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Tutto il resto è noia

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La rubrica “Happy Days”
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Nel Mondiale che tende all’infinito, la finale più lunga di tutti i tempi ha ospitato nell’ordine: show inaugurale (un’ora), primo tempo (45’ più 4’ di recupero), intervallone con spettacolo d’arte varia (27’20”), secondo tempo (45’ più 8’20” di recupero), tempi supplementari (30’ più 8’ di recupero). E avevamo quasi dimenticato i due “hydration break”, ormai ribattezzati “prostatic break”. Siccome è stata, oggettivamente, una delle finali più noiose della storia, epilogo spagnolo a parte, il circo “Barnum, Infantino & Trump” aveva immaginato alternative perché il pubblico non si annoiasse. Ed ecco allora cantanti, illusionisti, attori, nani, ballerine, contorsionisti, imitatori, incantatori di serpenti, uomo siluro e donna cannone, oltre a vetroloqui, tigri, leoni e pulci ammaestrate. È lo showbiz, bellezza, e indietro non si torna. Il Mondiale delle americanate milionarie saprà ora contagiare i campionati nazionali, tutti i tornei nel pianeta, le gare di calcetto e quelle tra sc…

Nel Mondiale che tende all’infinito, la finale più lunga di tutti i tempi ha ospitato nell’ordine: show inaugurale (un’ora), primo tempo (45’ più 4’ di recupero), intervallone con spettacolo d’arte varia (27’20”), secondo tempo (45’ più 8’20” di recupero), tempi supplementari (30’ più 8’ di recupero). E avevamo quasi dimenticato i due “hydration break”, ormai ribattezzati “prostatic break”. Siccome è stata, oggettivamente, una delle finali più noiose della storia, epilogo spagnolo a parte, il circo “Barnum, Infantino & Trump” aveva immaginato alternative perché il pubblico non si annoiasse. Ed ecco allora cantanti, illusionisti, attori, nani, ballerine, contorsionisti, imitatori, incantatori di serpenti, uomo siluro e donna cannone, oltre a vetroloqui, tigri, leoni e pulci ammaestrate. È lo showbiz, bellezza, e indietro non si torna. Il Mondiale delle americanate milionarie saprà ora contagiare i campionati nazionali, tutti i tornei nel pianeta, le gare di calcetto e quelle tra scapoli e ammogliati. Peccato solo che non si sia andati ai rigori: tra un tiro e l’altro, Infantino aveva previsto sfide di pernacchie con le ascelle, corse nei sacchi, gioco aperitivo, karaoke e gare di rutti. Sarà per la prossima volta.

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