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Jimenez, dallo scontro in cui ha rischiato la vita al primo gol ai Mondiali: “Sono un miracolato”

Jimenez durante la sfida con il Sudafrica e l'esultanza dopo il gol 
L’attaccante del Messico, autore del 2-0 al Sudafrica, porta addosso i segni di un gravissimo infortunio
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Il secondo gol del Messico nel 2-0 inflitto al Sudafrica nella partita inaugurale del Mondiale 2026 è stato il ritorno alla vita di Raul Jimenez. Il centravanti messicano segnato a 35 anni – e alla quarta partecipazione – la sua prima rete nella rassegna iridata: subito dopo averla realizzata le lacrime sono comparse sul suo volto, quasi per lasciarsi alle spalle anni di sofferenza iniziate nel 2020, quando una frattura del cranio durante una partita gli ha fatto rischiare la vita.

Jimenez a terra dopo lo scontro con David Luiz 

L’infortunio durante Arsenal-Wolverhampton

Centravanti fisico ma anche tecnico, veloce e intelligente, Jimenez ha compiuto il salto di qualità quando nel 2018 è approdato al Wolverhampton, con cui ha segnato gol a raffica. La sua carriera, però, è cambiata nel 2020 quando durante uno scontro di gioco con David Luiz dell’Arsenal si fratturò il cranio con conseguente e…

Il secondo gol del Messico nel 2-0 inflitto al Sudafrica nella partita inaugurale del Mondiale 2026 è stato il ritorno alla vita di Raul Jimenez. Il centravanti messicano segnato a 35 anni – e alla quarta partecipazione – la sua prima rete nella rassegna iridata: subito dopo averla realizzata le lacrime sono comparse sul suo volto, quasi per lasciarsi alle spalle anni di sofferenza iniziate nel 2020, quando una frattura del cranio durante una partita gli ha fatto rischiare la vita.

Jimenez a terra dopo lo scontro con David Luiz 

L’infortunio durante Arsenal-Wolverhampton

Centravanti fisico ma anche tecnico, veloce e intelligente, Jimenez ha compiuto il salto di qualità quando nel 2018 è approdato al Wolverhampton, con cui ha segnato gol a raffica. La sua carriera, però, è cambiata nel 2020 quando durante uno scontro di gioco con David Luiz dell’Arsenal si fratturò il cranio con conseguente emorragia cerebrale. Si capì subito la gravità dell’incidente tanto che i medici furono costretti a operarlo d’urgenza senza certezze sull’esito dell’intervento. “Sono un miracolato” ha poi raccontato qualche anno dopo Jimenez, che nel frattempo è tornato a giocare con una protezione per l’evidente cicatrice sul cranio. Un vero e proprio miracolo di chirurgia rapidissima, senza il quale non solo non avrebbe giocato e segnato nella partita inaugurale del Mondiale, ma non sarebbe proprio sopravvissuto.

Jimenez con la fascia protettiva 

Il ritorno sui campi da calcio

Non è stato facile tornare in campo a segnare con la maglia dei Wolves: il percorso è stato lungo, pieno di insidie e di momenti difficili. La svolta arrivò con il suo passaggio al Fulham di Marco Silva: nel 2024/25 segnò 18 gol tornando a vestire la maglia del Messico e vincendo la Concacaf Gold Cup. Ormai Jimenez era tornato quello di un una volta anche se il tempo passava e il suo momento migliore, quei 29 anni che rappresentano la maturità fisica per un calciatore, erano stati portati via da quello scontro di testa. Tuttavia, nella partita d'apertura della Coppa del Mondo è arrivato il suo primo gol in una manifestazione di questa importanza. Anche se la vera vittoria è stata sopravvivere al terribile scontro con David Luiz.

La vistosa cicatrice 

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