Mattarella agli azzurri del tennis: “L’Italia protagonista del mondo, un ruolo consolidato”
di Silvia ScottiSergio Mattarella usa sostantivi come continuità, conferma, affermazione. Ha voluto esaltare la strada presa e gli impegni mantenuti dall’Italia del tennis, ha lodato la compattezza e lo spirito di squadra che dovrebbe essere da esempio per il Paese. La celebrazione dei successi sportivi per il Presidente della Repubblica è un modo per raccontare come si arriva al trionfo: con l’impegno, la fatica, qualche rinuncia e tutti Insieme.
Le Nazionali di tennis al Quirinale
Parla a tutti, ma esalta i nazionali che sono tornati al Quirinale, come un anno fa, con le coppe delle Nazionali di tennis: la Davis vinta da Cobolli e gli altri azzurri a Bologna, la Billie-Jean King Cup conquistata a Shenzhen dalle ragazze di Tathiana Garbin. Mentre il capo dello Stato parla di “esperienza ormai consolidata” e di “vittorie che non sono episodiche”, lodando il percorso fatto negli anni dal tennis e dai successi diventati strutturali, il presidente della Fitp Angelo Binaghi sorride soddisfatto. È sicuram…
Sergio Mattarella usa sostantivi come continuità, conferma, affermazione. Ha voluto esaltare la strada presa e gli impegni mantenuti dall’Italia del tennis, ha lodato la compattezza e lo spirito di squadra che dovrebbe essere da esempio per il Paese. La celebrazione dei successi sportivi per il Presidente della Repubblica è un modo per raccontare come si arriva al trionfo: con l’impegno, la fatica, qualche rinuncia e tutti Insieme.
Le Nazionali di tennis al Quirinale
Parla a tutti, ma esalta i nazionali che sono tornati al Quirinale, come un anno fa, con le coppe delle Nazionali di tennis: la Davis vinta da Cobolli e gli altri azzurri a Bologna, la Billie-Jean King Cup conquistata a Shenzhen dalle ragazze di Tathiana Garbin. Mentre il capo dello Stato parla di “esperienza ormai consolidata” e di “vittorie che non sono episodiche”, lodando il percorso fatto negli anni dal tennis e dai successi diventati strutturali, il presidente della Fitp Angelo Binaghi sorride soddisfatto. È sicuramente lui l’uomo all’inizio, dietro e al centro di questi successi e si gode la gloria: “Siamo fieri di aver rappresentato la nazione al meglio. Dobbiamo ringraziarla per la seconda volta per averci aspettato”. I giocatori sono emozionati, molto più di quando scendono in campo. Facile colpire un dritto, molto meno facile parlare davanti al Presidente. Flavio Cobolli fatica ad arrivare alla fine, i suoi compagni hanno cercato di farlo ridere: “Non avevano fiducia in me, ma io mi sono preparato, li ho sfidati, ho guardato Sonego, l’ho fissato perché lui è quello che mi fa sempre ridere e gli ho detto: ce l’ho fatta”. Cobolli tra tre giorni compie gli anni, è romano e romanista, sta per iniziare il torneo di casa, quello che ama di più, e il giorno della finale ci sarà il derby di serie A Roma-Lazio: “Non so perché ma penso che sarò libero e potrò andare allo stadio”.
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Jasmine Paolini: “Roma per me è speciale”
Jasmine Paolini è sorridente, le lacrime di Stoccarda sono il passato, qui è campionessa in carica, potrebbe essere una ripartenza: “Questo per me è davvero un posto e un torneo speciale. Oggi è stato emozionante, ma credo e spero che da adesso si faccia bene”. Alla sua finale lo scorso anno c’era proprio Mattarella sugli spalti (così com’era andato alle gare olimpiche di Brignone) e Binaghi glielo ha voluto ricordare: “Si sa com’è finita. Torna anche quest’anno alla fine del torneo?”. Il sorriso di Mattarella è quasi imbarazzato: “Grazie dell’invito. Verrò ma non voglio il ruolo di talismano. Non lo sono affatto”.
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