PARIGI – “Alla fine di ogni Tour diciamo sempre ‘è stato il più duro di sempre’. Questo lo è stato per davvero”. Il viso di Tadej Pogacar era così da più di una settimana. “Ero un po’ stanco, ma non voglio dire quello che non è andato bene, siamo qui per festeggiare”. Triste, apatico, malinconico. In un aggettivo, annoiato. Forse dal suo stesso dominio, così chiaro e netto da diventare un peso, p…