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La diretta Rai della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi: quante gaffe, telecronaca improvvisata

Il Presidente Mattarella al Meazza 

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Il racconto della serata affidato al direttore di RaiSport Paolo Petrecca. Una telecronaca concitata e di troppe parole condita da passaggi su cui i social sono impazziti
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Cerimonia memorabile, telecronaca di più. E si parla di Raiuno, delle voci che hanno imperversato tutta la sera e in primis quella di Paolo Petrecca, direttore di RaiSport, sbarcato in emergenza in quella postazione e per questa occasione. I fatti sono noti: la telecronaca era stata affidata ad Auro Bulbarelli, ormai vecchia gloria ma di una qualche garanzia, forse. Purtroppo il Bulba, come lo chiamano tutti, è incappato nella gaffe del secolo anticipando in conferenza stampa la super-sorpresa su Mattarella alla cerimonia: ed è stato defenestrato visto che l’affidabilità era già andata a farsi benedire. A quel punto Petrecca, controverso e contestato direttore dello sport Rai, forse ha detto ai suoi giornalisti qualcosa del tipo: «Levatevi, ci vado io».

Come avrebbero chiosato Aldo, Giovanni e Giacomo, Petrecca è poco abituato a telecronache di eventi simili e ha avuto anche poco tempo per prepararsi. Da San Siro si è avuta subito l’impressione che, tra emozione e improvvisazione…

Cerimonia memorabile, telecronaca di più. E si parla di Raiuno, delle voci che hanno imperversato tutta la sera e in primis quella di Paolo Petrecca, direttore di RaiSport, sbarcato in emergenza in quella postazione e per questa occasione. I fatti sono noti: la telecronaca era stata affidata ad Auro Bulbarelli, ormai vecchia gloria ma di una qualche garanzia, forse. Purtroppo il Bulba, come lo chiamano tutti, è incappato nella gaffe del secolo anticipando in conferenza stampa la super-sorpresa su Mattarella alla cerimonia: ed è stato defenestrato visto che l’affidabilità era già andata a farsi benedire. A quel punto Petrecca, controverso e contestato direttore dello sport Rai, forse ha detto ai suoi giornalisti qualcosa del tipo: «Levatevi, ci vado io».

Come avrebbero chiosato Aldo, Giovanni e Giacomo, Petrecca è poco abituato a telecronache di eventi simili e ha avuto anche poco tempo per prepararsi. Da San Siro si è avuta subito l’impressione che, tra emozione e improvvisazione, sarebbe stata una sera complicata («Benvenuti allo stadio Olimpico»). A seguire, una telecronaca concitata e di troppe parole condita da passaggi su cui i social sono impazziti, da Matilda De Angelis presentata in prima battuta come Mariah Carey, alla presidente del Cio accanto a Mattarella, indicata come la figlia del Presidente. Più deliziose descrizioni sui brasiliani che hanno il ballo nel sangue, battute sull’abbigliamento degli arabi e il voodoo degli africani.

Accanto a lui Fabio Genovesi, in quota intellettuali, a tentare di sorreggere la situazione, ma sul momento che vedeva Verdi, Puccini e Rossini in scena non ha resistito nemmeno lui: «Sarebbe stato bello se Puccini si fosse chiamato Bianchini, così avremmo avuto Bianchini, Verdi e Rossini a rappresentare i colori della nostra bandiera». Da tramortire l’intero spirito olimpico.

Gli stessi social faticavano a stare appresso, live, a tutto quello che arrivava dal teleschermo, e dire che il materiale in campo era già cospicuo, tra l’Inno di Laura Pausini (versione di Spinoza.it: “L’Elmo di Scipio se n’è andato e non ritorna più”) o le immagini circolate sul web del gobbo di cui si è servita Mariah Carey per non sbagliare le parole di Volare (lo stesso sistema escogitato a Tale e Quale Show per far cantare Carmen di Pietro in inglese).

Restando in tema telecronaca, la Rai ha di recente pensionato il veterano in queste cose, Franco Bragagna, di cui si ricordano performance notevoli alle cerimonie olimpiche (e che ora è traslocato a Sky), ma è difficile pensare che tra le forze in servizio a RaiSport non si potesse trovare un’altra soluzione. Intanto Eurosport – che trasmette ogni scampolo di Olimpiade – aveva in telecronaca a commentare uno come Davide Livermore, pregiatissimo regista d’opera e non solo. Insomma, è andata così, da oggi per fortuna arrivano le gare, arrivano i telecronisti e che De Coubertin ce la mandi buona.

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