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Parigi si scioglie dopo i gol: città blindata contro gli scontri

(reuters)

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Il successo sul Marocco porta gli uomini di Deschamps in semifinale
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PARIGI — La notte più lunga si è sciolta in due boati, ma per ore la capitale francese è rimasta sospesa tra la promessa della festa e la paura del caos, tra l’euforia dei tifosi e l’ombra degli scontri. Nei bar stipati, sulle terrazze affollate, nelle strade pedonalizzate e sorvegliate, Parigi ha atteso il verdetto della partita con le forze dell’ordine già schierate, pronte a intervenire al primo segnale di violenza. Fino alle 23.25, nei locali parigini, la frustrazione saliva insieme ai cori. I Bleus sbagliavano troppo, sprecavano occasioni, lasciavano i tifosi tremare davanti agli schermi. Poi la conclusione di Kylian Mbappé ha rovesciato la notte in un istante. Pochi minuti dopo, un’altra scarica di gioia con il tiro di Ousmane Dembélé. Nei locali dell’undicesimo arrondissement, da rue de la Roquette a rue de Lappe, il coro è partito quasi subito, martellante, ripetuto in loop per lunghi minuti: «Ousmane Ballon d’or».

Le strade di Parigi

La vittoria dei Bleus ha trasformato le st…

PARIGI — La notte più lunga si è sciolta in due boati, ma per ore la capitale francese è rimasta sospesa tra la promessa della festa e la paura del caos, tra l’euforia dei tifosi e l’ombra degli scontri. Nei bar stipati, sulle terrazze affollate, nelle strade pedonalizzate e sorvegliate, Parigi ha atteso il verdetto della partita con le forze dell’ordine già schierate, pronte a intervenire al primo segnale di violenza. Fino alle 23.25, nei locali parigini, la frustrazione saliva insieme ai cori. I Bleus sbagliavano troppo, sprecavano occasioni, lasciavano i tifosi tremare davanti agli schermi. Poi la conclusione di Kylian Mbappé ha rovesciato la notte in un istante. Pochi minuti dopo, un’altra scarica di gioia con il tiro di Ousmane Dembélé. Nei locali dell’undicesimo arrondissement, da rue de la Roquette a rue de Lappe, il coro è partito quasi subito, martellante, ripetuto in loop per lunghi minuti: «Ousmane Ballon d’or».

Le strade di Parigi

La vittoria dei Bleus ha trasformato le strade pedonalizzate in una fan zone improvvisata. Non c’erano maxischermi ufficiali nella capitale, proprio per evitare assembramenti incontrollabili a tarda notte, ma Parigi si è riversata comunque fuori dai bar, sulle terrazze, sui marciapiedi, intorno alle auto bloccate ai semafori. Bandiere francesi sulle spalle, telefoni alzati, clacson, cori, vuvuzelas. La festa ha occupato lo spazio pubblico con la stessa rapidità con cui, in altre notti, possono comparire cassonetti rovesciati, mortai d’artificio, vetrine infrante. Il dopo-partita era il momento temuto dal ministero dell’Interno. Il dispositivo di sicurezza rafforzato è rimasto in piedi per tutta la notte. Droni, polizia municipale, celerini, pattuglie nei punti considerati più sensibili. Il prefetto di polizia di Parigi, Patrice Faure, aveva avvertito che non sarebbe stato possibile «mettere un poliziotto in ogni strada, dietro ogni porta, dietro ogni macchina». Aveva promesso una reazione rapida, sostenendo che qualche tafferuglio sarebbe stato quasi inevitabile, con l’obiettivo di contenerlo.

Gli appelli del governo

Nelle ore precedenti al calcio d’inizio, la ministra dello Sport, Marina Ferrari, aveva fatto appello «alla responsabilità di ognuno» perché la serata potesse restare «prima di tutto una festa dello sport». Anche la Federazione francese di calcio aveva diffuso un messaggio rivolto ai tifosi: «Fair-play, rispetto dell’altro, solidarietà». Sono, aveva ricordato la federazione, i valori incarnati dall’Équipe de France dall’inizio del Mondiale. «Siamo all’altezza di questa immagine». E la prossima volta sarà un appuntamento da brividi. Si giocherà la sera del 14 luglio, nel giorno della festa nazionale, poche ore dopo la parata militare sui Campi Elisi, alla presenza di molti leader internazionali tra cui il presidente Sergio Mattarella. Una coincidenza ad altissima tensione simbolica e logistica. Di giorno la République sfilerà nella sua liturgia più solenne, tra bandiere, uniformi e inni. Di notte, i Bleus giocheranno per un posto in finale, con il rischio di riversare di nuovo migliaia di persone nelle strade.

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