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Da Milano a Napoli, l’Italia del tifo divisa tra Spagna e Argentina

Tifosi argentini a Campo de' Fiori, Roma 

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Nel capoluogo lombardo i giovani si sono organizzati su TikTok. Pronte due fazioni anche in Vaticano. Il mito di Maradona vive tra le vie dei Quartieri Spagnoli
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Gli spagnoli di Milano si sono organizzati su TikTok, figli del Mondiale più social della storia. Tutto è partito dal video di una ragazza in Erasmus: «Dove possiamo vedere insieme la finale? Raduniamoci». Matias, venuto da Malaga, non ci ha pensato due volte. «Ho creato un gruppo WhatsApp e condiviso il link». Successo immediato: “España en Milán” ha coinvolto centinaia di giovani, che si ritroveranno tra il Duomo e i Navigli.

Gli spagnoli di Milano si organizzano su TikTok

Faranno il tifo contro Messi, cresciuto a Barcellona come uomo e calciatore. Ma il passato spagnolo di Leo non è un’attenuante. Quando nominiamo il capitano dell’Argentina, il primo messaggio che arriva è un insulto. Poi Lucía usa toni più diplomatici: «Speriamo che non combini nulla. Se gli gira bene, può rovinarci la vita». Mentre a quindici minuti di camminata dai Navigli ci sono quelli a cui Messi, la vita, potrebbe renderla ancora più speciale: gli argentini. Stasera si riuniranno nel ristorante El Gauch…

Gli spagnoli di Milano si sono organizzati su TikTok, figli del Mondiale più social della storia. Tutto è partito dal video di una ragazza in Erasmus: «Dove possiamo vedere insieme la finale? Raduniamoci». Matias, venuto da Malaga, non ci ha pensato due volte. «Ho creato un gruppo WhatsApp e condiviso il link». Successo immediato: “España en Milán” ha coinvolto centinaia di giovani, che si ritroveranno tra il Duomo e i Navigli.

Gli spagnoli di Milano si organizzano su TikTok

Faranno il tifo contro Messi, cresciuto a Barcellona come uomo e calciatore. Ma il passato spagnolo di Leo non è un’attenuante. Quando nominiamo il capitano dell’Argentina, il primo messaggio che arriva è un insulto. Poi Lucía usa toni più diplomatici: «Speriamo che non combini nulla. Se gli gira bene, può rovinarci la vita». Mentre a quindici minuti di camminata dai Navigli ci sono quelli a cui Messi, la vita, potrebbe renderla ancora più speciale: gli argentini. Stasera si riuniranno nel ristorante El Gaucho di Javier Zanetti. «Vorrei che Maradona fosse qui», confessa Sebastián, un dipendente.

Il culto di Maradona nelle Marche

Il culto di Diego viaggia lungo lo Stivale, ma prima di arrivare dove t’aspetti — Napoli — si ferma in un paesino di 1.395 anime: Magliano di Tenna, in provincia di Fermo, nelle Marche. Da qui emigrò Enrico Scaloni, bisnonno di Lionel, il ct. «Tanti argentini vengono in pellegrinaggio e stasera vedranno la partita da noi», rivela Luisella dell’Amnesia Pub. Quaranta chilometri più a Nord, anche Recanati prepara la festa per Messi: è da lì che partì il suo trisavolo. Il legame tra la regione e Buenos Aires è fortissimo: dal 2025 esiste Argentinos nelle Marche, l’associazione nata per offrire supporto a immigrati e discendenti. Stesso discorso per Genova: qui, prima dei Mondiali, Tagliafico ha fatto visita alla pasticceria di famiglia.

In Vaticano c’è il derby tra porporati

Nel nome del Diez e nel nome di Dio, in Vaticano c’è il derby tra porporati. «Ma siamo molto vicini», spiega il cardinale Leonardo Sandri, che Maradona l’ha conosciuto. Mentre lo spagnolo Isacco Moreno, della diocesi di Huelva (quando a Roma si giocava la Clericus Cup, il Mondiale della Chiesa, c’era lui in porta), dovrà officiare una messa lampo. «Mi hanno assegnato la celebrazione delle 20.30», sorride. La partita comincia alle 21, quando molti spagnoli romani s’incroceranno con gli argentini a Campo de’ Fiori, ma anche lontano dal Centro, nella Taberna de Pedro, sulla via Casilina. «Spero solo che non segni Yamal. Non sopporto il Barcellona», racconta il titolare, tifosissimo del Real. Sembra un cortocircuito, ma rende tutto più speciale.

Napoli, la festa dei Quartieri Spagnoli

Come a Napoli, dove il legame storico tra Partenope e Madrid viene eclissato dal mito di Diego. A Campo San Gennaro è già pronto il maxischermo. Da piazza del Plebiscito, la marea abliceleste prosegue in via Toledo e Largo Maradona, dove il celebre murale è in fase di restauro. Dal ristorante Iberico uno dei dipendenti, Gennaro, assicura: «Si balla e si beve sangria nei Quartieri Spagnoli, ma qui c’è spazio solo per l’Argentina».

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