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È subito la Francia di Mbappé: doppietta e record, Senegal battuto 3-1

Mbappé esulta con i compagni dopo il gol del 3 a 1 (reuters)

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Dopo un primo tempo opaco, la squadra di Deschamps cambia marcia nella ripresa. La stella del Real supera il record di gol di Giroud, a segno anche Barcola
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EAST RUTHERFORD – Mbappé è l’ultimo miglio, ma l’infrastruttura del gioco della Francia è Olise, il genio della lampada, il produttore seriale di palle gol che diventano appunto gol se a beneficiarne è un attaccante bravino come quello del Real, che ne ha fatti due, il primo e l’ultimo del 3-1 con cui i Bleus hanno sgominato il Senegal e soprattutto i dubbi resistiti per tre quarti d’ora, cioè fino a quando Deschamps non ha messo Olise al centro delle cose, togliendolo dalla periferia di destra: da lì, ha illuminato ogni cosa.

Francia senza idee

Prima che sorgesse Olise, il sistema della Francia era stato a forma di punto interrogativo: numeretti sulla carta (un bel 4-2-4, che mette soggezione) e fumetti di pensieri perplessi sul campo. Se il Brasile era stato per tempo in balia del Marocco, i francesi lo sono stati di loro stessi, perché c’è stato poco merito del Senegal, che ha giocatori di spessore che non sono stati squadra, nella loro labirintica inconcludenza.

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EAST RUTHERFORD – Mbappé è l’ultimo miglio, ma l’infrastruttura del gioco della Francia è Olise, il genio della lampada, il produttore seriale di palle gol che diventano appunto gol se a beneficiarne è un attaccante bravino come quello del Real, che ne ha fatti due, il primo e l’ultimo del 3-1 con cui i Bleus hanno sgominato il Senegal e soprattutto i dubbi resistiti per tre quarti d’ora, cioè fino a quando Deschamps non ha messo Olise al centro delle cose, togliendolo dalla periferia di destra: da lì, ha illuminato ogni cosa.

Francia senza idee

Prima che sorgesse Olise, il sistema della Francia era stato a forma di punto interrogativo: numeretti sulla carta (un bel 4-2-4, che mette soggezione) e fumetti di pensieri perplessi sul campo. Se il Brasile era stato per tempo in balia del Marocco, i francesi lo sono stati di loro stessi, perché c’è stato poco merito del Senegal, che ha giocatori di spessore che non sono stati squadra, nella loro labirintica inconcludenza.

Il palo di Jackson (reuters)

Palo di Jackson

Le quattro punte di Deschamps sono rimaste in un ambito velleitario, Mbappé non è stato capace di dettare i tempi giusti del passaggio ed è pure inciampato più di una volta nel pallone, come quando (25’) dal suo errore è nato un contropiede senegalese finito con un sinistro di Jackson sul palo, poi sul tacco di Maignan ormai superato e infine miracolosamente fuori.

Nessun tiro in porta della Francia nel primo tempo

L’idea, banale ma logica, era di dar la palla ai quattro là davanti e lasciar fare a loro. Però Doué è rimasto fuori dal gioco, Olise ci è entrato soltanto quando la palla è andato a prendersela lui e Dembélé si è snaturato con dedizione, senza però mai trovare la posizione né un’affinità con Mbappé, che pure è uno dei suoi amici più stretti: l’intesa, evidentemente, è umana e non calcistica, s’era già visto a Parigi. La Francia ha chiuso il primo tempo senza uno straccio di tiro in porta e con un’assoluta incomunicabilità tra i reparti. Il Senegal, oltre al palo, si è mangiato un gol con il quotatissimo Ismaïla Sarr (Crystal Palace).

Mbappé esulta con Olise (afp)

Il cambio di passo della Francia

Al cambiamento ha poi provveduto Deschamps, spesso accusato (a ragione: anche oggi due sole sostituzioni) di non saper fare interventi in corsa: stavolta, invece, nell’intervallo ha messo Dembélé a destra e Olise in mezzo, ha chiesto a tutti un po’ di sveltezza di tocco in più e la partita ha preso una piega diversa, principalmente perché Olise ha cominciato a vedere spazi, buchi, pertugi, crune dove infilare palloni impossibili.

Il raddoppio di Barcola (afp)

Sale in cattedra Olise

Ha quasi sfiorato il gol lui, poi ha cominciato a mettere in moto Mbappé, finalmente in sincronia di movimento con i compagni: così Kylian, illuminato dal fuoriclasse del Bayern, ha smesso di scattare a vuoto e prima ha tirato addosso a Mendy, poi si è quasi guadagnato un rigore dopo un contrasto con Mané (l’arbitro ha confermato al video la decisione presa sul campo, tra mille dubbi) e infine ha segnato a modo suo (taglio da sinistra a destra e poi diagonale a incrociare), ma sarebbe probabilmente il modo di chiunque: basta farsi sassolino per la fionda di Olise, formidabile in questa posizione alla Platini, come già favoleggiamo i francesi, infischiandosene di quante difficoltà abbia il nuovo genio, nato e cresciuto in Inghilterra da padre anglo-nigeriano e madre franco-algerina, a esprimersi nella lingua di Molière.

Il gol del 3 a 1 di Mbappé (reuters)

Mbappé supera Giroud

Infatti anche l’ultimo gol (dopo la rete di Barcola), quello che ha permesso a Mbappé di diventare il capocannoniere francese di ogni tempo staccando Giroud (58 gol a 57) e di avvicinarsi a Klose tra quelli del Mondiale (16 a 14 per il tedesco), è stato ispirato da Olise, benché il destro da lontano di Kylian abbia meritato una bellezza tutta sua. Poco prima per il Senegal aveva segnato Mbaye, il giovane ragazzo del Psg, uno di quelli cresciuti sognando di diventare come Mbappé, almeno fino a quando Olise non era ancora famoso.

Francia-Senegal 3-1 (0-0)

Francia (4-2-4) Maignan 5.5 – Koundé 6, Saliba 6.5, Upamecano 6, T.Hernandez 6 – Tchouaméni 6, Rabiot 6.5 – Olise 8, Dembélé 5.5 (35’ st Barcola 6.5), Mbappé 7.5, Doué 6 (42’ st Cherki sv). All. Deschamps 6.5.

Senegal (4-3-3) Mendy 6.5 – Diatta 6, Koulibaly 5, Niakhaté 6, Diouf 5 – I.Gueye 6 (43’ st Ciss), Camara 6 (31’ st Diarra sv), P.Gueye 5.5 (38’ st Ndiaye) – I.Sarr 5 (31’ st Mbaye 6.5), Jackson 6 (38’ st Dieng), Mané 5. All. Thiaw 5.

Arbitro: Faghani (Aus) 5.5.

Reti: 21’ st Mbappé, 37’ st Barcola, 50’ st Mbaye, 51’ st Mbappé

Note: nessun ammonito.

Spettatori 80.545.

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