✕

Mbappé fa 100 partite con la Francia: “Siamo più offensivi, è l’evoluzione del metodo Deschamps”

Kylian Mbappé 

Ascolta l'audio

Dopo la doppietta al Senegal, la stella transalpina cerca altri gol contro l’Iraq
2 minuti di lettura

FILADELFIA – Stasera contro l'Iraq, Kylian Mbappé giocherà la sua centesima partita con la maglia della Francia (58 gol): ad appena 27 anni ha già raggiunto un traguardo simile, oltre ad aver giocato due finali mondiali, vincendone una. "Ma non mi vedrete ancora qui a quarant'anni, mi avrete stufato prima", dice sorridendo ai giornalisti. "Non mi proietto così lontano, sono qui per godermi il presente". In questa Coppa del Mondo può conquistare tante cose: un nuovo titolo, il Pallone d'oro, il record nei gol nelle fasi finali. "Ma Messi è davanti, io sono dietro. Sapevo che avrebbe segnato, lui segna sempre. Chi è il più forte tra me, lui, Haaland, Lamine Yamal? Leo, sempre lui, e poi Cristiano Ronaldo".

Per la Francia è tradizione che Mbappé parli pr…

FILADELFIA – Stasera contro l'Iraq, Kylian Mbappé giocherà la sua centesima partita con la maglia della Francia (58 gol): ad appena 27 anni ha già raggiunto un traguardo simile, oltre ad aver giocato due finali mondiali, vincendone una. "Ma non mi vedrete ancora qui a quarant'anni, mi avrete stufato prima", dice sorridendo ai giornalisti. "Non mi proietto così lontano, sono qui per godermi il presente". In questa Coppa del Mondo può conquistare tante cose: un nuovo titolo, il Pallone d'oro, il record nei gol nelle fasi finali. "Ma Messi è davanti, io sono dietro. Sapevo che avrebbe segnato, lui segna sempre. Chi è il più forte tra me, lui, Haaland, Lamine Yamal? Leo, sempre lui, e poi Cristiano Ronaldo".

Per la Francia è tradizione che Mbappé parli prima della gara d'esordio: stavolta non l'ha fatto perché i Bleus alloggiavano a più di una mezzora di strada dal MetLife Stadium, New Jersey, perciò gli hanno risparmiato il trasbordo, spedendo in conferenza stampa il povero Kanté "perché alla mattina si alza presto". Il resto è stato dunque rinviato a Filadelfia, alla vigilia di Francia-Iraq, che l'attaccante ha affrontato con disinvoltura in tre lingue, sciorinando un inglese e uno spagnolo assolutamente perfetti.

Dembelé abbraccia Mbappé dopo il gol al Senegal (reuters)

Mbappé e l’intesa con Dembelé

Nel frattempo, s'è portato avanti col lavoro con la doppietta al Senegal, anche se in questi giorni in Francia si è parlato soprattutto dei suoi problemi di connessione con Dembélé, quasi sfrattato dall'apparizione sfolgorante di Olise. "Quando si parla di connessione tra due giocatori, si guarda soltanto ai palloni che si scambiano, ma non è tutto lì. Può darsi che da quel punto di vista io e Ousmane dobbiamo ancora perfezionare l'intesa, ma come movimenti siamo perfetti. Ho rivisto due volte la partita con il Senegal, una da solo e una con lo staff: nel primo tempo Dembélé è stato il migliore tra noi attaccanti. Nella ripresa io e Olise siamo stati decisivi, ma se andate a vedere il primo gol Ousmane fa un movimento che porta via Diakhaté e mi libera lo spazio. Olise è un giocatore eccezionale, ha un profilo che piace a tutti e con lui siamo ormai perfettamente coordinati, ma anche con Dembélé l'intesa funziona benissimo".

La posizione di Mbappé

L'altro tema è quello della posizione di Mbappé, che in questo Mondiale gioca centravanti, proprio nel posto dove il collega si è imposto nel Psg: "Ho fatto un mondiale giocando a destra, un altro a sinistra e in questo sto in mezzo. Non so dove mi senta più a mio agio, mi trovo bene in tutti i ruoli dell'attacco. La posizione non è poi così importante, conta come si sviluppa il gioco offensivo, l'associazione tra i giocatori, quale tipo di avversario si incontra". Di sicuro, questa Francia gli piace: "Siamo più offensivi rispetto al passato, è l'evoluzione del metodo di Deschamps".

Infine, un pensiero sul futuro: "Non so se farò l'allenatore. Se un giorno verrò negli Usa? Mi piace la cultura americana, la mentalità che c’è qui. Beckham mi chiede sempre di venire. Vedremo".

Leggi i commenti