Volendo essere obiettivi, e anche un po’ teleobiettivi, bisogna ammettere che Tuchel e Nagelsmann non hanno torto nel chiedere ai fotografi un po’ di privacy: però, è come se lo facessero gli sposi al matrimonio. Il ct dell’Inghilterra aveva detto di non riuscire a vedere e sentire l’inno nazionale (ma lui è tedesco, cosa gliene importa se Dio salva il re oppure no?), mentre quello della Germania si è domandato: «Vogliono fotografarci anche i peli del naso?» (a un certo punto della frase, i cronisti presenti hanno temuto il peggio).
E la Fifa fa un’eccezione
La Fifa ha quindi stabilito che i componenti delle panchine possono migrare oltre i fotoreporter durante il protocollo, posizione dalla quale le lenti di qualunque professionista sapranno, nel caso, riprendere qualunque tipo di pelo. È un’altra conseguenza della Coppa del troppo, dove tutto è moltiplicato a dismisura, anche se i fotografi sono persone che lavorano duro e meritano rispetto. Forse non è tanto il caso di cercare il p…
Volendo essere obiettivi, e anche un po’ teleobiettivi, bisogna ammettere che Tuchel e Nagelsmann non hanno torto nel chiedere ai fotografi un po’ di privacy: però, è come se lo facessero gli sposi al matrimonio. Il ct dell’Inghilterra aveva detto di non riuscire a vedere e sentire l’inno nazionale (ma lui è tedesco, cosa gliene importa se Dio salva il re oppure no?), mentre quello della Germania si è domandato: «Vogliono fotografarci anche i peli del naso?» (a un certo punto della frase, i cronisti presenti hanno temuto il peggio).
E la Fifa fa un’eccezione
La Fifa ha quindi stabilito che i componenti delle panchine possono migrare oltre i fotoreporter durante il protocollo, posizione dalla quale le lenti di qualunque professionista sapranno, nel caso, riprendere qualunque tipo di pelo. È un’altra conseguenza della Coppa del troppo, dove tutto è moltiplicato a dismisura, anche se i fotografi sono persone che lavorano duro e meritano rispetto. Forse non è tanto il caso di cercare il pelo nell’uovo.