L’Inghilterra fatica ma vince il girone: Croazia seconda, 2-1 al Ghana
di Andrea SereniJude ha ascoltato i Beatles. Don’t make it bad/Take a sad song and make it better: Bellingham ha eseguito, ha reso meno difficile la partita con Panama, l’ha resa una canzone migliore. L’Inghilterra si è affidata al suo numero dieci per superare un ostacolo solo all’apparenza basso. Ha vinto 2-0 conservando il primato nel girone L. Accanto a lui Modric, l’altro dieci, protagonista a modo suo nel successo della Croazia per 2-1 sul Ghana. Come da pronostico, alla fase successiva si sono qualificate tutte e tre le nazionali: i croati dietro gli inglesi, poi il Ghana. Panama era già aritmeticamente fuori, ma esce a testa alta. Modric e compagni, in realtà, dopo essere stappato la partita con un gol dell’interista Sucic hanno passato un tempo belli comodi in vetta, sfruttando i dubbi dell’Inghilterra. Fino alla zampata di Bellingham.
Inghilterra, gioco non all’altezza
Contro Panama, zero punti e zero gol segnati nel torneo (unica squadra a secco, ieri è stato cancellato per fuorigioco quel…
Jude ha ascoltato i Beatles. Don’t make it bad/Take a sad song and make it better: Bellingham ha eseguito, ha reso meno difficile la partita con Panama, l’ha resa una canzone migliore. L’Inghilterra si è affidata al suo numero dieci per superare un ostacolo solo all’apparenza basso. Ha vinto 2-0 conservando il primato nel girone L. Accanto a lui Modric, l’altro dieci, protagonista a modo suo nel successo della Croazia per 2-1 sul Ghana. Come da pronostico, alla fase successiva si sono qualificate tutte e tre le nazionali: i croati dietro gli inglesi, poi il Ghana. Panama era già aritmeticamente fuori, ma esce a testa alta. Modric e compagni, in realtà, dopo essere stappato la partita con un gol dell’interista Sucic hanno passato un tempo belli comodi in vetta, sfruttando i dubbi dell’Inghilterra. Fino alla zampata di Bellingham.
Inghilterra, gioco non all’altezza
Contro Panama, zero punti e zero gol segnati nel torneo (unica squadra a secco, ieri è stato cancellato per fuorigioco quello siglato nel finale da Anderson), la nazionale di Tuchel più che il risultato, sulla carta scontato, doveva misurare la qualità delle proprie ambizioni. E no, i segnali arrivati dal MetLife Stadium non sono stati promettenti. Gli inglesi sono sembrati lenti, prevedibili, quasi impacciati nel primo tempo, interrotto da un grottesco hydration break quando tutto attorno pioveva forte. Ancora sterili nell’affrontare una squadra chiusa dietro con un folto blocco basso, così come era successo con il Ghana. La nota positiva: Bellingham si è preso la sua nazionale sulle spalle. Jude ha fatto un gol da centravanti, deviando in porta il corner di Saka con una gestione del corpo, e dell’avversario Ramos, da nove. Poi ha disegnato il cross su cui si è avventato Kane (9 reti nelle fasi finali, miglior inglese di sempre. staccato Lineker). Ha insomma lanciato un segnale, lui che a 23 anni (li compie domani) è ritenuto una sorta di incompiuto quando indossa la maglia dei Tre Leoni. Dovrà mostrare ben altro nella prossima fase del torneo, contro avversari più competitivi. Però intanto brilla, anche nel sistema senza posti fissi di Tuchel.
Modric brilla nella Croazia
Nel successo della Croazia a scintillare è invece il quarantenne Modric. Due le immagini che restano della serata di Filadelfia: una scivolata con cui ha interrotto un contropiede pericoloso del Ghana, poi il calcio d’angolo disegnato preciso sulla testa di Vlasic, l’azione che ha deciso la partita. Umile fino allo scadere, difensore aggiunto per tutelare la vittoria dei suoi. Un esempio. La nazionale di Dalic si è finalmente mostrata nella sua versione migliore, almeno per quanto fatto vedere finora in America: compatta, solida, abile a sfruttare gli acuti dei vari Sucic, Kovacic, Perisic, oltre ai marcatori Sucic e Vlasic. Un merito ulteriore è stato quello di non essersi disunita dopo il pareggio del Ghana di Luckassen, a una decina di minuti dalla fine, convalidato dall’arbitro canadese Fischer dopo una lunga revisione. Con una sconfitta avrebbe rischiato di uscire, ma invece che arroccarsi dietro ha cercato (e trovato) il gol vittoria. Mai dare per battuti i croati, una finale e una semifinale negli ultimi due Mondiali. Anche stavolta diranno la loro fino alla fine.