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Pellegrino, non solo gloria: batte Tiafoe e con i soldi vinti potrà continuare la stagione

Andrea Pellegrino (ansa)

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Pugliese, 29 anni, una carriera frenata da troppi infortuni. Oltre che l’ingresso agli ottavi la vittoria sull’americano gli garantisce un introito (92.400 euro) fondamentale per affrontare prossime trasferte
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Roma – Andrea Pellegrino si passa la maglietta sul volto e sgrana gli occhi, corre verso la tribuna a salutare l’allenatore Andrea Trono e Fabio Fognini, il manager. Quasi non ci crede, invece è tutto vero: ha battuto il favoritissimo americano Frances Tiafoe in 2 set (7-6, 6-1), un’ora e 56 minuti di gioco, e domani negli ottavi degli Internazionali d’Italia incontrerà Jannik Sinner, che ha battuto 6-2, 6-0 Popyrin. «Non mi aspettavo di arrivare fin qui», confessa felice. L’emozionante avventura del 29enne pugliese di Bisceglie, numero 155 Atp che solo qualche mese fa era indeciso se continuare o meno col professionismo, continua: nelle qualificazioni aveva prima superato il francese Gaston e poi Landaluce (lo spagnolo qualche ora fa ha sconfitto Mattia Bellucci e si è a sua volta qualificato per gli ottavi), per poi avere la meglio su Luca Nardi e approfittare del ritiro del francese Fils mentre era in vantaggio 4-0 nel primo set. Con Tiafoe (22 Atp), Andrea ha giocato una partita c…

Roma – Andrea Pellegrino si passa la maglietta sul volto e sgrana gli occhi, corre verso la tribuna a salutare l’allenatore Andrea Trono e Fabio Fognini, il manager. Quasi non ci crede, invece è tutto vero: ha battuto il favoritissimo americano Frances Tiafoe in 2 set (7-6, 6-1), un’ora e 56 minuti di gioco, e domani negli ottavi degli Internazionali d’Italia incontrerà Jannik Sinner, che ha battuto 6-2, 6-0 Popyrin. «Non mi aspettavo di arrivare fin qui», confessa felice. L’emozionante avventura del 29enne pugliese di Bisceglie, numero 155 Atp che solo qualche mese fa era indeciso se continuare o meno col professionismo, continua: nelle qualificazioni aveva prima superato il francese Gaston e poi Landaluce (lo spagnolo qualche ora fa ha sconfitto Mattia Bellucci e si è a sua volta qualificato per gli ottavi), per poi avere la meglio su Luca Nardi e approfittare del ritiro del francese Fils mentre era in vantaggio 4-0 nel primo set. Con Tiafoe (22 Atp), Andrea ha giocato una partita che non dimenticherà per tutta la vita: «Ora naturalmente faccio il tifo per Jannik: siamo italiani, e poi mi piacerebbe giocare una volta sul Centrale del Foro Italico».

“Che tensione, nei momenti-chiave: ma è andata bene”

Cresciuto dal padre Mimmo, tennista e insegnante, Pellegrino era una grande promessa che da giovanissimo aveva confermato tutto il suo talento, ma col passaggio al tennis dei “grandi” si era un po’ perso, forse anche a causa di tanti infortuni. In questa stagione si era fatto notare a Santiago del Cile, poi sconfitto nei quarti di finale da Darderi, però aveva dovuto incassare anche diverse sconfitte: «Non stavo molto bene fisicamente, avevo problemi alla schiena. Ho rinunciato ad altri tornei, per essere qui a Roma». Con tenacia e un pizzico di fortuna è arrivato fino al match odierno alla Paribas Arena. «Ho cominciato molto forte, poi purtroppo ho cominciato a sentire la tensione nel momenti-chiave: ma ho combattuto, concentrandomi un punto dopo l’altro».

Col premio vinto (92.400 euro) potrà continuare la stagione

Aveva sorpreso Tiafoe portandosi sul 4-0, quindi ha avuto 2 occasioni per vincere il set sul 5-3. La tensione, appunto: l’americano ha ribaltato la situazione, ma sul 6-5 a favore e 0-30 servizio dell’italiano si è innervosito, per il vento e un pochino anche per via di un pubblico chiacchierone. Al tie-break, anche questo comandato dal vento, Andrea ha avuto altri 3 set-point (e 2 per Tiafoe) prima di chiudere. Nella seconda frazione non c’è stata più storia. «Ho alzato il livello, e il mio avversario è calato fisicamente. Sono molto contento del mio livello di gioco», spiega. Questo successo gli ha già permesso di salire fino alla posizione numero 126 della classifica Atp (in carriera era arrivato al massimo 125) e di mettersi in tasca 92.400 euro (da tassare) che gli faranno comodo nelle prossime trasferte.

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