La prima vittoria di Pinarello, il talento che per correre da pro ha cambiato residenza
di Cosimo CitoPoche corse hanno una location affascinante come O Gran Camiño. E poche giornate hanno un fascino paragonabile a quello della tappa che porta la corsa galiziana a scalare la Via Crucis del Monte de Santa Trega, sopra Pontevedra. Ha atteso questo luogo suggestivo Alessandro Pinarello che raccogliere il suo primo successo in carriera da professionista. Le immagini non mentono: una scalata sul particolarissimo pavé a lastroni tutta condotta in prima posizione davanti a vecchie volpi come Adam Yates e Jorgen Nordhagen. 22 anni, un cognome pesante (“ma nessuna parentela con il lato noto della famiglia”), le origini trevigiane che rimandano a un favolistico mondiale, quello di Giavera del Montello, vinto nel 1985 da Joop Zoetemelk su LeMond e Argentin. Tutto rimanda al ciclismo, nella vita di Alessandro Pinarello.
La vittoria
“Adam ha fatto un grande ritmo lungo la salita” ha spiegato Pinarello dopo il successo di tappa, che gli è anche valso il 3° posto finale nel Gran Camino, “ma io poi sapevo che era necessario entrare primo, o al massimo secondo, nel tratto con le pietre. Sono riuscito a farlo e poi ho dato tutto fino alla linea d’arrivo. Il tratto della ‘Via crucis’? Ho avuto belle sensazioni e ora sono molto felice. Avevo iniziato bene la stagione già alla Volta ao Algarve. Poi, cercavo la vittoria ed ora è arrivata. Sono contento. Adesso? In programma ho la Liegi-Bastogne-Liegi e poi il Giro d’Italia, dove spero di riuscire a fare ancora meglio di oggi”.
Chi è Alessandro Pinarello
Alessandro Pinarello è nato a Conegliano nel 2003, è cresciuto a Giavera del Montello e vive a San Marino non lontano da Isaac Del Toro e Giulio Pellizzari. Cresciuto nella Borgo Molino Ormelle, ha corso con la Bardiani dal 2022 al 2025. Per poter esordire da pro senza passare dalla categoria Under 23 è stato costretto a prendere residenza a San Marino: l’articolo 3 della Normativa per l’abilitazione da Professionista, infatti, obbliga un neoprofessionista italiano ad aver trascorso almeno tre anni nelle categorie giovanili (uno da junior e due da U23). “Mi dispiace, è una scelta un po' drastica ma non abbiamo avuto alternative – disse nel 2022 Pinarello -. La Bardiani-CSF-Faizanè ci teneva molto a cominciare questo percorso con me e Giulio, ma la Federciclismo non ha voluto sentir ragioni nel concedere deroghe o simili. L'unico modo per poter diventare professionisti era spostare la residenza”
Corre nella Nsn, la ex Israel
È approdato nel World Tour con la svizzera Nsn (ex Israel, il team fondato anche da Andres Iniesta). Nel 2024, ha vinto il Palio del Recioto. Quarto al Giro di Toscana nel 2025, stagione che l’ha visto debuttare al Giro, da cui però si è ritirato dopo cinque tappe causa caduta (frattura allo scafoide della mano sinistra). Quest’anno può vantare un decimo posto nella generale della Tirreno-Adriatico (quarto nella graduatoria dei giovani), impreziosito con tre top ten nelle tappe più dure. Al Gran Camino ha colto tre podi di giornata. E finalmente il primo successo da pro.