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Il coraggio di Harry Kane

Harry Kane (agf)

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La rubrica ‘Happy Days’, curiosità dal Mondiale
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Prima di vedersela con Haaland, l’eroico Harry Kane ha confessato di avere affrontato in una sfida senza quartiere una creatura anche più mostruosa: Donald Trump. «Qualche mese fa, il presidente mi ha invitato a giocare con lui a golf in Florida, e io naturalmente ho accettato. È stato, come dire, surreale».

L’uomo più potente al mondo ha dichiarato che Kane è un golfista notevole, e Kane ha ricambiato la cortesia: «Il presidente sul green è davvero forte: a ottant’anni vorrei proprio riuscire a giocare come lui». Il centravanti dell’Inghilterra ha ammesso di avere giocato piuttosto bene contro Trump. Troppo bene, forse. A un certo punto, infatti, pare che Kane si sia trovato in vantaggio, e che il presidente gli si sia avvicinato dicendo: «Caro, se continui così rado al suolo Manchester e Liverpool».

(reuters)

Il fuoriclasse ha ammesso, inoltre, di non avere ben compreso alcune battute di Trump a pro…

Prima di vedersela con Haaland, l’eroico Harry Kane ha confessato di avere affrontato in una sfida senza quartiere una creatura anche più mostruosa: Donald Trump. «Qualche mese fa, il presidente mi ha invitato a giocare con lui a golf in Florida, e io naturalmente ho accettato. È stato, come dire, surreale».

L’uomo più potente al mondo ha dichiarato che Kane è un golfista notevole, e Kane ha ricambiato la cortesia: «Il presidente sul green è davvero forte: a ottant’anni vorrei proprio riuscire a giocare come lui». Il centravanti dell’Inghilterra ha ammesso di avere giocato piuttosto bene contro Trump. Troppo bene, forse. A un certo punto, infatti, pare che Kane si sia trovato in vantaggio, e che il presidente gli si sia avvicinato dicendo: «Caro, se continui così rado al suolo Manchester e Liverpool».

(reuters)

Il fuoriclasse ha ammesso, inoltre, di non avere ben compreso alcune battute di Trump a proposito di una mazza (si tenga conto che Kane ha sposato la fidanzatina delle medie), ma si sa che lo slang americano può essere di non facile intrepretazione. Quando Kane ha mandato la pallina in buca 12 con un colpo da maestro, il presidente si è messo a piangere e ha subito telefonato al suo amico Infantino. A quel punto, Kane ha capito che sarebbe stato meglio non infierire, cosa che Trump ha apprezzato. «Grazie Harry, ti stimo, ti odio, sei forte, fai schifo, sparisci, vieni qui e abbracciami fratello», gli ha detto nel congedarsi.

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