East Rutherford (New Jersey) - Certe partite non vengono dominate dal possesso o dalle statistiche. Vengono piegate dalla gravità di un solo uomo: Kylian Mbappé. L’attaccante francese ha segnato il gol dell’1-0 che ha spianato la strada alla Francia. E, nella ripresa, ha firmato il 3-0, raggiungendo i 18 gol nella storia dei Mondiali, a uno da Messi (in questo mondiale sono 6 pari). Il tabellino registrerà due reti, ma l’impatto del francese è stato ancora più profondo: ogni accelerazione ha costretto la Svezia ad arretrare di metri, ogni controllo sulla trequarti ha trasformato una difesa ordinata in una folla di inseguitori. Il primo gol, con una serpentina in area, decisa con destro a giro sul palo più lontano, ha rotto l’equilibrio di una partita che poteva essere complicata, perché in campo c’erano due europee. Una delle squadre più ricche di talento del calcio mondiale era arrivata ai sedicesimi con dieci gol segnati, eppure il vero tema non era quanto fosse forte la Francia, ma…
East Rutherford (New Jersey) - Certe partite non vengono dominate dal possesso o dalle statistiche. Vengono piegate dalla gravità di un solo uomo: Kylian Mbappé. L’attaccante francese ha segnato il gol dell’1-0 che ha spianato la strada alla Francia. E, nella ripresa, ha firmato il 3-0, raggiungendo i 18 gol nella storia dei Mondiali, a uno da Messi (in questo mondiale sono 6 pari). Il tabellino registrerà due reti, ma l’impatto del francese è stato ancora più profondo: ogni accelerazione ha costretto la Svezia ad arretrare di metri, ogni controllo sulla trequarti ha trasformato una difesa ordinata in una folla di inseguitori. Il primo gol, con una serpentina in area, decisa con destro a giro sul palo più lontano, ha rotto l’equilibrio di una partita che poteva essere complicata, perché in campo c’erano due europee. Una delle squadre più ricche di talento del calcio mondiale era arrivata ai sedicesimi con dieci gol segnati, eppure il vero tema non era quanto fosse forte la Francia, ma il peso che accompagna chi è destinato a vincere.
La Francia gestice alla grande la pressione
Il gruppo di Didier Deschamps (che ha fatto un inchino a Mbappé al momento della sostituzione con Mateta) non è entrato in campo soltanto contro la Svezia, ma contro la propria reputazione. In un Mondiale allargato, pieno di sorprese – la Germania eliminata dal Paraguay, l'Olanda uscita contro il Marocco – ogni favorita vive con il sospetto di essere la prossima. È ciò che ha reso questa fase la più psicologicamente instabile del torneo: non basta essere migliori, bisogna non commettere errori. I primi trenta minuti sono stati così bloccati da apparire noiosi: la Svezia aveva anche otto giocatori in dieci metri davanti alla propria area, i francesi controllavano il gioco con una rete di passaggi ma senza trovare sbocco. Il pubblico del MetLife ha avviato la “ola”, il momento in cui gli spettatori decidono di diventare essi stessi lo spettacolo in assenza di emozioni.
Inizio noioso, poi si è acceso Mbappé
Mbappé sembrava estraneo alla partita. Restava sulla trequarti avversaria mentre i compagni erano nella propria metà campo. Il capitano ogni tanto si sbracciava, poi tornava a camminare nella speranza di essere dimenticato dai due difensori svedesi che gli stavano ai fianchi, Lagerbielke e Lindelof. Dopo la mezz’ora, la resistenza della Svezia ha cominciato a mostrare i primi segni di cedimento: è arrivato prima il palo di Mbappé (32’), con il portiere a terra ormai battuto, poi quello colpito da Olise (36’) in sforbiciata. Quattro minuti, altra conclusione di Mbappé, poi Olise due volte. Infine, il gol, nella fase più letale della partita perché prima dell’intervallo: non dà il tempo di reagire, entra nel cervello degli avversari e li logora. La partita è finita lì. Nessuno ha pensato che ci sarebbero stati i supplementari.
Secondo tempo senza storia
Nella ripresa, costretta a uscire dal guscio, la Svezia è stata travolta: al 53’ è arrivato il raddoppio di Barcola, imbucato in area da Olise. Al 74’ il 3-0 di Mbappé, servito da Olise. I tifosi francesi, in maggioranza rispetto agli svedesi, hanno cantato la Marsigliese, quelli neutrali hanno cominciato a pensare a dove avessero lasciato l’auto fuori dallo stadio. Adesso la Francia è attesa da un ottavo non previsto: non contro la Germania, ma con il Paraguay arrivata dopo aver battuto i tedeschi ai rigori, una di quelle imprese che cambiano la geografia emotiva di un Mondiale. Ma i francesi partono favoriti, pur sapendo che tutto, tranne la vittoria, sarebbe un fallimento.
Francia (4-2-3-1) Maignan 6 — Koundé 6.5 (30’ st Malo Gusto sv), Upamecano 6, Saliba 6.5, Digne 6 (33’ st T. Hernandez sv) — Tchouameni 6.5, Rabiot 6.5 — Dembélé 6.5 (30’ st Doué sv), Olise 7.5 (40’ st Cherki sv), Barcola 7 — Mbappe 8 (40’ st Mateta sv). Ct Deschamps 8.
Svezia (3-4-3) Zetterstrom 6.5 - Lagerbielke 5, Lindelof 4.5, Gudmundsson 5 - Svensson 5 (37’ st Svanberg sv), Ayari 5 (37’ st Nygren sv), Bergvall 5.5 (21’ st Zeneli 5), Stroud 5 (21’ st Ali 5.5) - Elanga 5, Gyokeres 4, Isak 6 (44’ st Nilsson sv).
Ct Potter 5.
Reti: nel pt Mbappé al 45', nel st Barcola all'8', Mbappé al 29'.
Angoli: 9-1.
Recupero: 3' e 4'.
Ammoniti: nessuno.