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Dominik Paris prova la discesa: “Non ho più nulla da perdere, quindi posso solo vincere”

Dominik Paris (afp)

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E’ stato l’unico azzurro a scendere per il test. Conta, domani, di conquistare alla sua quinta olimpiade, una medaglia: “Voglio cancellare quel legno”
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Bormio – A metà strada toglie un bastoncino, alza il braccio e saluta: “Mi sembrava giusto verso le persone che erano lì e lavorano da giorni per preparare questa pista”. Dominik Paris è più che in confidenza sulla Stelvio dove ha vinto sette volte (6 in discesa, 1 in superG). Il carabiniere della Val d'Ultimo, 36 anni, è l'unico azzurro a scendere in pista per la terza e ultima prova cronometrata per la libera di domani, la prima gara che assegnerà le medaglie alle Olimpiadi.

Scendono solo in 22 su 44

In una giornata un po’ opaca, con leggera nebbia e nevischio caduto al mattino, rimangono quasi tutti a riposo tra gli uomini jet, compresi gli azzurri Giovanni Franzoni, Florian Schieder e Mattia Casse che nella seconda prova d…

Bormio – A metà strada toglie un bastoncino, alza il braccio e saluta: “Mi sembrava giusto verso le persone che erano lì e lavorano da giorni per preparare questa pista”. Dominik Paris è più che in confidenza sulla Stelvio dove ha vinto sette volte (6 in discesa, 1 in superG). Il carabiniere della Val d'Ultimo, 36 anni, è l'unico azzurro a scendere in pista per la terza e ultima prova cronometrata per la libera di domani, la prima gara che assegnerà le medaglie alle Olimpiadi.

Scendono solo in 22 su 44

In una giornata un po’ opaca, con leggera nebbia e nevischio caduto al mattino, rimangono quasi tutti a riposo tra gli uomini jet, compresi gli azzurri Giovanni Franzoni, Florian Schieder e Mattia Casse che nella seconda prova di ieri avevano segnato i migliori tempi: hanno preferito risparmiare energie, a parte qualche giro di ricognizione. Ma anche tra gli stranieri, non si presentano al cancelletto di partenza nemmeno l’americano Ryan Cochran-Siegle, il canadese Cameron il francese Maxence Muzaton. Solo 22 i partenti tra i 44 iscritti. E quelli che partono, vanno con i freni a mano tirati.

Odermatt non spinge

Davanti a tutti chiude il canadese James Crawford. Gli svizzeri, tra i favoriti, con i remi in barca: Franjo von Allmen 7° e Marco Odermatt 11°. Paris prova alcuni tratti soltanto, nella parte alta, poi di fatto si ferma e arriva in scioltezza al traguardo, con entrambi i bastoncini in una mano. Arriva in zona mista, togliendosi dei cerotti sulla caviglia sinistra dove aveva avuto dei problemi. Tutto passato: “Sta bene, nessun dolore. La pista? Penso che domani sarà a posto, forse solo la luce piatta può dare fastidio, a me un po’ di più, però spero di farla a occhi chiusi. Oggi ho voluto provare solo la prima parte per essere sicuro di certi passaggi. E in più alla mia età stare a riposo non è il massimo”.

Paris: “Non ho più nulla da perdere, quindi posso solo vincere”

Domme sorride: “Io non ho più nulla da perdere, posso solo vincere. Se ho qualcosa dimostrare? A me stesso sì”. In quattro Olimpiadi, Paris non ha mai preso medaglia. Il suo miglior risultato ai Giochi è stato un quarto posto in discesa in Corea del Sud, nel 2018. “Se voglio cancellare quel legno? L’obiettivo è quello, poi il risultato vediamo domani”. Paris fornisce anche le proprie istruzioni per l’uso: “Il punto più bello è la prima parte, ci vuole tanto coraggio, vai 150 all’ora al Canalino e poi il tornante. Il punto più difficile è dalla Fontana Lunga fino alla Carcentina. Sotto non è più come una volta che vanno in tilt gli atleti, che sbatte. Bisogna fare la differenza in alto. E’ una delle piste più tecniche per la discesa”. E’ una delle piste alle quali Domme sa dare più del tu.

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