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Paura al Giro, Rondel sfonda con la testa il lunotto posteriore di un’ammiraglia: “Che spavento”

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Il francese della Tudor è finito in discesa contro il mezzo della UAE: niente di rotto, a parte il vetro
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POTENZA – La tappa di Potenza resterà nella storia come una delle più dure degli ultimi anni. Non tanto per il percorso, comunque nervoso, quanto per le condizioni meteo terribili: pioggia, freddo, una continua sensazione di pericolo per i corridori. E a un certo punto della diretta si è iniziato a parlare di un’ammiraglia che viaggiava con il lunotto posteriore sfondato.

Mathys Rondel 

La caduta di Rondel

Il corridore della Tudor, Mathys Rondel, si era scontrato con il retro dell’ammiraglia della UAE mentre cercava di rientrare nel gruppo dopo una foratura. Il francese di 22 anni è riuscito a proseguire e in seguito ha concluso la tappa senza problemi insieme al gruppo principale. Dopo la tappa, la Tudor ha confermato che Rondel non aveva riportato ferite gravi. Il francese è 22° in classifica a 6’11” da Eulalio.

"Rondel sta bene”

“Mathys sta bene,” ha dichiarato il direttore sportivo …

POTENZA – La tappa di Potenza resterà nella storia come una delle più dure degli ultimi anni. Non tanto per il percorso, comunque nervoso, quanto per le condizioni meteo terribili: pioggia, freddo, una continua sensazione di pericolo per i corridori. E a un certo punto della diretta si è iniziato a parlare di un’ammiraglia che viaggiava con il lunotto posteriore sfondato.

Mathys Rondel 

La caduta di Rondel

Il corridore della Tudor, Mathys Rondel, si era scontrato con il retro dell’ammiraglia della UAE mentre cercava di rientrare nel gruppo dopo una foratura. Il francese di 22 anni è riuscito a proseguire e in seguito ha concluso la tappa senza problemi insieme al gruppo principale. Dopo la tappa, la Tudor ha confermato che Rondel non aveva riportato ferite gravi. Il francese è 22° in classifica a 6’11” da Eulalio.

"Rondel sta bene”

“Mathys sta bene,” ha dichiarato il direttore sportivo della Tudor, Matteo Tosatto al sito olandese In de Leiderstrui. “Io non ero presente di persona, ma da quello che ho capito è successo subito dopo una discesa. Mathys stava rientrando dopo una foratura. Arrivi lì completamente infreddolito e poi all’improvviso un’auto si ferma davanti a te”. Secondo Tosatto, Rondel stava pedalando molto vicino al veicolo come parte del normale inseguimento attraverso la fila delle ammiraglie. “Mathys era proprio dietro la macchina perché stava rientrando. È una situazione tipica di gara, un genere di cosa che si vede molto spesso. Non è colpa di nessuno. Solo un grande spavento”.

La versione UAE

Anche il ds della UAE Matxin, che stava guidando l’auto della squadra, ha raccontato la sua versione. “È stata una giornata complicata per tutti. Nel momento in cui abbiamo fermato l’auto sulla destra, perché davanti a noi si era fermata una macchina della Lidl-Trek, non stava solo piovendo, ma grandinando. Stavamo aspettando di poter ripartire e poi improvvisamente un corridore è arrivato da dietro. Abbiamo saputo subito che stava bene, e anche Tosatto ce lo ha confermato. Ci siamo informati immediatamente sulle sue condizioni. Per fortuna non è stato un impatto ad alta velocità. Credo intorno ai 25 km orari. E penso che il nostro finestrino si sia rotto perché lui lo ha colpito con il casco. Non è passato attraverso il vetro. La cosa più importante è che stia bene”. Rondel è giunto senza problemi al bus della squadra, ha fatto defaticamento ed è corso a fare una doccia caldissima.

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