Non essendo affatto superstiziosi, e non avendo nulla che li accomuni ai napoletani a parte un discreto calciatore che si chiamava Diego, gli argentini hanno chiesto alla Fifa di poter affrontare gli inglesi indossando la maglia blu con i calzoncini neri, cioè l’identica divisa del leggendario 1986, quando per gli inglesi all’improvviso fu blu notte. Permesso accordato. E siccome il calcio resta un territorio fortemente consigliato ai romantici, la memoria va a quei lontani giorni messicani, quando l’Argentina si accorse alla vigilia della storica sfida che le sue maglie erano troppo spesse e pesanti.
Così, un fantasioso dirigente di nome Ruben Moschella organizzò una spedizione in un grande magazzino di Città del Messico, dove vennero comprate le famose maglie blu/celesti molto più leggere di quelle ufficiali, ovviamente dello stesso sponsor tecnico. Però mancavano i numeri, che furono presi a parte: erano argentati e bizzarri, e vennero cuciti quasi fino a notte dal personale dell’a…
Non essendo affatto superstiziosi, e non avendo nulla che li accomuni ai napoletani a parte un discreto calciatore che si chiamava Diego, gli argentini hanno chiesto alla Fifa di poter affrontare gli inglesi indossando la maglia blu con i calzoncini neri, cioè l’identica divisa del leggendario 1986, quando per gli inglesi all’improvviso fu blu notte. Permesso accordato. E siccome il calcio resta un territorio fortemente consigliato ai romantici, la memoria va a quei lontani giorni messicani, quando l’Argentina si accorse alla vigilia della storica sfida che le sue maglie erano troppo spesse e pesanti.
Così, un fantasioso dirigente di nome Ruben Moschella organizzò una spedizione in un grande magazzino di Città del Messico, dove vennero comprate le famose maglie blu/celesti molto più leggere di quelle ufficiali, ovviamente dello stesso sponsor tecnico. Però mancavano i numeri, che furono presi a parte: erano argentati e bizzarri, e vennero cuciti quasi fino a notte dal personale dell’albergo dove la nazionale argentina era in ritiro. Così, del tutto casualmente, nacque la divisa con cui gli inglesi vennero umiliati due volte da Maradona all’Azteca, prima col trucco e poi con grazia sovrannaturale. Dopo quarant’anni, si può ben dire: è stata la maglia di Dio.