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Ciclismo, il Mondiale di Kigali in diretta: Pogacar si conferma campione, Evenepoel 2°, Ciccone è 6°

Ciclismo, il Mondiale di Kigali in diretta: Pogacar si conferma campione, Evenepoel 2°, Ciccone è 6°
(afp)
Impresa dello sloveno, rimasto da solo ai -67 km
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A Kigali si chiudono i Mondiali di ciclismo su strada con la gara regina, la corsa in linea dei professionisti. Nuova impresa di Tadej Pogacar, che attacca ai -105 km, resta solo ai -67 e vince con un minuto e mezzo su Evenepoel. Bronzo Irlanda con Ben Healy.

Due titoli di fila

Pogacar eguaglia Ronsse, Van Looy, Van Steenbergen, Bettini, Sagan e Alaphilippe, gli unici ad aver vinto almeno due Mondiali consecutivi.

Ciccone 6°

Giulio Ciccone chiude al 6° posto a oltre 6 minuti da Pogacar. L’abruzzese non mai stato in gara per il podio, ma chiude con un buon piazzamento.

Evenepoel in lacrime

Le lacrime di Remco Evenepoel all’arrivo: il campione olimpico ha avuto problemi alla bici nei momenti caldi della corsa.

Pogacar resta campione del mondo

Tadej Pogacar resta campione del mondo. Al secondo posto, a un minuto e mezzo, Remco Evenepoel. Bronzo per l’irlandese Ben Healy.

Il secondo Mondiale di Pogacar

Pogacar succede a sé stesso nell’albo d’oro del Mondiale e corona una stagione in cui ha già vinto Strade Bianche, Giro delle Fiandre e Tour de France. È anche arrivato terzo alla Sanremo e 2° alla Roubaix.

-10 km: Pogacar non trema

Pogacar non perde, anzi incrementa ancora su Evenepoel: 1’30” a 10 km dall’arrivo. Inizia a disegnarsi un sorriso sul suo volto. Un’altra impresa da leggenda è ormai vicinissima.

L’azione solitaria più lunga dietro quella di Adorni nel 1968

L’assolo di Pogacar (67 km) è il secondo più lungo di sempre al Mondiale dopo quello di Vittorio Adorni a Imola nel 1968: 90 km.

Ultimo giro: Pogacar avanti 1’20” su Evenepoel

La lotta a distanza tra Pogacar e Evenepoel sembra risolversi ormai a favore dello sloveno, che sente la campana dell’ultimo giro e guarda in alto: 1’20” il suo vantaggio su Evenepoel, che precede di una ventina di secondi Skjelmose e Healy.

-20 km: l’attacco di Evenepoel

Evenepoel rompe gli indugi e stacca Skjelmose e Healy: ora è scontro uno contro uno tra Pogacar e il campione olimpico, distanziati da un minuto e 5 secondi.

-22 km: Pogacar a 1’20”

Il vantaggio di Pogacar è stabilmente oltre il minuto: ora è salito a 1’20” e dietro iniziano i tatticismi per il piazzamento. Per lo sloveno sembra fatta, ma nel ciclismo tutto può succedere fino al traguardo.

Due giri alla fine: Pogacar incrementa

Mancano due giri alla fine del Mondiale, 30 km: Pogacar ha 1’15” su Evenepoel, Skjelmose e Healy, che ormai sembrano avviati a giocarsi l’argento e il bronzo.

Terz’ultimo passaggio sul muro in pavé: Pogacar ha sempre 1’

Pogacar passa ancora sul muro di Kimihurura con un minuto abbondante di vantaggio su Evenepoel, Skjelmose e Healy. Lo sloveno non sembra dare segni di cedimento. Pogi ha attacca a 105 km dall’arrivo e dai -67 è tutto solo.

-38 km: Pogacar ha sempre un minuto su Evenepoel

Siamo dentro il terz’ultimo giro del percorso mondiale: Tadej Pogacar conserva un minuto di vantaggio sul belga Evenepoel, il danese Skjelmose e l’irlandese Healy. Ciccone nel gruppo alle spalle a quasi 3 minuti.

-45 km: Pogacar a 1’10”

Pogacar sgambetta ancora alla sua maniera sul muro in pavé di Kimihurura: 1’10” su Evenepoel, che riesce a staccare Hindley, ma si porta dietro ancora Skjelmose e Healy.

-51 km: Pogacar con 55” sul gruppo Evenepoel

Pogacar veleggia da solo con 55” sul gruppetto formato da Evenepoel, Skjelmose, Healy, Pidcock e Hindley. Tutte nazionali diverse per gli uomini al comando. Il gruppo Ciccone ormai a 2 minuti, tagliato fuori.

Evenepoel deve guardare a due situazioni

Da una parte ovviamente deve cercare di tenere sotto controllo il margine di Pogacar (al momento di 58’’): dall’altro deve cercare di non staccare i compagni di azione, che potrebbero ancora essere molto funzionali all’inseguimento

Da chi deve guardarsi Pogacar

Evenepoel, Skjelmose, Pidcock, Hindley e Healy: questa la composizione del drappello degli inseguitori

Svelato il mistero del problema tecnico di Evenepoel

La bici del belga aveva problemi alla sella

Mancano 60 km alla conclusione del campionato del mondo

Un minuto di vantaggio per Pogacar su un drappello di 5 uomini tirato costantemente da Remco Evenepoel. Ciccone sull’ascesa in pavé non ce l’ha fatta a tenere il ritmo. Difficile possa rientrare

Situazione tattica molto fluida

Pogacar solo al comando in cerca dell’ennesima impresa solitaria. Dietro un gruppetto di 5 cui fa parte Remco Evenepoel: se riusciranno a trovare l’accordo ancora il mondiale potrebbe non essere chiuso

Del Toro cede, Pogacar solo al comando

Pogacar ha 56’’ di vantaggio sul gruppo dei principali inseguitori.

Evenepoel sta tentando l’impossibile

Dopo il cambio della bici e i segni di evidente nervosismo, Remco Evenepoel sta tentando l’impossibile. Il belga si è portato sul gruppo di cui fa parte Giulio Ciccone e sta dando tirate impressionanti. Ovvio che le energie profuse potrebbero presentare il conto

-75 km: primi segni di cedimento per Del Toro

Del Toro sembra fare fatica a tenere la ruota del compagno di team Pogacar. Il gruppo è a 40”, ma Evenpoel cambia ancora bici e finisce indietro.

-80 km: Pogacar e Del Toro con 40” di vantaggio

Grande lavoro per Frigo e Matthews nel gruppo dei 34, ora a una quarantina di secondi dai due in testa.

-90: Pogacar e Del Toro con 50” su un gruppo di un trentina

Sale a 50” il vantaggio della coppia di testa su un gruppo di una trentina di corridori: dentro Ciccone, Garofoli, Frigo e Bagioli.

-97 km: Del Toro e Pogacar con 30” sul gruppo Ciccone

Del Toro e Pogacar scappano via dopo il Muro di Kigali: a 30” ci sono Roglic, Skjelmose, Seixas, Sivakov, Mollema, Hindley, Ayuso, Ciccone e altri. Evenepoel torna in questo gruppo, ma non sembra nella sua giornata migliore.

Sul Muro di Kigali si stacca Ayuso

Del Toro e Pogacar staccano Ayuso sul Muro di Kigali in pavé: lo spagnolo insegue a pochi secondi. A 26” un gruppo di 14 con Giulio Ciccone. Evenepoel a 35”.

Sui due al comando rientra Del Toro

Gruppo a tre al comando: con Pogacar e Ayuso c’è Isaac Del Toro.

Pogacar, Ayuso e il vuoto

Restano in due al comando, Tadej Pogacar e lo spagnolo Juan Ayuso, suo compagno di team alla UAE ma in uscita verso la Lidl-Trek. Ciccone in uno dei gruppetti all’inseguimento. Evenepoel sembra tagliato fuori.

-104 km: l’attacco di Pogacar

Nel punto più duro del Mount Kigali l’attacco di Pogacar: lo sloveno stacca Evenepoel, ma si porta dietro Ayuso.

Pubblico incredibile sul Mount Kigali

Una folla spettacolare sulla salita principale del percorso mondiale. Si rialzano intanto Sobrero e Fortunato, mai protagonisti.

L’altimetria

-118 km: siamo ai piedi del Mount Kigali

A 118 km dall’arrivo il gruppo esce dal circuito principale: inizia la parte più dura del percorso, con la dura e lunga salita del Mount Kigali. Al comando in tre: Foldager, Bernard e Oliveira. Il gruppo dei forti a 2 minuti.

Fermata “idraulica” per Pogacar e Evenepoel

Entrambi i favoritissimi hanno dovuto fare un pit stop.

Si affaccia davanti anche il Messico

Ai -135 km appare la sagoma di Isaac Del Toro, una delle grandi incognite del Mondiale: il giovane messicano, 2° al Giro d’Italia, ha vinto gare a ripetizione nell’ultimo mese.

Gli azzurri

L'Italia si affida invece a capitan Giulio Ciccone, che sarà spalleggiato da Andrea Bagioli, Mattia Cattaneo, Lorenzo Fortunato, Marco Frigo, Fausto Masnada, Matteo Sobrero e Gianmarco Garofoli.

Il look di Pogacar

-144 km all’arrivo: Slovenia e Belgio a tirare il gruppo

Sono le due nazionali di riferimento, la Slovenia di Pogacar e il Belgio di Evenepoel, a lavorare in testa al gruppo. La Slovenia ha già perso tre comprimari.

Fuga a sette all’uscita dal circuito principale

Sette i corridori al comando dalle prime pedalate: Anders Foldager (Danimarca), Julien Berard (Francia), Menno Huising (Paesi Bassi), Raúl García Pierna (Spagna), Ivo Oliveira (Portogallo), Fabio Christen (Svizzera), Marius Mayrhofer (Germania). Vantaggio di 2 minuti e mezzo sul gruppo.

A Kigali la gara regina dei Mondiali su strada

Si corre il Mondiale per antonomasia, la gara regina della rassegna iridata, quella riservata ai professionisti. Tadej Pogacar e Remco Evenepoel sono i due grandi favoriti.

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