LOS ANGELES – La città degli Angeli non diventa quella dei Diavoli. In semifinale a Dallas contro la Francia va la Spagna, non più imbattuta, con un gol di Merino che ancora una volta (come contro il Portogallo) segna all’88’ appena entrato. Ma una mano gliela dà il portiere belga Senne Lemmens (gioca nello United) che subentrato a Courtois, pasticcia sul tiro di Pedri, indeciso su cosa fare, sul 2-1. Mentre Merino ha le idee chiare e la spara dentro: tap-in per dirla come quelli del basket. Il gigante Courtois uscito al 72’ in lacrime, dolorante, fa una faccia come per dire: se c’ero io, te lo sognavi un gol così. In tribuna Courtney Love, vedova Cobain festeggia il compleanno (sono 62) con torta e candeline.
Aspettando il vero Yamal
Passa la Spagna che aspetta ancora il suo baby fenomeno. Lamine Yamal non è una salma, ci prova, fa assist, ma non gli riesce di essere il protagonista di effetti speciali, magari un salto a Hollywood per capire come si fa non sarebbe male. La…
LOS ANGELES – La città degli Angeli non diventa quella dei Diavoli. In semifinale a Dallas contro la Francia va la Spagna, non più imbattuta, con un gol di Merino che ancora una volta (come contro il Portogallo) segna all’88’ appena entrato. Ma una mano gliela dà il portiere belga Senne Lemmens (gioca nello United) che subentrato a Courtois, pasticcia sul tiro di Pedri, indeciso su cosa fare, sul 2-1. Mentre Merino ha le idee chiare e la spara dentro: tap-in per dirla come quelli del basket. Il gigante Courtois uscito al 72’ in lacrime, dolorante, fa una faccia come per dire: se c’ero io, te lo sognavi un gol così. In tribuna Courtney Love, vedova Cobain festeggia il compleanno (sono 62) con torta e candeline.
Aspettando il vero Yamal
Passa la Spagna che aspetta ancora il suo baby fenomeno. Lamine Yamal non è una salma, ci prova, fa assist, ma non gli riesce di essere il protagonista di effetti speciali, magari un salto a Hollywood per capire come si fa non sarebbe male. La Spagna al 79’ fa entrare Nico Williams per Oyarzabal e prova a spingere per cercare di finirla prima. L’idea è quella di liberare Yamal e di giocare per lui (anche il fratellino Keyne, 5anni, approva dalla tribuna) anche perché De Bruyne è uscito più sfinito che mai. La Spagna fa possesso e il Belgio in attacco non riesce a tenere una palla fino al bel colpo di testa in tuffo (al 41’) del solito De Ketelaere (3 gol) che togli l’imbattibilità a Unai Simon e pareggia. E per fortuna che il ct Rudi Garcia aveva spiegato: «Tecnicamente Charles è un giocatore molto forte, è potente e rapido, usa la sua velocità ma non abbastanza il fisico e il di testa. Voilà, accontento, con la nuova specialità della casa (a Bergamo saranno contenti). Per la prima volta in questo mondiale la Spagna dopo cinque partite subisce gol. È una giornata umida, l’erba dello stadio viene molto innaffiata. Lo stadio è molto rosso e forse più spagnolo, c’è un minuto di silenzio per le vittime degli incendi in Andalusia. Ci sono cambi: Pedri e Ferran Torres al 55’ entrano al posto di Baena e Fabian Ruiz, Garcia risponde cambiandone tre, dentro Lukaku, Seys e Witsel. Poco da vedere nel primo tempo. Mago De La Fuente sceglie Fabian Ruiz che lo ha ripaga con un gol alla mezzora mettendo in porta una respinta corta di Courtois. Auguri al nuovo nato visto che Fabian festeggia mettendosi il dito in bocca e Il tiro precedente era stato di Olmo.
Garcia consume pagine e pagine di bloc notes
Il vantaggio non solo sblocca la partita, ma rende gli spagnoli più sciolti e fluidi nel manovrare. Tutti. Anche Yamal, capace di andare via nello stretto e prendersi calci piazzati dolorosi (vedi quello al 35’). E non solo. Garcia consuma pagine e pagine di bloc-notes. Ma c’è poco da appuntare: il Belgio non ha inventiva. Procede solo per fiammate. La stella di Yamal brilla un pochino, tra dribbling e giocate a testa bassa. Di stelle ce ne sono molte in tribuna: Penelope Cruz con Javier Bardem (con maglia della Roja), Brad Pitt (con la maglia degli Usa), Noel Gallagher (waiting for England). Quando la Spagna sembra in controllo, toh, ecco il Belgio. De Ketelaere segna (di testa) l’1-1 da vero centravanti, tirando giù a 649’ la striscia senza gol di Unai Simon. Primo tempo, insomma, confuso e felice più per i belgi che per gli spagnoli. Soprattutto dopo i primi venti minuti bloccati. Senza Tielemans (si è fatto male nel riscaldamento), molte delle giocate dei Diavoli Rossi sono passate per Jérémy Doku, anche se l’attaccante del City ha spesso ceduto al richiamo del dribbling (e perso il pallone). La Spagna, che aspettava Yamal (occhiolino alla telecamera durante l’inno) si è guadagnata la semifinale, ma in rimonta. Servirà molto di più contro la Francia.
Il tabellino
Spagna-Belgio 2-1: 30’ pt Ruiz, 41’ pt De Ketelaere, 43’ st Merino
Spagna (4-2-3-1)
Unai Simon 5.5 — Porro 6, Cubarsi 6.5, Laporte 6.5, Cucurella 6 — Rodri 6.5, Ruiz 7 (10’ st Pedri 6) — Yamal 6.5, Olmo 6.5 (41’ st Merino 7), Baena 6 (10’ st Torres 6) — Oyarzabal 6.5 (34’ st Williams 6). Ct. De la Fuente 6.5.
Belgio (4-2-3-1)
Courtois 6.5 (26’ st Lammens 5) — Castagne 7, Ngoy 6, Mechele 6, De Cuyper 6.5 (16’ st Seys 6) — Vanaken 6 (15’ st Lukaku 5.5), Raskin 5.5 — Trossard 6 (15’ st Witsel 6), De Bruyne 6.5 (41’ st Saelemaekers 6), Doku 6.5 — De Ketelaere 7. Ct. Garcia 6.