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Medvedev: “Sinner favorito dall’arbitro, andrebbe multato”

L'intervento del fisioterapista che ha fatto arrabbiare Medvedev 

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Il russo polemizza con il giudice di sedia Aurelie Tourte, che a suo dire avrebbe permesso un intervento non consentito del fisioterapista e sospeso troppo in fretta il match
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Roma – Daniil Medvedev brontola. Ce l’ha con Aurelie Tourte, il giudice di sedia che – a suo dire – ieri sera avrebbe avuto un trattamento di riguardo nei confronti di Jannik Sinner. L’appuntamento con la semifinale è non prima delle ore 15 odierne sul Centrale del Foro Italico: l’incontro è stato interrotto ieri sera per pioggia con l’azzurro avanti 4-2 nel terzo set (6-2, 5-7 le prime 2 frazioni), si ricomincerà col russo al servizio e vantaggio per lui. Ma l’avversario del numero 1 del mondo ha parecchio da dire, sulla gestione del match, e comunque vada a finire sicuramente farà qualche precisazione del dopo-gara. Secondo Daniil, Tourte avrebbe favorito Jannik 2 volte: la prima, quando ha permesso al fisioterapista di massaggiarlo alla coscia destra in barba alle regole; la seconda, perché il giudice di sedia avrebbe fermato troppo presto la partita, accogliendo le richieste dell’italiano.

Roma – Daniil Medvedev brontola. Ce l’ha con Aurelie Tourte, il giudice di sedia che – a suo dire – ieri sera avrebbe avuto un trattamento di riguardo nei confronti di Jannik Sinner. L’appuntamento con la semifinale è non prima delle ore 15 odierne sul Centrale del Foro Italico: l’incontro è stato interrotto ieri sera per pioggia con l’azzurro avanti 4-2 nel terzo set (6-2, 5-7 le prime 2 frazioni), si ricomincerà col russo al servizio e vantaggio per lui. Ma l’avversario del numero 1 del mondo ha parecchio da dire, sulla gestione del match, e comunque vada a finire sicuramente farà qualche precisazione del dopo-gara. Secondo Daniil, Tourte avrebbe favorito Jannik 2 volte: la prima, quando ha permesso al fisioterapista di massaggiarlo alla coscia destra in barba alle regole; la seconda, perché il giudice di sedia avrebbe fermato troppo presto la partita, accogliendo le richieste dell’italiano.

Ancora quei misteriosi malori di Jannik

Non è un mistero che Sinner sia andato in crisi nel secondo set: ha accusato dei problemi muscolari alle gambe, a un certo punto si è messo a vomitare in un angolo per fatica, si piegava in continuazione appoggiandosi alla racchetta, in un cambio campo – pallidissimo – respirava a fatica come in preda a un attacco d’ansia, poi toccandosi dolente all’altezza delle costole o del fegato, e quando ha bevuto acqua da una bottiglietta tremava vistosamente. Alla mente sono tornati episodi simili del recente passato: come quando si era sentito male con lo stesso Daniil, a Wimbledon 2 anni fa, o con Rune a Melbourne la passata stagione e poi con Griekspoor a Shanghai, il ritiro a Cincinnati con Alcaraz, di nuovo problemi a gennaio in Australia con Spizzirri.

E Medvedev protesta: “Perché non lo multate?”

Sul 3 a 2 nel terzo set, Jannik ha chiesto l’intervento del fisioterapista, che gli ha massaggiato con una pomata la coscia destra. Medvedev ha protestato con Tourte: «Non dovrebbe essere multato, se chiama il fisio per i crampi?». «Non sono crampi», è stata la risposta un po’ sibillina del giudice. Che qualche minuto più tardi, mentre cominciavano a cadere le prime gocce, ha dialogato con l’azzurro. Sinner chiedeva di interrompere la partita, lei sosteneva che al momento si poteva andare avanti («Per me, va benissimo», le aveva appena detto il russo), ma Jannik ha insistito: «Rischiamo di scivolare sulle righe bagnate e farci male», ha insistito l’italiano. Il match è stato sospeso. E Medvedev se ne è andato, mugugnando ancora.

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