✕

Cristiano Ronaldo: “Da 23 anni volete ammazzarmi, ma è tempo perso”

Cristiano Ronaldo (agf)

Ascolta l'audio

Stasera a Dallas (ore 21) Portogallo-Spagna. Cr7 a ruota libera, dalle lacrime per Diogo Jota agli attacchi ai giornalisti
2 minuti di lettura

DALLAS – Cristiano ha l’aria allegra, la battuta pronta, il veleno sulla punta sulla lingua. Parla a lungo alla vigilia di Portogallo-Spagna, la sua possibile ultima partita in un Mondiale. «Faremo in modo che non sia così».

Ronaldo, davvero crede che potete vincere la Coppa?

«Siamo qui per questo. Finora è stata un’esperienza bellissima, è un torneo molto difficile, guardate quante squadre importanti sono già state eliminate. Non si possono giocare bene tutte le partite ma stiamo migliorando giorno dopo giorno. Ci siamo allenati bene, siamo tranquilli, siamo pronti».

Potrebbe essere la sua ultima partita con il Portogallo? È il suo ultimo Mondiale?

«È da quando ho 18 anni che sono impegnato anima e corpo ad aiutare la nazional…

DALLAS – Cristiano ha l’aria allegra, la battuta pronta, il veleno sulla punta sulla lingua. Parla a lungo alla vigilia di Portogallo-Spagna, la sua possibile ultima partita in un Mondiale. «Faremo in modo che non sia così».

Ronaldo, davvero crede che potete vincere la Coppa?

«Siamo qui per questo. Finora è stata un’esperienza bellissima, è un torneo molto difficile, guardate quante squadre importanti sono già state eliminate. Non si possono giocare bene tutte le partite ma stiamo migliorando giorno dopo giorno. Ci siamo allenati bene, siamo tranquilli, siamo pronti».

Potrebbe essere la sua ultima partita con il Portogallo? È il suo ultimo Mondiale?

«È da quando ho 18 anni che sono impegnato anima e corpo ad aiutare la nazionale e, che giochi o meno, avrò sempre un ruolo importante. Smetterò quando lo vorrò io, non quando lo vorrete voi, è una perdita di tempo continuare a fare questa domanda: oggi l’unica cosa che conta è la Spagna».

Percepisce in ogni caso che si tratta di un Mondiale speciale?

«Sì, grazie a questo braccialetto e al ricordo di Diogo Jota questa squadra è molto unita. Abbiamo pianto insieme, condividiamo molte cose, è un’esperienza autentica. Questa è la Coppa del mondo che mi sta emozionando di più, mi sta facendo riflettere su quanto il calcio vada oltre quello che succede in campo. Stamattina fuori dall’hotel c’era gente della Colombia e del Venezuela con le lacrime agli occhi: è toccante».

Come vive le critiche che riceve?

«Non vale la pena prestare attenzione a tutte le opinioni, tanto sono 23 anni che cercano di ammazzarmi. Ci provano, ci provano, ma è solo una perdita di tempo. Conta solo quello che pensano i tifosi, tutto il resto è spazzatura».

Le manca il titolo mondiale, per chiudere la carriera?

«La vita è stata generosa con me, non mi manca niente. Non sarò più o meno Cristiano Ronaldo se vincerò o no il titolo mondiale».

Qual è la cosa più difficile, per un calciatore di 41 anni?

«Parlare con voi, soprattutto con qualcuno di voi. Io le facce me le ricordo tutte. Ma alla mia età ho imparato che la cosa migliore è godersi il momento. Non sono più il giocatore di una volta, ma mi sono adattato a tutte le epoche. E non devo essere poi così male, se anche qui ho segnato tre gol».

(reuters)

Il pensiero che potrebbe essere la sua ultima partita al Mondiale potrà condizionarla?

«Volete davvero che smetta… Quel giorno arriverà, sì. Ma sarò sincero: indipendentemente da quello che succederà stasera, me ne andrò da qui con la coscienza pulita, perché non gioco per necessità ma per passione. Sarò felice in ogni caso».

È giusto dire che la Spagna è favorita?

«La mia famiglia è praticamente spagnola, in Spagna ho casa, affari, amici, adoro giocare contro la Spagna, che è sempre candidata a vincere qualunque torneo cui partecipi. Teoricamente è favorita anche stavolta, ma ci sono tante varianti: gli infortuni, l’ambiente, il caldo, anche se ci sarà l’aria condizionata. Ho questa sensazione: vinceremo noi. Dobbiamo avere fede, coraggio e correre: è il solo modo per farcela».

Cosa pensa di Lamine Yamal?

«Ha molto futuro davanti. Ma ho visto poco la Spagna, solo un pezzetto contro Capo Verde».

Vuole dargli un consiglio?

«Se vuole avere una carriera lunga, deve ignorare le critiche perché se dai retta a quelle sei perduto, visto che alcune sono fatte solo per abbatterti. Deve pensare solo a chi gli vuole bene e alla passione della gente».

(afp)

Visto che per lei e Messi sarà l’ultimo Mondiale…

«L’ultimo? Facciamo così, speriamo che non sia l’ultima partita qui».

Le mancherà la rivalità con Messi?

«Ciò che resta sono le persone, anche quelle cui possiamo regalare momenti diversi: qualcuno che incontri in ascensore, la signora che viene a rifarti la camera. C’è sempre qualcosa nei loro occhi. Durante il volo per venire a Dallas, ad esempio, ho capito che una delle assistenti di volo era argentina solo dal modo in cui mi guardava. Le ho detto: “So che sei argentina. Mi hai guardato e hai subito distolto lo sguardo, non ti piaccio...”. Scherzo, eh, mia moglie è di Buenos Aires».

Quindi, in definitiva?

«Va tutto bene. Si tratta di godersela al massimo. Sarà l’ultimo Mondiale, sì. Godiamocelo».

Com’è la storia per cui sente prima cosa accadrà?

«La sensazione mi arriva da lassù, è come un tremore, comincio a sudare. Allora capisco come andrà».

Leggi i commenti