Nemmeno fosse Independence Day. Ormai sono We the People of the United States (come recita la Costituzione) contro tutti. Gli Usa sono agli ottavi di finale per la seconda volta nella loro storia. L’ultima era stata nel 2022. Non si trascinano, ma volano, anche se per mezz’ora si ritrovano con un uomo in meno. Senza Folarin Balogun, 24 anni, il loro miglior attaccante: un gol anche contro la Bosnia, il terzo in questo Mondiale. Solo Bert Patenaude (4, nel 1930) aveva fatto meglio nella stessa edizione. Pochettino ne dovrà fare a meno anche contro il Belgio.
Balogun, che oggi compie 25 anni, è stato espulso per un fallo sulla caviglia di Tarik Muharemovic. Intervento scomposto, brutto da vedere, ma involontario. Anche perché il giocatore americano non se ne accorge. «Serious foul» dice il Var. Il cartellino rosso sembra esagerato e poco tenero con la squadra di casa. Stesso fallo che aveva fa…
Nemmeno fosse Independence Day. Ormai sono We the People of the United States (come recita la Costituzione) contro tutti. Gli Usa sono agli ottavi di finale per la seconda volta nella loro storia. L’ultima era stata nel 2022. Non si trascinano, ma volano, anche se per mezz’ora si ritrovano con un uomo in meno. Senza Folarin Balogun, 24 anni, il loro miglior attaccante: un gol anche contro la Bosnia, il terzo in questo Mondiale. Solo Bert Patenaude (4, nel 1930) aveva fatto meglio nella stessa edizione. Pochettino ne dovrà fare a meno anche contro il Belgio.
Balogun, che oggi compie 25 anni, è stato espulso per un fallo sulla caviglia di Tarik Muharemovic. Intervento scomposto, brutto da vedere, ma involontario. Anche perché il giocatore americano non se ne accorge. «Serious foul» dice il Var. Il cartellino rosso sembra esagerato e poco tenero con la squadra di casa. Stesso fallo che aveva fatto Leo Messi al suo esordio contro l’Algeria. Non sanzionato, tra le polemiche. Adesso si dibatte sulla correttezza del replay e sulla slow motion: se ingrandisci a dismisura il particolare anche il tuo mignolo sembra una zampa d’elefante. Coach Poch si mette le mani nei capelli, non può crederci, poi dirà: «Speriamo di passare il turno, in modo di poterlo riavere per i quarti di finale, lui è il primo deluso. A marzo contro il Belgio abbiamo perso, ma questa è un’altra squadra, molto cresciuta. E c’è una differenza: ora ci crediamo».
Il sogno americano prende vento, il verbo di Mauricio Pochettino (Why not us?) fa proseliti, tutti voglio abbracciare la nuova religione. E Poch da parte sua si è scatenato allo stadio, mettendosi anche lui che è argentino a cantare Country Roads, come fosse la sua ninna nanna preferita, e ad abbracciare i tifosi. Ricordate i Blues Brothers quando erano in missione per conto di Dio? Gli Usa non vincevano da 24 anni un turno diretto. Al ct bosniaco Sergej Barbarez, ex giocatore professionista di poker, non viene fuori la carta vincente. Dzeko a 40 anni ha dato tutto, Kerim Alajbegovic, 18, tedesco naturalizzato, ci prova, ma è sfortunato. E vivere solo di calci d’angolo non si può.
Algoritmi per lo scouting
Scordatevi il calcio a stelle e strisce dei college. Quello che vince perché fa giocare tutti: ragazzi e ragazze, alti e bassi, magri e grassi. Come non fanno gli altri sport Usa (basket e football americano). Il paese ha scelto un’altra strada. Quella dell’innovazione tecnologica dove gli Stati Uniti non potevano che essere all’avanguardia. E questo significa Intelligenza Artificiale, anche perché ci sono 70 milioni di teenager da intercettare. Dentro e fuori l’America. Perché i born in the Usa come Balogun possono essere molti. Per cui lo scouting serve a individuare i milioni di adolescenti sparsi in tutti i continenti idonei a vestire la maglia della nazionale, grazie a criteri di cittadinanza e discendenza. Dato che gli osservatori possono raggiungerne meno dell’1%, la federazione ha commissionato algoritmi utili ad esaminare i filmati delle partite giovanili ovunque siano giocate. Ma soprattutto gli Usa si stanno specializzando nei processi di analisi tattica. Pochettino ha adottato una piattaforma che fornisce allo staff indicazioni in diretta durante la partita, leggendo e rielaborando i movimenti degli avversari. E sempre più giocatori arrivano nel campionato Mls quando ancora sono in grado di splendere: vedi la coppia argentina Rodrigo De Paul (14,1 milioni di euro) e Lionel Messi (13,9). Entrambi all’Inter Miami. Insomma con un po’ più di fede e con tanta organizzazione: why not?