L’anca non dà tregua e sarà necessaria una nuova operazione, la settima nel breve volgere di un anno e quattro mesi. I problemi di Eddy Merckx,, mito del ciclismo e dello sport mondiale, sembrano non vedere la fine. Ricoverato da inizio settimana in ospedale, lunedì prossimo andrà nuovamente sotto i ferri. Lo riporta il quotidiano Het Laatste Nieuws. Colpa di un’infezione, della quale, secondo quanto dichiarato dallo stesso ex fuoriclasse, «i medici non riescono a individuare l’origine. Dato che gli antibiotici non hanno grande effetto, dovranno operarmi di nuovo».
Un calvario iniziato nel 2024
Un vero e proprio calvario, iniziato nel dicembre del 2024. Merckx, 81 anni il prossimo giugno, era caduto nei pressi di un passaggio a livello durante …
L’anca non dà tregua e sarà necessaria una nuova operazione, la settima nel breve volgere di un anno e quattro mesi. I problemi di Eddy Merckx,, mito del ciclismo e dello sport mondiale, sembrano non vedere la fine. Ricoverato da inizio settimana in ospedale, lunedì prossimo andrà nuovamente sotto i ferri. Lo riporta il quotidiano Het Laatste Nieuws. Colpa di un’infezione, della quale, secondo quanto dichiarato dallo stesso ex fuoriclasse, «i medici non riescono a individuare l’origine. Dato che gli antibiotici non hanno grande effetto, dovranno operarmi di nuovo».
Eddy Merckx: “Tadej Poga?ar? È così che concepisco il ciclismo. La mia carriera? Ho un solo rimorso”
Un calvario iniziato nel 2024
Un vero e proprio calvario, iniziato nel dicembre del 2024. Merckx, 81 anni il prossimo giugno, era caduto nei pressi di un passaggio a livello durante un’uscita in bicicletta. Diagnosi di frattura all’anca e conseguente intervento per posizionare una protesi al fianco. Dopo pochi mesi però, durante un controllo, era emerso che l’innesto non aveva fatto presa sulla struttura ossea, e la successiva operazione riparatoria aveva prodotto, come conseguenza lo sviluppo di un batterio cutaneo. Da quel momento i problemi per il Cannibale (alias che lui stesso in un’intervista a Repubblica ha detto di non amare: lo coniò la figlia del francese Christian Raymond quando si rese conto che agli altri non lasciava neanche le briciole) non sono più finiti, tanto che lui stesso ha commentato il nuovo intervento con un frustrante «basta, ne ho abbastanza».
Un mito del ciclismo e dello sport
Legittima dunque l’ansia, acuita da un lieve ictus avuto lo scorso autunno mentre era ricoverato all’ospedale di Anversa, per uno dei campioni che più di tutti hanno caratterizzato lo sport mondiale. L’emblema di quanto Merckx abbia inciso nella sua epoca è probabilmente in una frase di Noël Vantyghem, onesto corridore del ciclismo in bianco e nero che non aveva dimestichezza con il gradino più alto del podio. «Io e Eddy insieme abbiamo vinto tutte le corse possibili. Io la Parigi-Tours, lui il resto…».
Il paragone con Pogacar
Quel resto sono state 525 vittorie complessive. Nel dettaglio, 5 Tour de France, altrettanti Giro d’Italia, una Vuelta, 19 classiche monumento tra cui 7 Milano-Sanremo, 3 campionati del mondo professionisti su strada. Un dominio totale, tanto che per avere un corridore — riferimento a Tadej Pogacar — paragonabile per fame di vittorie e capacità di dominare le corse, si è dovuto attendere mezzo secolo.