Delusione Germania, eliminata ai sedicesimi: il Paraguay vince ai rigori
di Massimo BasileNEW YORK - Il ct Gustavo Alfaro lo aveva detto alla vigilia: dopo aver battuto Argentina e Brasile nelle qualificazioni, perché non la Germania? La domanda sembrava quasi una provocazione, una di quelle frasi che gli allenatori pronunciano per proteggere i propri giocatori dalla paura. Ma il Paraguay non era venuto a cercare una bella storia. Era venuto a scriverne una. Ai rigori sbagliano Havertz, Woltemade, Sanabria, Balbuena e Tah. E il rigore decisivo lo realizza José Canale, trent’anni tra pochi giorni, alla prima presenza da titolare, la quinta in tutto: in nazionale è arrivato solo a marzo. Protagonista lui dopo Gill, il portiere che ha parato due tiri nella serie finale.
Germania ancora una volta fuori in largo anticipo
Passa il Paraguay, la Germania esce ancora una volta in anticipo. I tedeschi avevano la memoria, il talento, il pallone, il p…
NEW YORK - Il ct Gustavo Alfaro lo aveva detto alla vigilia: dopo aver battuto Argentina e Brasile nelle qualificazioni, perché non la Germania? La domanda sembrava quasi una provocazione, una di quelle frasi che gli allenatori pronunciano per proteggere i propri giocatori dalla paura. Ma il Paraguay non era venuto a cercare una bella storia. Era venuto a scriverne una. Ai rigori sbagliano Havertz, Woltemade, Sanabria, Balbuena e Tah. E il rigore decisivo lo realizza José Canale, trent’anni tra pochi giorni, alla prima presenza da titolare, la quinta in tutto: in nazionale è arrivato solo a marzo. Protagonista lui dopo Gill, il portiere che ha parato due tiri nella serie finale.
Germania ancora una volta fuori in largo anticipo
Passa il Paraguay, la Germania esce ancora una volta in anticipo. I tedeschi avevano la memoria, il talento, il pallone, il passato, ma non la certezza della propria grandezza. I sudamericani qualcos’altro: la convinzione di non avere niente da perdere. Nel primo tempo le squadre avevano mostrato due modi diversi di usare il tempo come alleato: i tedeschi pazienti nel ricamare le azioni, i paraguaiani pazienti nel costruire una partita di attesa. Deniz Undav il centravanti scelto dal ct Julian Nagelsmann, al posto di Jamal Musiala, Wirtz trequartista centrale, Sané e Havertz larghi per accentrarsi, Pavlovic e Nmecha coppia di mediani davanti alla difesa.
Palleggio tedesco, ma il gol lo segna Enciso
Dall’altra, Enciso seconda punta libero di muoversi, Avalos riferimento centrale e Almiron con il compito di partire dalla fascia per accentrarsi e rompere le linee tedesche. Il palleggio continuo e inesorabile dei bianchi non ha mai trovato uno sbocco in area. I sudamericani, capaci di stare anche in otto in area, hanno continuato a chiudersi negli ultimi trenta metri, ma senza mai ripartire, senza intimidire, concedendo agli avversari il controllo della partita. Ma poi l’1-0 di Julio Enciso è arrivato al 42’, dopo un raro pressing in cui con una rapida sovrapposizione sulla fascia, Matias Galarza ha messo in area un pallone lento che l’attaccante dello Strasburgo, libero da marcature, ha potuto indirizzare sull’angolo più lontano. Gol di testa contronatura per un giocatore di 1,73, ma contronatura anche la linea difensiva tedesca, con quattro giocatori davanti a Neuer e nessuno all’altezza del dischetto. Il gol è arrivato dopo che il Paraguay aveva registrato solo il 17 per cento di possesso palla, eppure fino a quel punto il vantaggio è parso meritato.
Havertz pareggia, ma a passare è il Paraguay
Il possesso palla non è indice di dominio. La domanda, all’intervallo, era se la Germania avrebbe cambiato ritmo, rinnegando sé stessa, e se il Paraguay sarebbe rimasto fedele alla sua vocazione al sacrificio, umile e compatta come una squadra in perenne inferiorità numerica. Con il passare dei minuti la Germania ha ripreso a chiudere i sudamericani nella propria area, ma cercando prevedibili traiettorie centrali. Ma come capita alle grandi squadre, il gol non arriva al picco della perfezione, ma per necessità: un cross dalla trequarti di Florian Wirtz ha trovato (54’) la correzione di Kai Havertz, che con la parte posteriore della testa ha indirizzato il pallone all’angolino. Da quel momento la partita è scivolata in un lungo conto alla rovescia: i tedeschi hanno continuato a mettere palloni in mezzo, i sudamericani sono ripartiti in contropiede, per poi puntare all’obiettivo dei rigori. Arrivati lì, avevano quasi vinto. Ma non si sono accontentati.
Germania (4-4-2) Neuer 6 - Kimmich 6, Tah 5.5, Rüdiger 6 (5’ sts Thiaw sv), Brown 6.5 — Sané 5.5 (43’ st Woltemade 5.5), Nmecha 5 (1’ st Goretzka 6), Pavlovic 5.5 (34’ st Anton 6), Wirtz 5 (5’ sts Amiri 6)— Havertz 6, Undav 5 (18’ st Musiala 6). Ct Nagelsmann 5.
Paraguay (4-4-2) Gill 7.5 — Caceres 6 (9’ pts Ojeda 6), Gomez 6.5, Canale 7, Alonso 6 (15’ sts Balbuena 5) — Almiron 6.5 (45’ st Velazquez 6), Bobadilla 6.5 (9’ pts Sanabria 5), Cubas 6, Galarza 7 — Avalos 6 (10’ st Caballero 6), Enciso 7 (12’ st Mauricio 6.5). Ct. Alfaro 7.
Arbitro: Jayed (Mar) 6.
Reti: 42' pt Enciso, 9’ st Havertz
Note: ammoniti Cubas, Alfaro, Nagelsmann, Havertz, Musiala, Galarza. Spettatori 63945.
Sequenza rigori: Havertz parato, Mauricio gol, Kimmich gol, Gomez gol, Musiala gol, Galarza gol, Woltemade parato, Sanabria fuori, Amiri gol, Balbuena parato, Tah alto, Canale gol