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Cerca di flirtare con Pogacar e sbaglia anche il nome: una influencer porta scompiglio alla Vuelta

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Erola Jons sta facendo discutere l’ambiente del ciclismo. Protesta anche la giornalista Laura Meseguer: “Genera commenti sessisti da cui noi donne fuggiamo da secoli”
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Quel ‘what?’ proferito dalla maglia rossa Tadej Pogacar, accompagnato da una espressione tra lo stupito e l’infastidito, è l’emblema dell’approdo di Erola Jons alla Vuelta. E’ una nota influencer spagnola (3 milioni di follower) diventata famosa per i video che pubblica in rete in cui flirta con sconosciuti in modo disinvolto filmando il tutto con con telecamere nascoste. Gli organizzatori della corsa a tappa spagnola l’hanno ingaggiata per avvicinare il pubblico dei giovanissimi al ciclismo, ma l’ambiente non ha reagito granché alla trovata. Così come Pogacar, quando Erola si è avvicinata a lui a dicendo: "Guarda che carino. Perché vai in iperventilazione quando mi vedi?", salvo poi deformare il cognome in Pogachitar.

La protesta della giornalista

Una situazione non gradita neanche da…

Quel ‘what?’ proferito dalla maglia rossa Tadej Pogacar, accompagnato da una espressione tra lo stupito e l’infastidito, è l’emblema dell’approdo di Erola Jons alla Vuelta. E’ una nota influencer spagnola (3 milioni di follower) diventata famosa per i video che pubblica in rete in cui flirta con sconosciuti in modo disinvolto filmando il tutto con con telecamere nascoste. Gli organizzatori della corsa a tappa spagnola l’hanno ingaggiata per avvicinare il pubblico dei giovanissimi al ciclismo, ma l’ambiente non ha reagito granché alla trovata. Così come Pogacar, quando Erola si è avvicinata a lui a dicendo: "Guarda che carino. Perché vai in iperventilazione quando mi vedi?", salvo poi deformare il cognome in Pogachitar.

La protesta della giornalista

Una situazione non gradita neanche da parecchi addetti ai lavori. Su tutti Laura Meseguer, giornalista di Eurosport, che ha commentato: "Molte donne lottano da anni per conquistare più spazio in uno sport prevalentemente maschile per ottenere rispetto e le stesse opportunità degli altri. È un grave passo falso assumere una persona che non ha alcuna conoscenza di questo sport e i cui contenuti si baseranno su questa serie di commenti sessisti da cui noi donne fuggiamo da secoli".

La gaffe su Tarling

E a proposito della conoscenza del ciclismo, ma anche delle storie dei singoli corridori, Jons è incappata nel giorno della crono di Montecarlo in una gaffe: "Credo che non gli piacciano le interviste, e men che meno le mie", ha detto di Joshua Tarling, evidentemente ignara del fatto che nei giorni scorsi corridore ha perso il fratello minore Finlay in un incidente al Giro di Portogallo.

Gli organizzatori: può restare, ma…

La Vuelta, chiamata a una scelta sulla prosecuzione della collaborazione con l’influencer, ha deciso per una via di mezzo: Jons proseguirà a seguire la corsa, ma non potrà più parlare con i corridori senza prima ottenere il permesso delle squadre. "Conoscevamo il tipo di contenuti che produceva, ed è per questo che l'abbiamo assunta, per il suo senso dell'umorismo e il linguaggio che usa sui social media", hanno detto gli organizzatori a Mundo Deportivo, affermando poi che i contenuti prodotti da Jons sono stati "fraintesi". "Cercheremo di reindirizzarli in un altro modo in modo che nessuno si senta offeso".

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