E tre! Tadej Pogacar ormai fa collezione di Fiandre: lo sloveno ha vinto la classica belga per la terza volta in quattro anni, staccando tutti sull’Oude Kwaremont come se avesse il turbo. Van der Poel ed Evenepoel hanno provato a seguirlo, ma niente da fare: il fenomeno del ciclismo mondiale continua a iscrivere la storia delle Classiche.
Le indagini della Procura
A rovinare la festa, almeno per qualche ora, ci ha pensato il “passaggio a livello gate”. Pogacar e compagnia hanno tirato dritto con il semaforo rosso a Wichelen — le barriere erano ancora su, ma la legge dice di fermarsi. E così ora la Procura delle Fiandre Orientali “indaga”… sulla carta, perché è difficile immaginare che a Tadej possa davvero succedere qualcosa. Al massimo una multa.
Cosa rischia Pogacar
La giuria ha deciso di non punire Pogacar e gli altri protagonista della vicenda: nel report di fine gara figurava una multa per lo sloveno, ma solo per essersi disfatto di rifiuti in una zona non consentita. Se dal punto di vista sportivo la questione sembra chiusa, potrebbero invece esserci delle conseguenze giudiziarie per i corridori coinvolti. Infatti, secondo quanto riportato da Sporza, la Procura delle Fiandre Orientali intende identificare i corridori che sono transitati con il semaforo rosso e portarli dinnanzi al giudice del Tribunale per accettare i fatti. In caso che venga accertata la colpevolezza, secondo quanto aggiunte Het Nieuwsblad, i corridori potrebbero subire una multa di circa 320 euro e la sospensione della patente di guida per otto giorni, anche se potrebbe esserci anche una accordo extra-giudiziale.