“Spero di tenere questa condizione fino a domenica prossima”. Remco Evenepoel pensa già alla doppietta dopo aver sfoderato una prestazione semplicemente sensazionale nella prima giornata africana del mondiale di ciclismo. A Kigali, in Ruanda, il belga ha iniziato i 40 km abbondanti del percorso a un ritmo folle e li ha conclusi senza decrescere minimamente la velocità, chiudendo in 49:46.03 a una media di 48,948.
Pogacar ripreso e staccato: lo sloveno è solo quarto
Ma la cosa che ha maggiormente impressionato è stato quando, nel finale (mancavano 2 km), il buon Remco è andato a riprendere e staccare su un tratto di pavè in salita niente meno che Tadej Pogacar. Premesso che Evenepoel contro il tempo è sicuramente più specialista dello sloveno, impossibile non restare comunque sorpresi se si riavvolge il nastro stagionale. Evenepoel non aveva brillato (complice anche una caduta in preparazione) e nel Tour dove lo sloveno aveva spadroneggiato, si era arreso nella tappa del Tourmalet.
Un segnale in vista della prova in linea di domenica
Cambio improvviso delle gerarchie? Sarebbe oggettivamente azzardato affermarlo. Remco di sicuro è uno dei più grandi cronoman di sempre, forse addirittura nei primi 5, ma la corsa in linea sarà un’altra cosa. Certo è che psicologicamente, quel sorpasso a Pogacar bene non ha fatto. E anche il podio sfumato (argento all’australiano Jay Vine, bronzo a Van Wilder, un altro belga) è un segnale allarmante. "Ho perso il podio per un secondo, se avessi saputo che avevo solo un lieve ritardo magari avrei avuto quella motivazione in più ma non lo sapevo - ha detto lo sloveno, che oggi compie 27 anni -. E' stato dura mandare giù il sorpasso di Remco, ma lui è fortissimo in questa specialità. Spero che si sia preparato al 100% per oggi e che sarà solo al 99% domenica". Lontani dalle posizioni nobili gli italiani: il migliore, Matteo Sobrero, è giunto tredicesimo. Quindicesimo posto per Mattia Cattaneo.