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Belgio, rimonta pazzesca sulle spalle di Lukaku. Senegal piegato al 125’

L'esultanza di Youri Tielemans 

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Sotto 0-2 a 4 minuti dalla fine, la squadra di Garcia trova un pari insperato e va ai supplementari. Decide Tielemans su rigore: 3-2
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New York – Un rigore al 125’ di Youri Tielemans ha rinviato l’epilogo della “generazione d’oro”, mandando il Belgio agli ottavi nel finale più pazzesco di questa fase. Il giocatore dell’Aston Villa si è conquistato il fallo, ha strappato il pallone dalle mani di Romelu Lukaku, lo ha messo sul dischetto e poi ha fatto una cosa umanamente impossibile: ha ignorato il caos che gli stava attorno. Con una calma glaciale, ha calciato il pallone nell’angolo alto, segnando il 3-2. L’episodio chiave ruota attorno a un rigore contestato, il genere di decisione che trasforma per anni un replay in un processo, ma alla fine rimarrà il tabellino. Eppure fino all’86’ il Belgio se ne stava andando via dai Mondiali senza rumore, con indifferenza, l’epilogo peggiore per una nazionale che porta ancora il nome dei grandi, una volta numero uno del ranking Fifa, ma che non ha mai mantenuto la promessa di vincere qualcosa.

New York – Un rigore al 125’ di Youri Tielemans ha rinviato l’epilogo della “generazione d’oro”, mandando il Belgio agli ottavi nel finale più pazzesco di questa fase. Il giocatore dell’Aston Villa si è conquistato il fallo, ha strappato il pallone dalle mani di Romelu Lukaku, lo ha messo sul dischetto e poi ha fatto una cosa umanamente impossibile: ha ignorato il caos che gli stava attorno. Con una calma glaciale, ha calciato il pallone nell’angolo alto, segnando il 3-2. L’episodio chiave ruota attorno a un rigore contestato, il genere di decisione che trasforma per anni un replay in un processo, ma alla fine rimarrà il tabellino. Eppure fino all’86’ il Belgio se ne stava andando via dai Mondiali senza rumore, con indifferenza, l’epilogo peggiore per una nazionale che porta ancora il nome dei grandi, una volta numero uno del ranking Fifa, ma che non ha mai mantenuto la promessa di vincere qualcosa.

Il Senegal vicino al 3-0

Invece il primo protagonista della rimonta, Lukaku, a 33 anni, entrato nella ripresa, ha segnato il gol dell’1-2 quando la partita sembrava sepolta, con il Senegal almeno in tre occasioni vicino al 3-0. Girando in rete un pallone basso a pochi metri dalla porta, il centravanti del Napoli non ha cambiato solo il risultato, ma l’atmosfera nello stadio di Seattle, costa ovest degli Stati Uniti, apparso fin a quel momento quasi distratto. Tre minuti dopo è arrivato il pareggio di Tielemans, grazie anche a un errore del portiere del Senegal, Mory Diaw. Il pubblico si è destato dal torpore e ha cominciato a vedere una partita. E ancora non sapeva cosa c’era in serbo. I tifosi senegalesi hanno smesso di suonare i loro sabar, i tamburi tradizionali che trasformano ogni partita dei Leoni in una festa di ritmo e colori. Ai supplementari ancora Lukaku ha sfiorato il 3-2, poi è stato Ibrahim Mbaye a mettere fuori a pochi metri dalla porta di Courtois. Lukebakio, uno dei tanti figli africani del Belgio, ha mandato sulla traversa. Ma un secondo prima c’era stato un contatto in area tra Camara e Tielemans, rilevato solo dal Var. Dopo minuti di discussione, l’arbitro ha assegnato il rigore.

De Bruyne sostituito sullo 0-2

In un Mondiale extra large che continua a ridisegnare la mappa del calcio, e che poche ore prima aveva visto l’Inghilterra soffrire con il Congo, il Belgio era rimasto per lunghi tratti una promessa mancata. La “generazione d’oro” al tramonto, guidata da Thibaut Courtois e Kevin De Bruyne, si era scontrata con una nazionale africana apparsa per quasi novanta minuti in ascesa, diretta da quel simbolo nazionale che è Sadio Mané. Su una incertezza dei centrali era arrivato il gol dell’1-0 del Senegal: Mané ha messo in area il pallone. Sarr è svettato di testa e ha mandato il pallone sul palo. Diarra è stato il più veloce a ribadire in rete. Nella ripresa, dopo appena sei minuti, Ismaïla Sarr, centravanti del Crystal Palace, in corsa ha controllato di petto in modo straordinario un pallone arrivato dalla propria metà campo. Entrato in area, inseguito da Theate e Mechele, ha chiuso di destro sul lato sinistro di Courtois. Nessun giocatore africano ha segnato più gol in un singolo Mondiale di Sarr: quattro con il Senegal in questa edizione, come Roger Milla con il Camerun a Italia ’90. Dopo il 2-0 sono usciti De Bruyne e Doku, e tutti hanno pensato fosse il segnale della resa. Tutti meno Lukaku. E Tielemans. Per i Diavoli Rossi, il viale del tramonto può attendere.

TABELLINO

Belgio 3 (41’ st Lukaku, 44’ st e 20’ sts Tielemans)

Senegal 2 (25’ pt Diarra, 16’ st I. Sarr)

Belgio (4-2-3-1)

Courtois 6 — Castagne 5.5, Mechele 5, Theate 5, De Cuyper 5 (33’ st Meunier 6.5) — Tielemans 7, Vanaken 5 (18’ st Moreira 6.5) — Trossard 6 (4’ sts Onana sv), De Bruyne 5 (11’ st Raskin 6), Doku 5 (11’ st Lukebakio 6) — De Ketelaere 5 (1’ st Lukaku 6.5). Ct Garcia 6.

Senegal (4-3-3)

Diaw 5 — Diatta 6, Ciss 6, Niakhaté 6, Jakobs 6 (3’ pts Diouf 5.5) — Diarra 6 (28’ st P. Sarr 5), I. Gueye 6 (5’ pts B. Ndiaye 5), P. Gueye 6 (21’ st Camara 4) — I. Ndiaye 6 (28’ st Mbaye 5), I. Sarr 6.5, Mané 6 (3’ pts Jackson 5).Ct. Thiaw 6.

Arbitro: Martinez (Hon) 4.

Note: ammoniti Mechele, Camara, Garcia. Spettatori 66925.

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