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Ganna, gli allenamenti in soggiorno e la forza mentale: “Crono più dura per Evenepoel che per me”

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L’azzurro è argento a Montreal: è la sua quinta medaglia nella specialità dietro il belga
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Un argento vinto, non un oro perso. Anzi: Filippo Ganna ha dovuto soffrire per battere Seixas e gli altri candidati alle medaglie. Con Evenepoel non c’è stato nulla da fare. Nei 57” c’è tutta la differenza attuale tra i due più grandi cronomen del XXI secolo, già tra i più grandi di sempre. 4 ori per Remco, 2 per Pippo negli ultimi 7 mondiali. Solo Foss (2022) è riuscito a infilarsi in questa diarchia che ha avuto anche un’appendice olimpica: a Parigi 2024 Remco oro, Pippo argento. Una musica costante. L’ultima vittoria nell’1 contro 1 per l’azzurro è datata 2023, la crono di Valladolid alla Vuelta.

Gli allenamenti specifici

“Non posso dire nulla. Sono davvero orgoglioso del percorso che ho fatto per arrivare fin qui” ha raccontato Ganna. “Dopo il Tour ho iniziato a fare degli allenamenti specifici a casa. Mi allenavo spesso in soggiorno, erano allenamenti di allungamento sulla schiena, sulle caviglie. Penso che sia stata la mia miglior prestazione sui 45 minuti. Non ho nulla di …

Un argento vinto, non un oro perso. Anzi: Filippo Ganna ha dovuto soffrire per battere Seixas e gli altri candidati alle medaglie. Con Evenepoel non c’è stato nulla da fare. Nei 57” c’è tutta la differenza attuale tra i due più grandi cronomen del XXI secolo, già tra i più grandi di sempre. 4 ori per Remco, 2 per Pippo negli ultimi 7 mondiali. Solo Foss (2022) è riuscito a infilarsi in questa diarchia che ha avuto anche un’appendice olimpica: a Parigi 2024 Remco oro, Pippo argento. Una musica costante. L’ultima vittoria nell’1 contro 1 per l’azzurro è datata 2023, la crono di Valladolid alla Vuelta.

Gli allenamenti specifici

“Non posso dire nulla. Sono davvero orgoglioso del percorso che ho fatto per arrivare fin qui” ha raccontato Ganna. “Dopo il Tour ho iniziato a fare degli allenamenti specifici a casa. Mi allenavo spesso in soggiorno, erano allenamenti di allungamento sulla schiena, sulle caviglie. Penso che sia stata la mia miglior prestazione sui 45 minuti. Non ho nulla di cui lamentarmi, quindi oggi è stato sicuramente più difficile per lui che per me. Non ho nulla da dire”.

L’asfalto pessimo

Le immagini tv hanno mostrato chiaramente condizioni dell’asfalto assai precarie. Montreal non ha mostrato la sua veste migliore. “Non era una strada perfettamente liscia, l’asfalto non era nuovo. La seconda parte, sul circuito di Formula 1, e anche il tratto di raccordo, era invece perfetto. Abbiamo fatto del nostro meglio”.

“Dati molto buoni”

“Sicuramente mi sono allenato bene per distanze lunghe come questa” ha aggiunto Ganna. “Faccio questo tipo di allenamento regolarmente. La posizione, il materiale, chi lo sa, oppure semplicemente potrei non essere stato al suo livello. Ma non ho nulla da rimproverarmi per questa gara. Quest’anno non mi sono mai fermato. Penso di aver raggiunto il 90% della mia forma per la stagione. Ho cercato di vincere praticamente ogni mese: Algarve, Tirreno, le Classiche, il Giro. Fino a qui ho provato a vincere ogni volta. Quando non vinco, arrivo sempre secondo. Questo dimostra quanto credo in me stesso e quanto mi impegno sulla bici. Anche dal punto di vista mentale, oggi è stata una delle giornate più dure. Ma ho cercato di viverla come una gara normale. Alla fine, quando ho tagliato il traguardo, ovviamente pensavo di poter ottenere un risultato un po’ migliore. Per quanto riguarda il materiale e la galleria del vento, l’ultima volta ci siamo stati effettivamente a gennaio o febbraio”.

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