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Il caso tedofori: regole, esclusi e le tute rivendute. Valbusa: “Io, scelto dal sindaco di Verona”

L’ex fondista ha ricevuto la chiamata da Damiano Tommasi. La Fondazione Milano Cortina: “Ci saranno puntualizzazioni”
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Alla fine anche il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha dovuto prendere la parola: “L'ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d'oro non coinvolta, credo che domani ci saranno delle puntualizzazioni”. In realtà, le medaglie d’oro non coinvolte nel ruolo di tedofori nella staffetta della fiaccola olimpica verso Milano Cortina sono tanti. Ancora Malagò: “Non voglio fare polemiche, il progetto fiamma coinvolge tutti gli stakeholders, nessuno escluso, c'è un processo di individuazione dei criteri condiviso anche col Cio e i pochi che non sono stati coinvolti magari lo saranno, c'è qualcuno che ha anche la legittima aspirazione di essere fra gli ultimi tedofori”. Prima che la politica prendesse la parola attraverso i ministri Salvini e Abodi, il problema era già finito sul tavolo della Fondazione, che con gli sponsor Eni e Coca-Cola sceglie i tedofori. Con due eccezioni: i primi – quelli dell’inizio del viaggio, in Grecia – e gli ultimi – quelli di M…

Alla fine anche il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha dovuto prendere la parola: “L'ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d'oro non coinvolta, credo che domani ci saranno delle puntualizzazioni”. In realtà, le medaglie d’oro non coinvolte nel ruolo di tedofori nella staffetta della fiaccola olimpica verso Milano Cortina sono tanti. Ancora Malagò: “Non voglio fare polemiche, il progetto fiamma coinvolge tutti gli stakeholders, nessuno escluso, c'è un processo di individuazione dei criteri condiviso anche col Cio e i pochi che non sono stati coinvolti magari lo saranno, c'è qualcuno che ha anche la legittima aspirazione di essere fra gli ultimi tedofori”. Prima che la politica prendesse la parola attraverso i ministri Salvini e Abodi, il problema era già finito sul tavolo della Fondazione, che con gli sponsor Eni e Coca-Cola sceglie i tedofori. Con due eccezioni: i primi – quelli dell’inizio del viaggio, in Grecia – e gli ultimi – quelli di Milano e Cortina -: quelli sono stati o saranno scelti dal Coni, esattamente come i quattro portabandiera (Pellegrino, Fontana, Brignone e Mosaner).

Chi è rimasto fuori

Fuori finora sono rimasti ex atleti di grande storia olimpica come Silvio Fauner (ma non avrebbe potuto, in quanto vicesindaco di Sappada), Maurilio De Zolt, Giorgio Vanzetta, Claudia Giordani, Herbert Plank, Piero Gros, Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa. C’è ancora tempo, ma ci sono anche già dei no grazie, come quello del due volte campione olimpico a Torino 2006 Di Centa, “senza polemica, ma la Fondazione mi ha contattato per una data altoatesina, ma in quei giorni io sarò a casa in Friuli”.

Valbusa: “Chiamato da Damiano Tommasi”

Interessante la storia raccontata da Fulvio “Bubu” Valbusa, un oro e un argento olimpici in staffetta (rispettivamente nel 2006 e nel 1998). “Non ho niente contro i personaggi del mondo dello spettacolo come Achille Lauro, Al Bano o l’Uomo Gatto. Ma su 10.001 frazioni, le 30 medaglie dimenticate un posto ciascuna lo avrebbero meritato. Quanto a me, non sono stato contattato dalla Fondazione Milano Cortina, ma dal sindaco di Verona Damiano Tommasi, che è mio amico e mi ha scelto come uno degli ultimi tre tedofori che sfileranno a Verona domenica 18 gennaio. Va benissimo. Ma ho la sensazione che, complessivamente, la scelta dei tedofori sia stata gestita da persone che non capiscono granché di sport invernali. Si è cercata l’audience, di alzare l’attenzione sul viaggio della fiaccola. E va bene. Ma non ci sarebbe stato nessuno più adatto a portare il fuoco di Olimpia degli atleti che hanno onorato la bandiera italiana ai Giochi”. Diversa è la versione della Fondazione, che sostiene di aver contattato l’ex fondista azzurro, ma anche di aver saputo della “convocazione” da parte di Tommasi. Un ente locale è titolato quanto la Fondazione a scegliere i tedofori.

Le tute rivendute online

Ai limiti dell'incredibile è il business fiorito intorno alla staffetta della torcia olimpica. Alcune tute indossate dai tedofori sono state rimesse in vendita su alcune piattaforme nonostante il netto divieto espresso dal comitato organizzatore. Si va dai 500 euro per una giacca fino ai 1500 per un kit completo, tutto originale a giudicare dallo stato di conservazione e dal cartellino ancora attaccato. Del resto, il kit non è acquistabile, se non con il secondary marketing delle piattaforme online. Il caso è esploso grazie a un post del giornalista Massimiliano Ambesi.

I criteri

Oltre ad essere scelti, come tedofori ci si sarebbe potuti prenotare attraverso apposito sistema informatico. Non avrebbero potuto candidarsi coloro i quali:

1. Ricoprono una carica politica;

2. Sono in campagna elettorale;

3. Ricoprono una carica religiosa;

4. Hanno subito una condanna per doping;

5. Hanno subito condanne penali o sono coinvolti in procedimenti penali ancora in corso;

6 Hanno subito la revoca dell’accredito Olimpico o Paralimpico;

7. Non hanno presentato la documentazione sottoscritta dal genitore/tutore il giorno della staffetta, nel caso in cui si tratti di un soggetto minore. I candidati selezionati sono sottoposti al background check da parte della Pubblica Autorità di Sicurezza Nazionale.

Bene, ma Fauner, escluso dunque per la sua carica politica a livello comunale, ha ricordato almeno un caso: “Tra i tedofori è stato scelto un consigliere comunale di Siracusa (Ivan Scimonelli). Quindi mi chiedo: per lui la regola non vale e per me sì?". Tra i tedofori è anche comparso, a Genova, l’ex ciclista condannato per doping – e oggi imprenditore del settore sanitario – Marco Fertonani.

Cosa può succedere adesso

Probabilmente stimolata dalle polemiche degli ultimi giorni, la Fondazione Milano Cortina ha iniziato a chiamare atleti ed ex atleti inizialmente rimasti fuori dalla lista. Altre precisazioni arriveranno in giornata. Attesissima sarà invece la scelta del Coni sugli ultimi tefofori, quelli che accenderanno i due bracieri a Milano (Arco della Pace) e Cortina (Piazza Dibona): probabilmente due coppie uomo/donna, come a Parigi 2024, dove furono Marie-José Perec e Teddy Riner ad accendere la commovente, meravigliosa mongolfiera.

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