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Austria e Algeria, quel pari rocambolesco che profuma di biscotto

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Ancora una volta esce il risultato che l’Iran non voleva e che qualifica entrambe
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Forse è stato il più rocambolesco dei biscotti, alla fine sembra quasi bruciato, ma ha comunque avuto la meglio sulla “vendetta sportiva”. Pareggio doveva essere e pareggio è stato tra Algeria e Austria, un 3-3 che sulla carta è sembrato incerto fino all’ultimo, ma che ha scatenato i fischi del pubblico di Kansas City e ha eliminato l’Iran. Risultato che è valso la qualificazione a entrambe le formazioni, con gli austriaci secondi e gli algerini terzi, a scapito della nazionale di Taremi, escluso dalle 8 migliori terze classificate e costretto a salutare i Mondiali. Non sono serviti i ricordi della “vergogna di Gijon” nel 1982, quando Austria e Germania non si fecero male passando entrambe alla fase successiva a scapito proprio dell’Algeria di Madjer: le due squadre hanno tenuto bassi i ritmi a lungo, regalando un finale fatto di emozioni sospette.

L’andamento del match

Nella Coppa del Mondo di Infantino i calcoli sono una componente fondamentale: la vittoria era l’ultimo degli obiett…

Forse è stato il più rocambolesco dei biscotti, alla fine sembra quasi bruciato, ma ha comunque avuto la meglio sulla “vendetta sportiva”. Pareggio doveva essere e pareggio è stato tra Algeria e Austria, un 3-3 che sulla carta è sembrato incerto fino all’ultimo, ma che ha scatenato i fischi del pubblico di Kansas City e ha eliminato l’Iran. Risultato che è valso la qualificazione a entrambe le formazioni, con gli austriaci secondi e gli algerini terzi, a scapito della nazionale di Taremi, escluso dalle 8 migliori terze classificate e costretto a salutare i Mondiali. Non sono serviti i ricordi della “vergogna di Gijon” nel 1982, quando Austria e Germania non si fecero male passando entrambe alla fase successiva a scapito proprio dell’Algeria di Madjer: le due squadre hanno tenuto bassi i ritmi a lungo, regalando un finale fatto di emozioni sospette.

L’andamento del match

Nella Coppa del Mondo di Infantino i calcoli sono una componente fondamentale: la vittoria era l’ultimo degli obiettivi tra Austria e Algeria, con questi ultimi che, vincendo, avrebbero trovato ai sedicesimi la Spagna invece della Svizzera. Per lunghi tratti le squadre hanno abbassato i ritmi, provocando i fischi spazientiti degli spettatori dell’Arrowhead di Kansas City: in occasione dei gol l’intensità difensiva era tutt’altro che estrema. Dopo essere passata in vantaggio con Arnautovic, è arrivata la replica algerina alla fine del primo tempo per l’1-1 di Belghali. Nella ripresa prima Sabitzer poi al 60’ Mahrez hanno portato il punteggio sul 2-2, dando il via alla fase di stanca della partita e ai fischi dei tifosi.

Il finale con il botto

Quando la partita sembrava ormai avviata verso uno stanco 2-2, utile a entrambi, al 92’ la coppia Mahrez-Aouar si è rimessa in evidenza, confezionando la rete del provvisorio 3-2 ed eliminando di fatto gli austriaci dal Mondiale. Al 96’, però, il colpo di testa di Kalajdzic, entrato da poco, ha fissato il punteggio sul 3-3 dando il via alla festa di entrambe: austriaci e algerini avanti, Iran a casa. Una partita strana, in cui per lunghi tratti le due squadre hanno evitato di pressare e di attaccare, affidandosi al palleggio sterile. Ci sono state accelerazioni, cambi di passo nell’andamento del match, ma difficilmente ai sedicesimi di finale si rivedrà l’atteggiamento rilassato delle due squadre. Pareggio doveva essere, pareggio è stato: un copione che in Italia conosciamo bene e che in Iran hanno imparato a conoscere adesso.

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