L’impresa di Filippo D’Aiuto al Memorial Polese non resterà nell’albo d’oro della corsa di San Michele di Piave (Treviso): 60 km in fuga nonostante una scivolata sullo sterrato, con un gruppo lanciato alle spalle, conclusi da una grande esultanza sul traguardo. Un vantaggio che non è mai andato sopra al minuto, e questo è un dettaglio che alla fine si rivelerà decisivo in questa stranissima storia: “Con meno di un minuto di vantaggio non era possibile cambiare la bici”, ha detto ai microfoni di ExtraCiclismo. Poco dopo D’Aiuto è stato raggiunto dall’annuncio da parte della giuria: squalificato perché la bici non era più conforme al regolamento.
La posizione delle leve dei freni
Nell’impatto la leva del freno della bici di D’Aiuto si era piegata, uscendo dai parametri accettabili dal collegio di giuria. Da qui, la squalifica per il classe 2002 nato a Monfalcone della General Store Essegibi F.lli Curia, una vittoria in carriera al Gp Capodarco 2024.
Il racconto
“Sono caduto e a cau…
L’impresa di Filippo D’Aiuto al Memorial Polese non resterà nell’albo d’oro della corsa di San Michele di Piave (Treviso): 60 km in fuga nonostante una scivolata sullo sterrato, con un gruppo lanciato alle spalle, conclusi da una grande esultanza sul traguardo. Un vantaggio che non è mai andato sopra al minuto, e questo è un dettaglio che alla fine si rivelerà decisivo in questa stranissima storia: “Con meno di un minuto di vantaggio non era possibile cambiare la bici”, ha detto ai microfoni di ExtraCiclismo. Poco dopo D’Aiuto è stato raggiunto dall’annuncio da parte della giuria: squalificato perché la bici non era più conforme al regolamento.
La posizione delle leve dei freni
Nell’impatto la leva del freno della bici di D’Aiuto si era piegata, uscendo dai parametri accettabili dal collegio di giuria. Da qui, la squalifica per il classe 2002 nato a Monfalcone della General Store Essegibi F.lli Curia, una vittoria in carriera al Gp Capodarco 2024.
Il racconto
“Sono caduto e a causa di quello le mie leve erano storte, troppo verso l’interno" ha spiegato D’Aiuto, “mi hanno tolto la vittoria perché le mie leve non erano più conformi. I giudici hanno detto che mi sarei dovuto fermare e cambiare la bici, ma con un minuto di vantaggio come facevo? Non era possibile. Ho vinto onestamente e non c’è altro da aggiungere: una situazione ridicola, i giudici si metteranno in ridicolo. Ho fatto una prestazione ottima, non mi aspettavo di andare così bene. Sarei dovuto essere al Giro di Sardegna, ma ho avuto un problema al ginocchio e con la squadra abbiamo deciso di prenderla con un po’ più di calma per preparare questo appuntamento. Vedremo con le botte della caduta al Polese, ma il prossimo appuntamento dovrebbe essere il Trofeo Laigueglia”.
Il regolamento
Dal 2026, per regolamento, la distanza minima tra le due leve dei freni deve essere di 28 millimetri per motivi di sicurezza: si vuole impedire la posizione troppo raccolta, simile a quella assunta nelle crono, considerata troppo pericolosa nelle corse di gruppo. Il successo è andato a Filippo Magli, secondo sul traguardo.
Il furto
Giornata sfortunata anche per il Velo Club Mendrisio. “Purtroppo oggi dopo il Memorial Polese siamo stati derubati, non solo del materiale e delle biciclette, ma anche del nostro cuore” si legge nel post pubblicato sui profili social della squadra svizzera nella tarda serata di ieri.