Sport

Finn all’attacco del Tour de l’Avenir: “Il percorso mi si addice”. Un italiano non lo vince dal 1973

Lorenzo Finn
Lorenzo Finn 

Il campione del mondo Under 23 è il favorito della più importante corsa a tappe dedicata agli Under 23

1 minuti di lettura

L’ultima volta che l’Italia ha vinto il Tour de l’Avenir i volti in lotta erano quelli di Gibì Baronchelli, Wolfgang Steinmayr, Berard Bourreau. Era il 1973. De Rosso (1961), Gimondi (1964), Denti (1966) e Baronchelli sono rimasti gli unici italiani en jaune nella più importante corsa a tappe riservata ai corridori Under 23. Un vuoto di oltre mezzo secolo che il genovese Lorenzo Finn proverà ad attaccare da oggi fino al 26 agosto. Si parte da Caen, in Normandia, e si chiuderà dopo 7 tappe e 938 km sulla salita verso il Lago Serrù, sopra Ceresole Reale, in Piemonte. Lo scorso anno Finn fu quarto nella corsa dominata dal francese Paul Seixas, 4° a sua volta a 19 anni all’ultimo Tour de France.

L’Italia

L’Italia, guidata dal ct Marino Amadori, schiera Tommaso Anastasia, Nicolò Arrighetti, Tommaso Bosio, Mirko Bozzola, Alessandro Cattani, Riccardo Lorello: squadra di attaccanti, da fughe, senza uomini potenzialmente di alta classifica.

Finn in maglia Red Bull

La corsa ammette per la prima volta la presenza di formazioni Development World Tour (team di sviluppo), oltre alle squadre nazionali. E così Lorenzo Mark Finn sarà il capitano della Red Bull Bora Hansgrohe Rookies. Per lui l’occasione di fare una doppietta inedita per un italiano dopo il Giro NextGen stravinto a giugno. “Il Tour de l’Avenir è la gara per cui mi sono preparato per tutta l’estate. Il percorso mi si addice, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi tre giorni sulle Alpi. Arrivo qui per lottare per la vittoria finale, ma so anche che questa è una gara lunga e imprevedibile. Abbiamo una squadra forte e spero che riusciremo a fare la differenza nell’arco dei sette giorni”. La stagione di Finn in maglia di campione del mondo Under 23, l’ultima prima del grande salto nel mondo dei pro, ha avuto momenti esaltanti come il doppio successo in 24 ore al Giro del Belvedere e al Palio del Recioto, l’ottimo inizio al Tour of the Alps interrotto per una frattura a un polso a seguito di una caduta, il dominio al Giro NextGen e la prima corsa a tappe vinta da professionista, il Sibiu Tour in Romania.

Suggestione Mondiale

Finn è anche uno dei papabili nella lista del ct Roberto Amadio per la Nazionale azzurra dei Mondiali di Montreal. Non per la corsa Under 23, bensì quella dei professionisti. Diventerebbe il più giovane azzurro di sempre al via della gara regina della settimana iridata. E, per quanto visto nel 2026, lo meriterebbe largamente.

I commenti dei lettori