Probabilmente non serviva una prova. Ma se volevano dimostrare che la semifinale di quattro anni fa non era affatto stata un caso, i ragazzi terribili del Marocco non potevano trovare un modo migliore. In attesa di Stati Uniti e Messico, il primo Paese ospitante a salutare i Mondiali è il Canada, travolto dall’onda rossa - pazienza se le combinazioni cromatiche hanno imposto la divisa bianca da trasferta - dei terribili ragazzi di Ouahbi. Un ct arrivato soltanto a marzo, quando l’allenatore del miracolo di Doha, Walid Regragui, s’era fatto da parte lasciando senza guida un gruppo già ferito profondamente dalla sconfitta di un mese prima contro il Senegal nella controversa finale di Coppa d’Africa a Rabat, lasciando in lacrime uno stadio di un colore solo. Pareva la scossa in grado di far crollare il castello di solidità e concretezza costruito per anni. La Federazione invece ha avuto il coraggio di fare la scelta meno ovvia: affidare i suoi talenti all’allenatore che pochi mesi prima …
Probabilmente non serviva una prova. Ma se volevano dimostrare che la semifinale di quattro anni fa non era affatto stata un caso, i ragazzi terribili del Marocco non potevano trovare un modo migliore. In attesa di Stati Uniti e Messico, il primo Paese ospitante a salutare i Mondiali è il Canada, travolto dall’onda rossa - pazienza se le combinazioni cromatiche hanno imposto la divisa bianca da trasferta - dei terribili ragazzi di Ouahbi. Un ct arrivato soltanto a marzo, quando l’allenatore del miracolo di Doha, Walid Regragui, s’era fatto da parte lasciando senza guida un gruppo già ferito profondamente dalla sconfitta di un mese prima contro il Senegal nella controversa finale di Coppa d’Africa a Rabat, lasciando in lacrime uno stadio di un colore solo. Pareva la scossa in grado di far crollare il castello di solidità e concretezza costruito per anni. La Federazione invece ha avuto il coraggio di fare la scelta meno ovvia: affidare i suoi talenti all’allenatore che pochi mesi prima aveva conquistato la Coppa del Mondo under 20. Ora il Marocco vuole il bis tra i grandi, e il 3-0 al Canada è il miglior biglietto da visita per sostenere quello che non più un sogno, ma un’ambizione.
La cronaca
Più forte di tutto, anche della sorte che dopo 22 minuti ha tolto agli africani il giocatore che più di ogni altro ne aveva incarnato lo spirito e il desiderio di affermazione: quel Saibari capace di tre gol nelle prime tre giornate di questa Coppa. Un tuono sul Mondiale, ma chi segna se non c’è lui? Ecco, nella squadra costruita pescando calciatori formati in Europa, a trascinare il Marocco ai quarti di finale è un centrocampista forgiato dall’Accademia Calcistica Mohammed VI, periferia di Rabat, ma poi forgiato in Francia, dalla serie C al Marsiglia (oggi è in Spagna, al Girona). Azzedine Ounahi ha spedito nella porta del Canada due gol, merce rarissima per chi come lui gioca nel cuore del campo e come idea originale al momento di scendere in campo ha quella di dover correre: li chiamano centrocampisti box to box, vuol dire che sanno fare tutto. Anche gol. Il primo, ha premiato uno schema su calcio di punizione dal limite: tutti i canadesi a riempire l’area e lui, da fuori, a marcare il vantaggio. Il bis, alla fine di una partita nervosa e carica di tensioni, a chiudere un contropiede perfetto. Prima del tris di Rahimi, attaccante dell’Al Ain in Arabia Saudita. Una vittoria netta, chiara. Ma non per l’allenatore canadese Jesse Marsch: «Preferisco essere noi che loro. Sono forti, ma preferisco essere noi», ha sibilato alla fine. «Siamo stati noi la squadra migliore». Il campo ha detto altro.
Il tabellino
CANADA (4-4-2): Crepeau 5.5; Johnston 5, Bombito 5.5, De Fougerolles 5, Laryea 5 (33'st Shaffelburg 6); Buchanan 6 (42'st Nelson sv), Sigur 5.5 (42'st Osorio sv), Eustaquio 6.5, Ahmed 6 (33'st P.David 5.5); J.David 5, Oluwaseyi 6 (18'st Larin 5.5). Allenatore: Marsch 5.5.
MAROCCO (4-2-3-1): Bounou 7; Hakimi 7, Diop 6.5 (42'st Saadane sv), Halhal 6.5, Mazraoui 6; Bouaddi 6 (18'st Amrabat 6.5), El Aynaoui 6.5; Brahim Diaz 7.5, Ounahi 8 (42'st El Mourabet sv), El Khannouss 5.5 (18'st Talbi 6); Saibari 5.5 (22'pt Rahimi 7). Allenatore: Ouahbi 7.
ARBITRO: Michael Oliver (Eng) 5.5.
RETI: 5' e 37'st Ounahi; 53'st Rahimi.
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Halhal, Hakimi, Laryea, J.David, Ounahi, El Khannouss, De Fougerolles, Larin. Angoli 11-1 per il Canada. Recupero: 6'; 8'.