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Vi ricordate Lalas? Oggi fa il commentatore con Ibra (e lo fa arrabbiare preferendogli Haaland)

Zlatan Ibrahimovic e Alexi Lalas 

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Il dirigente del Milan ingaggiato da Fox Sport per il Mondiale. “Il centravanti della Norvegia forte solo in area, per diventare come me ne ha di strada da fare”
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Entrata durissima su Zlatan Ibrahimovic, intervento coraggioso da difensore d’altri tempi. Alexi Lalas, primo statunitense a giocare in Serie A, sostiene che il centravanti del Manchester City e della Norvegia, Erling Haaland, sia superiore a ciò che è stato da calciatore l’attuale dirigente del Milan, in questi giorni commentatore del Mondiale per la rete Fox Sport. L’ex giocatore del Padova (due stagioni in Italia tra il ‘94 e il ‘96) non ha neanche il tempo di finire il ragionamento che gli occhi di Ibra si chiudono a fessura per lasciare spazio alla faccia incupita grazie a cui ha costruito il personaggio di duro e cattivo.

Ibrahimovic: “Haaland un killer in area, io ero ovunque”

Durante una diretta da Los Angeles, sotto lo sguardo sorpreso di Thierry Henry e della giornalista Rebecca Lowe, Lalas, 56 anni, ha detto che se Haaland giocherà un grande torneo diventerà un campione migliore di Ibrahimovic: “Io ti adoro Zlatan, ma lui potrebbe diventare una leggenda ancora più gra…

Entrata durissima su Zlatan Ibrahimovic, intervento coraggioso da difensore d’altri tempi. Alexi Lalas, primo statunitense a giocare in Serie A, sostiene che il centravanti del Manchester City e della Norvegia, Erling Haaland, sia superiore a ciò che è stato da calciatore l’attuale dirigente del Milan, in questi giorni commentatore del Mondiale per la rete Fox Sport. L’ex giocatore del Padova (due stagioni in Italia tra il ‘94 e il ‘96) non ha neanche il tempo di finire il ragionamento che gli occhi di Ibra si chiudono a fessura per lasciare spazio alla faccia incupita grazie a cui ha costruito il personaggio di duro e cattivo.

Ibrahimovic: “Haaland un killer in area, io ero ovunque”

Durante una diretta da Los Angeles, sotto lo sguardo sorpreso di Thierry Henry e della giornalista Rebecca Lowe, Lalas, 56 anni, ha detto che se Haaland giocherà un grande torneo diventerà un campione migliore di Ibrahimovic: “Io ti adoro Zlatan, ma lui potrebbe diventare una leggenda ancora più grande”. Pronta la risposta: “Non sono sicuro di questo, ancora di cose ne deve fare per raggiungere il sovrannaturale. Lui è un killer in area, ma è un giocatore unidimensionale. Io mi muovevo ovunque nel campo, amavo giocare con il pallone. Riconosco che Haaland sia un attaccante molto intelligente che fa quello che sa fare bene e nulla più, senza sprecare troppe energie in quello che non sa fare”. E poi la stoccata finale, la Z di Zlatan sulla schiena del norvegese: “In un’intervista che abbiamo fatto insieme lui ha detto che sogna di toccare due palloni e fare due gol. Io sono diverso, il mio sogno è toccarne due e farne tre”.

Lalas e gli americani in Serie A

Nel nostro campionato Lalas ha aperto la strada a un numero consistente di giocatori americani. Oggi in Serie A i principali protagonisti a stelle e strisce sono Pulisic del Milan, McKennie della Juventus, Musah dell’Atalanta. E promette bene Busio, centrocampista della neopromossa Venezia. In passato hanno giocato in Italia, sempre con il Milan, Onyewu e Dest. Dalla Roma sono passati Bradley e Reynolds, mentre ha vestito la maglia della Juventus Timothy Weah, figlio di George. A proposito di leggende.

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