Poco fashion, molto concreto. Freddo, razionale, di approccio scientifico. L’aria del professore titolare in cattedra. Un giovane vecchio di cinquantadue anni che al debutto Mondiale ha svelato l’Inghilterra: yes, they can. Dieci cose che non sapevate di Thomas Tuchel.
Un libero chiacchierone
La carriera da calciatore di TT è piuttosto modesta. Non ha mai messo piede nella Bundesliga. Gioca difensore centrale, è elegante, compassato ma, per sua stessa ammissione, «in campo parlavo troppo». Cresce nel settore giovanile dell’Ausburg, fa tappa nello Stuttgarter Kickers, nella B tedesca, ma non è il suo livello così dopo solo un anno scende nella Regionalliga, l’equivalente della nostra Serie C. In forza all’Ulm 1846 gioca con continuità fino all’infortunio al ginocchio che, a ventisei anni, interrompe di fatto la sua carriera.
Poco fashion, molto concreto. Freddo, razionale, di approccio scientifico. L’aria del professore titolare in cattedra. Un giovane vecchio di cinquantadue anni che al debutto Mondiale ha svelato l’Inghilterra: yes, they can. Dieci cose che non sapevate di Thomas Tuchel.
Un libero chiacchierone
La carriera da calciatore di TT è piuttosto modesta. Non ha mai messo piede nella Bundesliga. Gioca difensore centrale, è elegante, compassato ma, per sua stessa ammissione, «in campo parlavo troppo». Cresce nel settore giovanile dell’Ausburg, fa tappa nello Stuttgarter Kickers, nella B tedesca, ma non è il suo livello così dopo solo un anno scende nella Regionalliga, l’equivalente della nostra Serie C. In forza all’Ulm 1846 gioca con continuità fino all’infortunio al ginocchio che, a ventisei anni, interrompe di fatto la sua carriera.
Il destino incrociato con Rangnick e Nagelsmann
A ventisette anni TT entra come allenatore dell’Under 15 nelle giovanili dello Stoccarda grazie alla segnalazione di Ralf Rangnick, che l’ha avuto come calciatore all’Ulm 1846. Quando passa all’Ausburg (Under 19) fa amicizia con un ragazzo che (causa infortunio) ha appena smesso di giocare e vuole allenare. Si chiama Julian Nagelsmann. Rangnick, Tuchel, Nagelsmann: tre generazioni a confronto, lo stesso filo del destino.
Arriva lo Scienziato
In Germania agli inizi di carriera veniva definito uno "Sport Wissenschaftler", letteralmente “Scienziato dello sport” per il suo approccio filosofico alla materia. L’aria da professorino, in effetti, ce l’ha. TT è laureato in Economia Aziendale, ha studiato fisioterapia e, ai tempi del Mainz, ha lavorato a stretto contatto con uno stimato neuroscienziato, Wolfgang Schöllhorn. Non ultimo per anni - quando pochi colleghi lo usavano - si presentava in panchina con un tablet.
Il Gegenpressing del clone di Klopp (anche no)
Nel calcio di TT vi è marcato a ferro e fuoco il “Gegenpressing” di Klopp, che Tuchel sostituì sulla panchina del Borussia Dortmund come prima era successo già a Magonza. Per anni in Germania l’hanno ritenuto l’emanazione di Klopp e un po’ lui ne ha sofferto. In verità il “Gegenpressing” negli anni ha preso sfumature diverse e TT ha più volte affermato che la sua vera fonte di ispirazione è stato Pep Guardiola. Nell’insegnamento dei suoi metodi parte dalle cose semplici. Ha raccontato Gündogan: «Per prima cosa mi chiese: su quale piede preferisci controllare il pallone? E così ha fatto con tutti i miei compagni. A quel punto sapevamo cosa fare».
L’incanto con il Milan di Sacchi
TT ha raccontato di essere stato letteralmente «rapito» dal Milan di Sacchi, che vedeva alla televisione quando era poco più che adolescente e che seguiva nelle cronache dei giornali quando, con la famiglia, veniva in vacanza a Riva del Garda. «Ero ammirato da quel gioco, ma non lo capivo fino in fondo. Poi quando ho cominciato a studiare la tattica mi si è rivelato un mondo nuovo: con le sue idee Sacchi aveva rivoluzionato il calcio mondiale».
Un finto calmo (molto irascibile)
Si è appena lamentato con la FIFA per i fotografi perché al debutto mondiale non ha potuto vedere bene i suoi calciatori che cantavano l’inno inglese. Non le manda mai a dire, TT. Attaccò l’arbitro Turpin, che lo cacciò dal campo in un Bayern-City, quarti di Champions 2023: «Da 1 a 10 gli darei 1. E’ stato terribile». Una volta se la prese con Ancelotti perché «rideva a crepapelle con l’arbitro», un’altra con Conte, in un Chelsea-Tottenham, dopo una stretta di mano particolarmente vigorosa. Conte che infastidito gli urlò: “What do you want?”, Tuchel lo accusò pubblicamente di non averlo guardato negli occhi.
La Champions in bacheca
L’anno d’oro di TT è il 2021 quando alla guida del Chelsea - da subentrato al posto di Lampard - vince tra la sorpresa generale la Champions League contro il City di Guardiola, al Dragao di Porto, partita perfetta e gol del connazionale Havertz. Con il Chelsea ha messo in bacheca anche la Supercoppa Uefa e il Mondiale per Club. TT ha vinto due volte la Ligue 1 con il Psg e una volta la Bundesliga con il Bayern Monaco. I trofei in tutto sono quattordici.
Il nobile gesto e i pettegolezzi da spogliatoio
Dal 2009 al 2022, quando ha divorziato, TT è stato sposato con una giornalista, Sissi. Ha due figli, Emme e Kim. Divenne nota la storia della loro domestica filippina che ricevette in dono da Thomas e Sissi addirittura una villa a Manila, comprata perché potesse smettere di lavorare e tornare dalla sua famiglia. Subito dopo la fine della relazione ha avuto una breve storia con una imprenditrice brasiliana, Natalie Max. I giocatori del Chelsea, allenato all’epoca da TT, spettegolavano assai con i tabloid del flirt di TT con una donna molto più giovane di lui.
Terzo straniero sulla panchina dei Tre Leoni
TT è il terzo CT straniero dell’Inghilterra dopo Sven-Göran Eriksson e Fabio Capello. Ha debuttato il 21 marzo 2025 (2-0 all’Albania), nelle qualificazioni ha fatto percorso netto (8 vittorie su 8, 22 gol segnati e zero subiti), il contratto scade agli Europei 2028. Con Eriksson gli inglesi hanno raggiunto due volte i quarti (2002 eliminati dal Brasile e 2006 eliminati dal Portogallo), con Capello nel 2010 fuori agli ottavi (eliminati dalla Germania). Anche per questo - ma soprattutto per il fatto che è tedesco - la sua nomina non venne accolta con grande entusiasmo (eufemismo). Titolo dei tabloid più gettonato: «L’ora più buia».
La tenda surriscaldata e le compresse biometriche
Per allenarsi alle temperature americane - l’Inghilterra ha debuttato a più di 30° gradi - TT, durante il ritiro pre-Mondiale, ha chiuso i suoi calciatori in una megaterma surriscaldata, una sorta di serra, impostando una temperatura di 36°. Li ha fatti allenare lì, tre quarti d’ora in cyclette, ma prima li ha invitati a ingerire delle compresse biometriche, al fine di consentire allo staff di monitorarli durante la sessione.