Milano – È già “spilla mania”. Basta fare un giro tra il Villaggio Olimpico e le vie di Milano per capirlo: code agli store, badge ricoperti di metallo colorato e scambi continui tra atleti, volontari e curiosi. Anche con protagonisti inimmaginabili.
Le spille di Sighel a Mattarella
Durante il pranzo con gli atleti italiani nella sua visita al Villaggio, il presidente Sergio Mattarella si è trovato seduto in mezzo ai pattinatori di short track: alla sua destra la portabandiera Arianna Fontana, a sinistra Pietro Sighel. In un filmato diventato virale, si nota proprio Sighel mentre schiera sul tavolo le sue spille olimpiche e le mostra al capo dello Stato. Sorridono, sembrano quasi giocare insieme. «A Mattarella ne ho donate due — racconta adesso Sighel – una con il logo del Coni e una personalizzata per la squadra di short track. Non è stato uno scambio, ma il presidente ha apprezzato molto».
Lo scambio di spille per socializzare
L’azzurro spiega di averne diverse: «Non sono un co…
Milano – È già “spilla mania”. Basta fare un giro tra il Villaggio Olimpico e le vie di Milano per capirlo: code agli store, badge ricoperti di metallo colorato e scambi continui tra atleti, volontari e curiosi. Anche con protagonisti inimmaginabili.
Le spille di Sighel a Mattarella
Durante il pranzo con gli atleti italiani nella sua visita al Villaggio, il presidente Sergio Mattarella si è trovato seduto in mezzo ai pattinatori di short track: alla sua destra la portabandiera Arianna Fontana, a sinistra Pietro Sighel. In un filmato diventato virale, si nota proprio Sighel mentre schiera sul tavolo le sue spille olimpiche e le mostra al capo dello Stato. Sorridono, sembrano quasi giocare insieme. «A Mattarella ne ho donate due — racconta adesso Sighel – una con il logo del Coni e una personalizzata per la squadra di short track. Non è stato uno scambio, ma il presidente ha apprezzato molto».
Lo scambio di spille per socializzare
L’azzurro spiega di averne diverse: «Non sono un collezionista accanito, ma il pin trading, lo scambio di spille, permette di conoscere culture diverse». Con Mattarella, racconta, «la conversazione è stata informale, abbiamo parlato di sport, famiglia e Sicilia». Lo scambio è un modo per rompere il ghiaccio tra atleti di bandiere diverse. Sighel, che è ai Giochi con sua sorella Arianna e che domani alle 11.10 inizierà la propria Olimpiade con le qualificazioni al Forum di Assago, non è l’unico ad avere questa passione. A Milano si sono viste file per accaparrarsi spille gratuite e punti affollati come l’Official Olympic Pin Trading Center, dove acquistare o scambiare i simboli olimpici. All’ingresso del Villaggio l’atmosfera ricorda un mercatino di figurine: al posto dei calciatori ci sono loghi, mascotte e bandiere delle diverse delegazioni. Anche all’interno volontari e addetti espongono le proprie spille come piccoli trofei personali.
Tra lingue che si mescolano e storie che si incrociano, la spilla diventa un pretesto per fermarsi a parlare. Resta però una domanda: passione autentica o perfetta macchina di marketing olimpico? A Milano, intanto, basta un piccolo pezzo di metallo per trasformare perfetti sconosciuti in compagni di conversazione.