“E al centesimo catenaccio/alla sera mi sento uno straccio” (Fabrizio De Andrè, “Don Raffaè”, 1990). Non proprio cento, i catenacci ai Mondiali, ma nemmeno zero. La blindatura delle porte, perseguita con artigianale realismo da chi sa di essere, forse, il Padova di Rocco e non certo l’Olanda di Cruyff, è qualcosa di antico, dunque di modernissimo, che si sta profilando dal video quatto quatto. Po…