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Ancelotti, non solo Haaland: la Norvegia è l’unica nazionale che il Brasile non ha mai battuto

Un duello tra Riise e Gilberto durante Norvegia-Brasile del 2006 

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Quattro precedenti e nessuna vittoria per la Seleçao contro gli scandinavi. Dalla prima vittoria di Oslo targata Flonaldo al successo ai Mondiali del 1998
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Le radici di un tabù che dura da trentotto anni - segnatevelo: il Brasile non ha mai battuto la Norvegia - va forse ricercato in una notte di luna piena punteggiata da piccole gioie da consumare in solitudine e attrici generose nel proporsi in svariate acrobazie modalità nature. E dunque: sex, Flonaldo e videotapes a manetta, di quelli con il bollino rosso, vietati ai minori e ai fenomeni della Seleçao.

Clamoroso a Oslo

Accadde così che quella volta la sconfitta fece assai rumore. Era il 30 maggio 1997 e il Ct brasiliano Zagallo giustificò il “fracaso” - clamoroso a Oslo, Norvegia batte Brasile 4-2 - spiegando che i suoi giocatori erano rimasti svegli tutta la notte «con gli occhi spalancati a guardare film porno fino al mattino». Del…

Le radici di un tabù che dura da trentotto anni - segnatevelo: il Brasile non ha mai battuto la Norvegia - va forse ricercato in una notte di luna piena punteggiata da piccole gioie da consumare in solitudine e attrici generose nel proporsi in svariate acrobazie modalità nature. E dunque: sex, Flonaldo e videotapes a manetta, di quelli con il bollino rosso, vietati ai minori e ai fenomeni della Seleçao.

Clamoroso a Oslo

Accadde così che quella volta la sconfitta fece assai rumore. Era il 30 maggio 1997 e il Ct brasiliano Zagallo giustificò il “fracaso” - clamoroso a Oslo, Norvegia batte Brasile 4-2 - spiegando che i suoi giocatori erano rimasti svegli tutta la notte «con gli occhi spalancati a guardare film porno fino al mattino». Della serie: e ti credo che erano stanchi, spossati, senza forze. Quindi nel riavvolgere il film di quell’impresa un po’ di merito va dato alla programmazione televisiva dell’hotel che ospitava quegli allupati della Seleçao, almeno nella stessa percentuale che venne attribuita ad un centravanti allampanato - 196 centimetri, 86 chilogrammi, biondo, orecchie a sventola, faccia da personaggio della «Famiglia Bradford» - ma terribilmente efficace, che nell’occasione visse la sua personale giornata di gloria. Si chiamava Tore Andre Flo e da quel momento divenne Flonaldo, soprannome affibbiatogli a mo’ di sberleffo nei confronti di Ronaldo.

Norvegia unica mai battuta dal Brasile

La statistica nel nostro caso aiuta a dare forma a una storia che - va da sé - è effettivamente singolare. Dal 1988 al 2006 Norvegia e Brasile si sono sfidate quattro volte: due vittorie vichinghe e due pareggi. A corredo: la Norvegia è a tutt’oggi l’unica nazionale al mondo ad essere imbattuta contro il Brasile. La prima volta porta la data del 27 luglio 1988, a Oslo, l’amichevole finì 1-1. Il pareggio venne accolto dai brasiliani come un'onta poiché la Norvegia, nella geografia del calcio, non aveva cittadinanza. Curiosità; tra i norvegesi giocava Goran Sorloth, il padre di Alexander, che domenica - trentotto anni dopo - scenderà in campo nell’ottavo di finale per provare a buttare fuori il Brasile dal Mondiale.

Erling Haaland 

Dell’amichevole di Oslo - 30 maggio 1997 - si è già detto. 4-2, doppietta di Flo detto Flonaldo - immediatamente battezzato il «Fenomeno dei fiordi». Sia detto per la cronaca: il Brasile quel giorno ha una squadra vera in campo, non le controfigure: Romario e Ronaldo davanti, Leonardo e Dunga in mezzo al campo, Cafu e Roberto Carlos sulle fasce, Taffarel in porta. Però - lo sappiamo - i brasiliani hanno passato una notte con gli occhi sgranati e la salivazione azzerata. Corsi e ricorsi, padri e figli: in campo per la Norvegia c’era Alf-Inge Haaland, il padre di Erling.

Tore Andre Flo esulta dopo il gol al Brasile ai Mondiali del 1998 

La rimonta firmata Flo e Rekdal

L’unica volta in cui la sfida contava qualcosa - 23 giugno 1998 - Brasile e Norvegia si incrociarono al Mondiale del 1998, in Francia. A Marsiglia vinse la Norvegia, che arrivò 2ª nel girone e timbrò il conseguente passaggio del turno (la Seleçao aveva già blindato la qualificazione) prima di uscire di scena contro l’Italia di Cesare Maldini. Flo, terzo di cinque fratelli di cui ben tre calciatori, appassionato di pesca, pareggiò il gol di Bebeto e poi a due minuti dalla fine si procurò - con discutibile scaltrezza - un calcio di rigore che Rekdal realizzò.

L’ultimo incrocio nel 2006

Cinque anni dopo Flonaldo approdò - già trentenne - in Italia, disputando un paio di buone stagioni con il Siena, che per la prima volta nella sua storia era salito in Serie A. E infine, a chiudere gli incroci tra Brasile e Norvegia, arrivò l’amichevole (1-1 a Oslo) del 16 agosto 2006. Non è dato a sapere se la notte prima della partita, nell’hotel che ospitava i brasiliani, ci fu fruizione compulsiva dei canali hot.

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