaricarsi per dare il massimo” è la tesi di Trine, “e il desiderio più grande della squadra è che vinca il Tour de France , quindi si organizzano per arrivarci nel miglior modo possibile, e questo include tanto allenamento in quota. Ma Jonas non si ricarica quando va in quota con la squadra per tre settimane. Preferirebbe essere con noi a casa in Danimarca. A volte ha bisogno di ricaricarsi in un ambiente il più tranquillo possibile con la sua famiglia. Non è come molti altri ciclisti”.

La scarsa presenza sui social

Trine parla anche del numero limitato di interviste di Vingegaard e il suo scarso utilizzo dei social media. “Non lo riteniamo più importante del trascorrere del tempo insieme in famiglia", afferma la moglie, orgogliosa dell’evoluzione umana del marito, due volte vincitore del Tour de France: “Prima gli mancavano un po' di peli sul petto, un po' di fiducia in se stesso e l'idea di essere all'altezza. Ora ce l'ha”.

Niermann: “Per vincere bisogna fare sacrifici”

A Trine ha risposto Grischa Niermann, ds della Visma-Lease a Bike: “Bisogna fare sacrifici per vincere la corsa ciclistica più importante del mondo. Jonas lo sa, e lo sa anche Trine. Con Vingegaard abbiamo un ottimo rapporto, ci riuniamo sempre a inizio stagione e pianifichiamo tutto insieme”.

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