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Chi guarda il curling il sabato sera

Stefania Constantini e Amos Mosaner (reuters)

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La rubrica “Schermaglie”
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Il curling del sabato sera. Due milioni di spettatori di media, quasi l’11 per cento — cifre che Raidue ormai si sogna — e una sontuosa alternativa ai grandi show delle ammiraglie. Ed era pure in differita la sfida vincente dell’Italia mostrata sabato in prima serata. Le Olimpiadi valgono anche e soprattutto per serate così.

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Su Eurosport (visibile via Dazn, Hbo, Discovery, Tim, Prime Video) ci sono tutte le gare, sulla Rai ci sono quelle di più largo interesse. La divisione è sensata. Quella più ricca, va da sé, si paga con gli abbonamenti.

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Va detto che la fruizione a finestre di Eurosport è ottima e curata nei dettagli sulla facilità d’uso. Il canale Multiview, a più gare in contemporanea, è ottimo — e consente di accorgersi se è in corso la sfida a curling tra Estonia e C…

Il curling del sabato sera. Due milioni di spettatori di media, quasi l’11 per cento — cifre che Raidue ormai si sogna — e una sontuosa alternativa ai grandi show delle ammiraglie. Ed era pure in differita la sfida vincente dell’Italia mostrata sabato in prima serata. Le Olimpiadi valgono anche e soprattutto per serate così.

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Su Eurosport (visibile via Dazn, Hbo, Discovery, Tim, Prime Video) ci sono tutte le gare, sulla Rai ci sono quelle di più largo interesse. La divisione è sensata. Quella più ricca, va da sé, si paga con gli abbonamenti.

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Va detto che la fruizione a finestre di Eurosport è ottima e curata nei dettagli sulla facilità d’uso. Il canale Multiview, a più gare in contemporanea, è ottimo — e consente di accorgersi se è in corso la sfida a curling tra Estonia e Corea e concentrarsi su questa. Quando c’è una gara soltanto, aggiungono uno schermo con un’amena veduta delle Dolomiti. Infine, l’alternativa di telecronaca della Cerimonia su Eurosport è stata provvidenziale.

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Secondo una corrente di pensiero, Ghali non dovrebbe lamentarsi più di tanto per non essere stato nemmeno nominato in telecronaca Rai. Nulla esclude che si sarebbe ascoltato qualcosa come:”Ed ecco Bob Marley”.

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L’ormai leggendaria serata Rai in questione ha fatto tornare alla mente un aneddoto che riguarda Sandro Ciotti, raccontato dal grande Francesco Repice. Il quale chiese a Ciotti come si valuta la resa di una radiocronaca. La risposta fu: “Sotto le dieci cazzate sei a posto. Sopra, magari ti devi un po’ preoccupare”. E però quando il limite viene sforato alla grande, diventa un vero guaio.

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Per dire il clima, sta impazzando per il web un filmato della squadra di Bob a 4 americana. Era un mese fa a St. Moritz, in avvio di gara i quattro spingono il mezzo, il guidatore salta su, il secondo ci prova ma ribalta dall’altra parte abbattendo anche gli altri due. Il guidatore arriva mesto da solo al traguardo. Sempre sul web ipotizzano che tutti gli abitanti della Groenlandia abbiano fatto la ola.

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“Alcune gare si svolgeranno a Predazzo. Devono aver capito male le direttive del Governo” (Spinoza.it).

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“Kalulu, diciamolo visto che stanno iniziando le Olimpiadi, è il maratoneta della Juve” (Diletta Leotta, Dazn).

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“Tra giochisti e risultatisti ci sono in mezzo gli equilibristi” (Luciano Spalletti)

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“McTominay non si è fatto la doccia per andarsi a sedere subito in panchina con gli altri. Questo secondo me è un bel gesto” (Andrea Stramaccioni, Dazn. Non si sa però cos’hanno pensato quelli in panchina).

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